IL TIRRENO

24 ottobre 2014

 


 

A Massa scoppia la guerra della lirica

 


 

 

Potrebbe non essere finita qui. Potrebbe avere degli strascichi oltre a quelli già previsti dal Tar, come l’annullamento del contratto per i prossimi anni. L’impresa artistica La Soliti, che in primo grado ha avuto soddisfazione riguardo all’aggiudicazione della gestione di Lirica in Piazza a Massa Marittima, sta valutando con i propri legali la possibilità di ricorrere in appello per quanto riguarda il risarcimento danni. Infatti, se la sentenza le ha dato ragione nel merito, sui danni ha limitato la cifra a quattromila euro, nonostante la società ne avesse chieste centocinquantamila. Un bel divario, che ora potrebbe tornare nell’aula di un tribunale. L’ipotesi è concreta e negli studi romani de La Soliti si stanno valutando i pro e i contro. I quattromila euro concessi dal tribunale amministrativo sono stati presi come «una cifra simbolica» per la società, che invece aveva individuato in ben altra somma il risarcimento. Solo che il Tar è stato chiaro al riguardo. Il risarcimento della chance della ricorrente di conseguire l’aggiudicazione deve essere calcolato assumendo a base di calcolo l’utile d’impresa dichiarato dalla stessa – si legge nella sentenza – rapportato alla probabilità che aveva di conseguire l’affidamento del contratto». E di possibilità, la società romana, aveva il cinquanta per cento. Erano due infatti le imprese in gara per aggiudicarsi l’appalto per l’allestimento di “Lirica in Piazza”: la Soliti, che se ne è occupata per anni, e l’Europa Musica. Le buste sono state aperte a marzo e la vincitrice è risultata la seconda. Viene così stipulato il contratto, in cui si prevede la possibilità di rinnovare la collaborazione tra il Comune e l’impresa per il 2015 e il 2016. Il provvedimento però viene subito impugnato per diversi motivi, tra l’illegittima partecipazione della concorrente alle violazioni di norme procedurali. Su tutti, il tribunale ha accolto «l’illegittima composizione della commissione», visto che tra i membri c’era anche il direttore artistico che non poteva essere considerato imparziale. E su questo punto del ricorso ha assimilato gli altri dando ragione a La Soliti, che per anni si è occupata della kermesse massetana. Solo sul risarcimento l’impresa artistica non ha avuto soddisfazione. Per questo ora sta valutando di ricorrere in appello, ribadendo che secondo le sue stime il danno è di centocinquantamila euro. Sarebbe una bella gatta da pelare per il Comune, che deve fare i conti anche con la condanna circa la questione ex Molendi, dove il rischio è quello di pagare un risarcimento a sei zeri. Non solo: anche su Lirica in Piazza ci sono degli strascichi per l’amministrazione: il contratto stipulato con l’Europa Musica prevedeva la possibilità di un rinnovo anche per il 2015 e il 2016. Possibilità cancellata dalla sentenza, che costringe il Comune a rivedere i piani per il futuro per il fiore all’occhiello al cartellone dell’estate massetana.

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