Fonte:  IL TIRRENO

24 ottobre 2014

 


Rossi: sulla Tirrenica basta prese in giro


 

Messaggio chiaro del governatore alla Sat: «Se vi ritirate, va eliminato il balzello-scandalo di 60 centesimi»

Quei 4 chilometri tra San Pietro in Palazzi e Vada, poi stop «Propongono una soluzione meno costosa per completare il tracciato? Bene, ma che sia qualcosa di concreto»

di Ìlaria Bonuccelli «Per ora non esiste né un nuovo progetto né un nuovo piano finanziario. Sat ci ha solo informati di ritenere morto il progetto di costruzione della Tirrenica concordato fino a pochi mesi fa. Ora promette entro un mese soluzioni alternative meno costose. Compreso il riadattamento dell’Aurelia da Grosseto a Rosignano. Io non mi oppongo a soluzioni diverse, ma vorrei vederle bene». Intanto nero su bianco, precisa Enrico Rossi, presidente della Toscana. «Perché non basterà passarci sopra l’asfalto per renderla sicura e consegnarcela come superstrada». Il messaggio per Sat (e per il governo) è chiaro: è finito il momento delle chiacchiere. Se si vuole trovare un accordo sulla Tirrenica, ora si mettono sul tavolo soldi e impegni: eliminare il pedaggio per 4 chilometri di autostrada a Rosignano, non introdurre il pedaggio per l’eventuale nuovo casello di Grosseto. E realizzare la bretella per il porto di Piombino. Presidente Rossi, dieci giorni fa a palazzo Chigi la Regione incontra il governo e Sat per fare il punto sulla Tirrenica. Ma che cosa vi siete detti? «Ci siamo sentiti dire che Sat riteneva morto il progetto della Tirrenica almeno nelle dimensioni e nell’impegno individuato in precedenza. Non è la prima volta: siamo passati dai progetti degli anni Settanta, al piano Matteoli da 3,5 miliardi, al tracciato ridotto da 2,2 miliardi (approvato dal Cipe, ndr) sovrapposto alla variante Aurelia. Ora si viene avvertiti che anche questa ipotesi è insostenibile». In verità si parla di alcune alternative. La più probabile appare il dimezzamento dell’autostrada: tratto a pagamento da Civitavecchia a Grosseto e superstrada (sul tracciato della variante Aurelia) da Grosseto a Rosignano. «Il progetto ancora non c’è. Sat si è presa un mese per proporci alternative. Io non mi oppongo a soluzioni diverse, ma voglio che non sia l’ennesimo giro di giostra che ci viene proposto sotto elezioni. Su questo progetto da Roma ci hanno sempre preso in giro». Ma se fosse questa la soluzione? «Se non ci fosse più l’autostrada da Rosignano a Fonteblanda la prima richiesta che avanzerò a Sat è di eliminare il pedaggio da 60 centesimi fra Rosignano e San Pietro in Palazzi: un balzello inspiegabile per 4 chilometri di autostrada. Dopo di che mi aspetto una seria sistemazione della variante Aurelia». Che significa una sistemazione seria della variante Aurelia? «Non basterà rifare l’asfalto. Anche fra Rosignano e Grosseto avevo chiesto un’infrastruttura di tipo autostradale. Esistono autostrade della grandezza della variante. Se non se ne vuole realizzare un’altra, bisogna rendere più sicura questa strada, transitabile: di fatto, funzionabile per garantire il collegamento tirrenico alle grandi infrastrutture del paese. Come direbbe De Filippo, l’ammodernamento della variante deve essere realizzato “con tutti i sacramenti”. Senza questa infrastruttura si condanna la Toscana all’arretratezza». Ma il tracciato era già stato deciso 4 anni fa. Ora si è tornati al punto di partenza. Perché? «A queste domande deve rispondere Sat (che condiziona la costruzione dell’autostrada alla revisione dei propri assetti societari, ndr) e lo deve fare entro un mese. Non può pensare di continuare a tenere tutti in sospeso. Nel 2010 come Toscana abbiamo accettato il tracciato dell’autostrada che coincideva in buona parte con quello della variante Aurelia, perché così i costi sarebbero diminuiti. Ma non è servito». Perché? «Perché dal 2010 a oggi in Toscana la Tirrenica non ha fatto progressi. In quattro anni in Toscana non è avanzata, se si eccettua per i 4 chilometri che hanno determinato il pedaggio-scandalo di Rosignano. Invece in Lazio, fra Civitavecchia e Tarquinia, i lavori sono in corso. Questo sta a significare, o almeno così pare, che a Roma interessi rapidamente recarsi nei luoghi di villeggiatura e meno dotare il paese di un’infrastruttura fondamentale. Questo mi inquieta, non poco. Comunque ho fiducia nel governo e confido nel fatto che mi convochi a breve». Con quali richieste si presenterà? «Condizione essenziale per realizzare il progetto è che venga ultimata la bretella per il porto di Piombino: su questo c’è un impegno del premier Renzi che ha sottoscritto con me un accordo di programma sul rilancio della città». Oltre alla bretella di Piombino? «Deve essere rispettato un altro accordo, siglato in precedenza per la Tirrenica: i residenti nel grossetano, nel tratto toscano dell’autostrada da Fonteblanda verso Tarquinia, dovranno essere esentati dal pagamento del pedaggio, come già successo per i residenti del circondario di Rosignano». Questa richiesta, con la possibile trasformazione in superstrada dell’Aurelia fra Grosseto e Rosignano, avrà ripercussioni sul piano finanziario: meno pedaggi meno entrate per Sat. «Su questo, ripeto, dovranno fare chiarezza Sat e governo. Tuttavia se davvero ci sarà il risparmio di centinaia di milioni che ipotizzano, il governo deve finanziare con 250 milioni anche il completamento della Siena-Grosseto. Senza sconti».

Lascia un Commento

Devi aver fatto il login per inviare un commento


Entra
IL NOSTRO SPOT
Categorie
GRAZIE PER LA VISITA