Fonte:  CORRIERE DI MAREMMA

15 ottobre 2014

Rubrica: Sanità


Il reparto di pneumologia dell’ospedale di Massa Marittima deve essere incrementato per scongiurare il trasferimento

 

FOLLONICA Una spesa che deve essere tenuta sotto controll o e un potenziamento della strutture esistenti i tratti salienti alla base di un documento redatto dal coordinamento di Follonica e Scarlino del Centro Democratico sulla sanità locale. Una serie di considerazioni e riflessioni scaturite dal dibattito avvenuto tra gli iscritti al partito a loro avviso utili per migliorare l’andamento della Asl e fornire un servizio misurato sui cittadini.

Uno dei punti tocca il reparto di pneumologia dell’ospedale di Massa Marittima che, a parere del CD, deve essere incrementato al fine di scongiurare il trasferimento dello stesso in un territorio in cui le malattie polmonari sono tristemente diffuse a causa dell’attività mineraria. Per quanto riguarda il distretto di Follonica sono molteplici le mancanze a cui l’azienda sanitaria non ha ancora provveduto in maniera adeguata come l’impressione che la vecchia struttura sia abbandonata e senza controll o per l’assenza di operatori che indirizzino l’utenza verso i servizi importantissimi come quelli del punto insieme, degli assistenti sociali, dell a protesica e del pronto soccorso senza nemmeno la relativa cartellonistica che secondo il coordinamento dovrebbe essere tradotta in più lingue essendo la città del golfo multietnica. Ma ancora la grande confusione durante la mattina nel salone dell’accettazione e la presenza di animali nei corridoi perla vicinanza dell’anagrafe canina e gli ambulatori professionali. Mentre a Scarlino sarebbe necessario potenziare l’offerta sanitaria, prevedendo prelievi e prestazioni specialistiche più giorni alla settimana e la predisposizione di un totem per la tessera sanitaria al fine di snellire le procedure amministrative.

Argomento principale per la redazione del documento è l’accentramento delle attività specialistiche sull’area vasta ed in particolare su Siena. Gli spostamenti creano forti disagi oltre alle lunghe liste d’attesa per è necessario fornire delle soluzioni. Questo comporta anche un spesa fuori controllo per il sistema sanitario per cui gli utenti fanno riferimento alla propria Asl di provenienza.

 

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