IL TIRRENO

17 ottobre 2014

 


 

Il Tar annulla la gestione di “Lirica in piazza”

 


 

MASSA MARITTIMA – Nella commissione c’era un membro che, almeno sulla carta, poteva non essere imparziale. Come scrive il giudice «poteva avere un interesse proprio», visto che era già stato nominato direttore artistico dell’edizione 2014 di “Lirica in Piazza” e che la sua attività «è oggetto di remunerazione da parte del committente», che nel nostro caso è l’impresa Europa Musica, quella che si è aggiudicata la kermesse di quest’anno. Per questo motivo, il Tar della Toscana ha accolto il ricorso presentato dalla società Soliti, dichiarando inefficace l’aggiudicazione dell’appalto per i prossimi due anni e condannando il Comune di Massa Marittima a pagare 7000 euro in tutto: 4000 come risarcimento danni, 3000 come spese legali. Finisce così, ma all’amministrazione poteva andare anche peggio. La Soliti, di Ermano Fasano di Roma, aveva chiesto nel suo ricorso 150mila euro di risarcimento, ma il tribunale gliene ha concessi appena 4000. «La prendiamo come una cifra simbolica» dicono i legali. «Il risarcimento della chance della ricorrente di conseguire l’aggiudicazione deve essere calcolato assumendo a base di calcolo l’utile d’impresa dichiarato dalla stessa – si legge nella sentenza – rapportato alla probabilità che aveva di conseguire l’affidamento del contratto». E di possibilità, la società romana, aveva il cinquanta per cento. Erano due infatti le imprese in gara per aggiudicarsi l’appalto per l’allestimento di “Lirica in Piazza”: la Soliti, che se ne è occupata per anni, e l’Europa Musica. Le buste sono state aperte a marzo e la vincitrice è risultata la seconda. Viene così stipulato il contratto, in cui si prevede la possibilità di rinnovare la collaborazione tra il Comune e l’impresa per il 2015 e il 2016. Il provvedimento però viene subito impugnato per diversi motivi, tra l’illegittima partecipazione della concorrente alle violazioni di norme procedurali. Tutti respinti, fatta eccezione per «l’illegittima composizione della commissione», che invece è stata accertata dal tribunale. Il problema è stata la presenza tra i membri di Maurizio Morgantini, già designato per la direzione musicale. Un ruolo che non poteva vestirlo di una «posizione di terzietà», dice il giudice, «poiché era stato incaricato della direzione musicale di alcune delle opere che nella stessa manifestazione sarebbero state rappresentate da uno dei concorrenti, poi risultato vincitore della gara». Poteva, cioè, trarre «un interesse proprio», perché «per comune esperienza il direttore artistico è oggetto di remunerazione da parte del committente». Per questo il ricorso è stato accolto e il Tar ha annullato l’aggiudicazione all’Europa Musica per il 2015 e il 2016.

 

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