Fonte:  LA REPUBBLICA

27 novembre 2014

Rubrica: Sanità

 


No alla riforma delle Asl dai sindacati dei medici malumori in parte del Pd


 

UN PEZZOdel Pd, l’opposizione di destra e di sinistra in regione e i sindacati nazionali dei medici. Tutti all’attacco della riforma delle Asl della Toscana, voluta dal governatore Rossi, realizzata dall’assessore Marroni e gradita al premier Renzi, che più volte ha chiesto il taglio delle aziende sanitarie. Il cambiamento è grandissimo e tanti sono i mal di pancia. Quello forse più rilevante arriva dai professionisti. Si sono mossi i sindacati nazionali dei medici ospedalieri per protestare. «Non possiamo accettare l’idea di un sistema sanitario regionale che, quasi come uno spot mediatico di un hard discount, illude i cittadini sulla possibilità di conciliare una drastica riduzione dei costi con l’incremento della qualità dei servizi di prevenzione e cura e con il miglioramento dei tempi di relazione con i malati. Inaccettabile è il taglio lineare del personale, quasi una rottamazione di massa che pensa di mantenere elevati standard di servizio riducendo le risorse umane e peggiorandone le condizioni di lavoro». Sempre per rimanere sul piano nazionale, è molto duro anche il parlamentare Pd ed esperto di sanità Federico Gelli. «Le tre aziende non vanno bene, bisogna mantenere quelle ospedaliere. In tutto ne vanno fatte sette», spiega. Intanto a Firenze si muove pure Alberto Monaci, che, come ri- vela il vicepresidente della commissione sanità del consiglio regionale, Stefano Mugnai, ha scritto ai revisori dei conti delle Asl toscane per chiedere loro lumi sulla riorganizzazione. «Le truppe anti Rossi nel Pd si stanno organizzando », commenta Mugnai. Del resto ci sono vari consiglieri del partito che hanno già detto che si metteranno di traverso. E anche Prc parla di proposta di riorganizzazione «irricevibile perché fatta così, a pochi mesi dalla fine della legislatura».

La delibera che deve dare il via libera alla riforma dovrebbe essere presentata lunedì prossimo. Non sembra che Rossi e Marroni abbiano intenzione di tornare indietro dalle tre aziende e per gennaio vogliono nominare i nuovi responsabili. Poi ci saranno alcuni mesi, fino a settembre-ottobre quando si scriverà il testo definitivo della norma, durante i quali inizierà un percorso di partecipazione a cui sono invitati professionisti e amministratori locali e regionali.

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