IL TIRRENO

03 febbraio 2015

 


 

Giuntini: d’accordo con la riforma ma dietro garanzie precise

«Rispettiamo i patti territoriali»

 


 

MASSA MARITTIMA D’accordo con la riforma che porterà all’area vasta, ma prima vengano rispettati i patti già sottoscritti. È questo il messaggio lanciato dal sindaco di Massa Marittima Marcello Giuntini all’assessore regionale alla sanità Luigi Marroni. «Lo abbiamo detto insieme ad altri sindaci: prima della riforma portiamo a compimento i patti territoriali, ad oggi terminati solo in parte» dice il primo cittadino. Nel presidio ospedaliero di Massa, il Sant’Andrea, ad esempio, mancano ancora dei posti comunità, mentre nel territorio delle Colline Metallifere in generale manca ancora la costituzione di una casa della salute. «Tutto relativo al campo dell’assistenza» spiega Giuntini. Insomma, per i sindaci della zona nord c’è ancora del lavoro da fare prima di passare al passo successivo, ossia l’area vasta. Ma c’è anche un’altra preoccupazione che riguarda tutti gli ospedali periferici, compreso quindi quello di Massa Marittima. «Non vorremmo che la riforma sia fatta con una logica centralistica – dice il sindaco – Vogliamo delle garanzie per i presidi marginali». Tradotto: i territori periferici non vorrebbero che con l’area vasta i primari si vadano a concentrare nelle città, come Grosseto, Siena o Arezzo, ma che ci sia sempre la possibilità di mantenere i vari servizi al paziente anche negli ospedali più decentrati. Anche questa osservazione è stata fatta notare a Maroni, ma alla fine l’assessore ha dato delle rassicurazioni a proposito. «Ha proposto la tesi della salvezza dei piccoli ospedali – spiega Giuntini – Ci appelliamo alla Regione perché ciò venga concretizzato». Ma quando si parla di sanità a Massa Marittima da un anno a questa parte non si può escludere il capitolo pneumologia, con la diatriba nata dopo che l’Asl grossetana ha deliberato di trasferire l’Unità Complessa dal Sant’Andrea al Misericordia, scatenando l’ira della politica locale. Su questo versante in realtà è ancora tutto fermo: la delibera resta congelata, probabilmente finché non si saranno assestati anche i vertici aziendali provinciali. Alfredo Faetti

 

Un Commento a “Giuntini: d’accordo con la riforma ma dietro garanzie precise «Rispettiamo i patti territoriali»”

  • Roberto Ovi scrive:

    Il Sindaco Giuntini si “appella” all’Assessore Marroni per la salvezza dei piccoli ospedali e per l’attuazione del patto locale per la salute.
    Un’idea davvero originale.
    Io credevo che per salvare i servizi, in questo caso socio sanitari, si chiedessero specifiche garanzie, magari facendo fronte comune con gli enti locali maremmani interessati, sia comprensoriali che sedi di altri presidi ospedalieri, in fase di progressivo depotenziamento.
    L'”appello” o la “preghiera” all’assessore regionale affinché siano mantenuti i servizi o gli impegni programmatici, mi sembra un modo remissivo di far sapere a Marroni che ci si attende che quelle decisioni vengano prese ma che, in caso contrario, non si intendono creare problemi

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