tratto da “Il sole 24 ore” del 02.03.2015
 

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Nuovi arresti nella Capitale. La Guardia di Finanza, nella seconda fase della cosiddetta operazione Vitruvio, ha eseguito 11 ordinanze di custodia cautelare nei confronti di funzionari e tecnici del Comune di Roma nell’ambito di un’indagine su corruzione e concussione condotta dalla Procura di Roma. Gli arresti hanno riguardato tecnici in servizio al IX dipartimento di Roma Capitale (programmazione e attuazione urbanistica), preposti a rilascio delle concessioni edilizie. In particolare si tratta di cinque funzionari pubblici, tre tecnici del Comune e due ispettori della Asl, che sono stati arrestati, e sei imprenditori a cui è stato imposto l’obbligo di presentazione davanti all’autorità giudiziaria. L’operazione di oggi si collega a quella dell’8 gennaio scorso, quando furono eseguite 28 misure cautelari (di cui 22 arresti) per funzionari pubblici, imprenditori e professionisti accusati di corruzione e concussione.

 

La denuncia
L’indagine della Guardia di Finanza è partita dalla denuncia di due costruttori romani, vessati dalla richiesta di tangenti. Si tratta di costruttori edili impegnati nelle costruzioni di abitazioni, in particolare nel quadrante di Boccea, Casalotti. «Sono due imprenditori arrivati allo stremo – ha detto il colonnello Dario Fasciani, che dirige il gruppo appalti pubblici della guardia di Finanza -. Noi con le indagini andremo avanti e anche gli imprenditori sono determinati a darci una mano perché ormai stanchi».

 

Mazzette a funzionari Comune Roma
Avrebbero chiesto mazzette sia per autorizzare i lavori edilizi sia per chiudere gli occhi sugli abusi commessi nei cantieri i due funzionari del IX Dipartimento di Roma Capitale arrestati questa mattina dai finanzieri nell’ambito della seconda tranche dell’indagine sulla corruzione nel settore dell’edilizia residenziale a Roma. «L’inchiesta – dicono gli investigatori e gli inquirenti – sta salendo di livello». Dopo aver arrestato, lo scorso 8 gennaio, funzionari e tecnici dei municipi XIII e XIV e della Asl Roma E, infatti, gli uomini delle Fiamme Gialle sono arrivati al Dipartimento programmazione ed attuazione urbanistica del Comune di Roma, quello che si occupa delle concessioni edilizie in tutta la capitale.

 

Dagli accertamenti, è emerso che alcuni costruttori per ottenere celermente l’approvazione dei progetti edilizi senza rischiare di incorrere in lungaggini, si trovavano costretti a sottostare alle richieste illecite dei pubblici ufficiali responsabili delle pratiche. Richieste doppie, secondo gli investigatori, che mettono in luce un «preoccupante sistema di malaffare e corruzione». Un sistema che funzionava anche per quanto riguarda i controlli effettuati dagli ispettori dell’Asl in materia di sicurezza negli ambienti di lavoro.

 

3 Commenti a “Corruzione, 11 arresti tra funzionari e tecnici del Comune di Roma”

  • Massimo Grisanti scrive:

    Perché non proponiamo, come nel gioco delle figurine, uno scambio di magistrati inquirenti e giudicanti?

  • Roberto Ovi scrive:

    Niente di nuovo sul fronte occidentale. Basta ricordare la famosa inchiesta “Capitale corrotta, nazione infetta” pubblicata sul settimanale “l’Espresso” nel dicembre 1955, nella quale Manlio Cancogni documentava gli illeciti negli appalti immobiliari di Roma.
    Magari il problema della possibile speculazione edilizia fosse solo a Roma.
    Io credo che sia un problema che esiste in tutta Italia, trasversale a partiti e coalizioni, in grandi città e piccoli comuni. Anzi, mi verrebbe da dire soprattutto nei piccoli comuni

  • Surfer scrive:

    Sembra davvero che i magistrati maremmani abbiano le fette di prosciutto sugli occhi… o peggio…

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