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In data 06.12.2012, l’architetto Assuntina Maria MESSINA, Responsabile dell’Ufficio Urbanistica del Comune di Massa Marittima, trasmette alla Giunta la nota prot.1606 al fine di illustrare la situazione relativa agli strumenti urbanistici [come se Sindaco e Assessori potessero permettersi di non esserne al corrente…].

 

Ricordato che in data 26.09.2012 sono decorsi i cinque anni di efficacia delle previsioni urbanistiche attuative, dopo una serie di discorsetti inutili e banali, arriva al dunque e propone di costituire un UFFICIO DI PIANO, ovvero un gruppo ristretto di lavoro che proceda alla variante/revisione degli Strumenti Urbanistici.

 

Formeranno l’UFFICIO DI PIANO i dipendenti dei settori 3 e 4 (Messina, Martinozzi, Contino, Mori, Bruscoli, Priami, Faelli, Polichetti, Gentili, Pardini) ed Ella stessa sarà il responsabile.

 

Saranno individuati anche alcuni collaboratori esterni tra i quali, sicuramente quello che tutti conoscono e che NON VOGLIONO PIU’ TRA I PIEDI perché ha approfittato della nostra Cittadina, Le ha fatto male e, soprattutto, ha RUBATO i nostri soldi su preciso incarico della politica di partito alla quale appartiene schifosamente [non posso fare il nome ma, a chi volesse, lo dirò in separata sede].

  

Non contenta, l’architetto Assuntina Maria MESSINA si lancia anche in una improbabile stima dei costi per arrivare a definire quanto ripartirsi tra i componenti l’UFFICIO DI PIANO ai sensi dell’art.92, comma 6, del D.lgs 93/2006.

 

Quantifica in euro 82.100,00 (ottantaduemilacento/00) l’INCENTIVO, pari al 30% di una fantomatica tariffa professionale calcolata col metodo scientifico dei “tarallucci e vino”.

 

Si, avete capito bene: OTTANTADUEMILACENTO euro di INCENTIVO.

 

Di conseguenza, nonostante alcune perplessità, con Deliberazione n.268 del 13.12.2012, la Giunta Comunale decide di muovere secondo le indicazioni ricevute e di promuovere la necessaria variante/revisione del Piano Strutturale e del Regolamento Urbanistico.

  

MA C’E’ UN PERO’.

  

L’architetto Assuntina Maria MESSINA aveva fatto i conti senza l’oste o, per meglio dire, i conti senza i Conti.

 

Aveva completamente ignorato le numerose pronunce della Magistratura Contabile (vedasi, tra le tante: Corte dei Conti Lombardia 440/2012, Corte dei Conti Toscana 256/2012) secondo le quali l’INCENTIVO di cui sopra DEVE essere calcolato relativamente alla SOLA pianificazione di opere pubbliche o di pubblico interesse (e non su quanto preso allegramente a base di calcolo all’ultimo piano del nostro Palazzo Comunale).

 

Ma i soliti rompiscatole si sono accorti della grossa “porcheria” che stava compiendosi ai danni della Collettività e, impauritisi, in Comune si sono guardati bene dal procedere secondo quanto INCAUTAMENTE e IMPROPRIAMENTE disposto dall’architetto Assuntina Maria MESSINA.

 

Mai fare i conti senza i Conti né, tanto meno, senza i soliti rompiscatole…

 

 

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