Fonte:  CORRIERE FIORENTINO

21 novembre 2014

 


La sanità al prosciutto


 

di Stefano Mugnai*

Caro direttore,

quando la salute della gente viene barattata per un po’ di prosciutto o per una gita al mare, o per una giacca di buon taglio sartoriale, vuol dire che siamo davanti a un sistema sanitario avvilito e avvilente che merita le inchieste, ormai parecchie, cui è sottoposto. Nel caso della presunta corruzione sulle forniture di stent perle cardiochirurgie la filiera di controlli, leggi e procedure è finita letteralmente nel cestino. Vogliamo sapere in quale punto si è generato il vulnus, ed proprio ciò che abbiamo chiesto nella nostra interrogazione formalizzata il giorno stesso degli arresti. Attendiamo delle risposte. Ma al di là delle responsabilità personali qui entra in gioco il ruolo e la capacità degli Estav, le centrali d’acquisto d’area vasta che stanno per essere accorpate su nostro input da tre ad una, di procedere all’acquisizione di beni e servizi secondo logiche di trasparenza e vantaggio per la comunità. Negli ultimi anni gli Estav hanno spesso rinunciato ad effettuare gare per le forniture, scegliendo invece di ricorrere a proroghe su proroghe perdendo dunque l’opportunità di spuntare condizioni più favorevoli e finendo per avvantaggiare sempre le vecchie aziende fornitrici. E quando invece poi le gare sono state fatte, ecco che l’inchiesta svela quali siano stati i termini delle stesse. E anche e soprattutto da condotte simili che poi scaturiscono sprechi e disservizi. Il quadro è assolutamente sconvolgente, anche perché le procedure per le gare ad evidenza pubblica risultano stringenti. La Regione deve spiegarci in quale punto si sia generato il corto circuito. Certo, ora il governatore Enrico Rossi, al solito, alzerà la voce e, dopo quindici anni in giunta regionale prima da assessore alla sanità e ora da governatore, affibbierà la colpa a qualcun altro. Del resto glielo abbiamo visto fare per tutta la legislatura, a cominciare dal caso del crac della Asl di Massa Carrara per proseguire con la presenza regionale nelle partecipate, con i premi incentivanti ai dirigenti elargiti a pioggia, con il tallio nell’acqua della Versilia, con le reiterate alluvioni che negli ultimi anni hanno colpito tante comunità toscane e via scaricando barili in qua e in là. Sì ma lui in questi anni dov’era? Che faceva?

*Consigliere regionale di Forza Italia e vicepresidente della commissione sanità

 

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