LA NAZIONE

14 ottobre 2014

 


 

LA QUERELLE IL CONFRONTO SUI BINARI POLITICO E LEGALE

Autorità idrica toscana, tutto rimandato Ma in settimana si decide

 


 

È DI FATTO saltato l’incontro fiorentino, fissato per ieri dai sindaci toscani del Pd, per tentare di risolvere la «grana» della presidente dell’Autorità idrica toscana. È bastata che circolasse la notizia, peraltro anticipata da questo giornale, che il sindaco di Grosseto, Emilio Bonifazi, fosse il presidente in pectore dell’Ait, in sostituzione del «decaduto» sindaco di Livorno, Alessandro Cosimi, che subito è scattata la bagarre, firmata Cinquestelle. A quella poltrona aspira infatti l’attuale primo cittadino labronico, Massimo Nogarin, che vuole per sé la carica, forte di una delibera che l’assegnava fino all’ottobre 2015 proprio al successore di Cosimi. E i grillini hanno sostenuto questa loro tesi con tanto di parere legale. Ed è per questo che la controffensiva dei sindaci democratici (dei cinquanta componenti l’assemblea dell’Ait, che in definitiva è l’organo sovrano, quarantacinque sono del Pd) viaggia su un doppio binario. Da una parte si cerca di trovare una soluzione cosiddetta legale, dall’altra una più prettamente politica. Decisiva sarà questa settimana, dove i democrat dovranno sciogliere i nodi. Certo è che, come detto, l’assemblea, praticamente quasi un monocolore Pd, è sovrana, e quindi per il sindaco Nogarin sarebbe davvero difficile «governare» un’Ait a lui contraria, che non vorrebbe però arrivare a sfiduciarlo: i numeri, per farlo, ci sono tutti, il bon-ton politico un po’ meno.

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