Il coordinamento dei comitati, movimenti, forze politiche ed associazioni NO SAT invita tutta la cittadinanza, il mondo associazionistico e le forze politiche che si vogliono opporre alla realizzazione del progetto autostrada Tirrenica, ad una grande manifestazione di protesta e di proposta che si terrà Domenica 26 Ottobre con epicentro la città di Grosseto, il NO SAT DAY 3. Carovane di auto partiranno da tutta la costa compresa tra Livorno e Civitavecchia, facendo tappa nei vari comuni, per poi confluire nel centro storico del capoluogo maremmano.

 

Questa manifestazione, aperta a tutti indistintamente, vuole raccogliere il consenso e l’adesione del maggior numero di soggetti e per questo è indetta una inusuale conferenza stampa per Lunedì 13 Ottobre alle ore 11.30 in piazza Duomo, davanti all’entrata del palazzo comunale. Sarà una conferenza stampa senza un padre, né una madre, ma “aperta” a chiunque vorrà esserci e firmare, in tale occasione, il manifesto dell’iniziativa.

 

 

NO SAT

 

No Autostrada Tirrenica, Aurelia pubblica e sicura

 

alla mobilità integrata attraverso lo sviluppo dell’asse ferroviario tirrenico e della navigazione di cabotaggio

 

 

Chiediamo a Governo, Parlamento e Regione di:

  

ritirare definitivamente il progetto autostradale, mantenendo pubbliche la superstrada Variante Aurelia da Rosignano a Grosseto Sud e la SS 1 Aurelia da Grosseto Sud a Civitavecchia

 

impedire l’assoggettamento a pedaggio delle suddette strade, garantendone la gratuità per tutti gli utenti

 

– non elargire fondi pubblici a SAT spa e al progetto autostrada Tirrenica, evitando così di gravare doppiamente (fondi pubblici e pedaggio autostradale) sui contribuenti

 

aprire un tavolo di confronto con i sindaci, le organizzazioni (comitati, associazioni, forze politiche) e i cittadini delle comunità interessate finalizzato ad ammodernare e mettere in sicurezza (per i volumi di traffico attuali e quelli stimati futuri) la SS 1 Aurelia a sud di Grosseto mantenendola pubblica e gratuita, coinvolgendo nelle scelte le comunità locali tramite strumenti e percorsi di democrazia partecipativa, a costi compatibili con le presenti ristrettezze economico-finanziarie e con il minor impatto ambientale possibile, prendendo a riferimento il progetto ANAS 2001 (un progetto economico, di buon senso, approvato da tutte e parti sociali, ambientalisti compresi, che si è dimostrato essere la soluzione più vantaggiosa in termini di Analisi Costi Benefici

 

aprire un tavolo di confronto con i sindaci, le organizzazioni e i cittadini per sviluppare un progetto di mobilità integrata nel Corridoio Tirrenico, in linea con le mutate condizioni dello sviluppo, quale direttrice costiera di collegamento longitudinale del Paese; un progetto basato sull’uso di tutti i vettori di trasporto, dal ferroviario alla navigazione di cabotaggio, nell’ottica dell’intermodalità, per garantire al cittadino la fruizione nelle migliori condizioni di un diritto irrinunciabile nella società moderna, pure nella forma collettiva come avviene nelle aree più progredite del mondo. L’asse ferroviario tirrenico è al momento sottoutilizzato rispetto alle proprie potenzialità tecnico-strutturali ed è interessato da una continua diminuzione di treni, così come il trasporto via mare di persone e merci reca, al pari della ferrovia, la possibilità di diminuire sensibilmente il traffico stradale, essendo la Maremma collocata tra i maggiori porti italiani, con meno dispendio energetico ed incidenza ecologica, anche in presenza di maggiore movimento. Deve essere affermata una volontà politica più lungimirante che finalizzi a tali scelte, alla viabilità trasversale, dalla costa all’entroterra, e al riassetto della rete viaria minore, le dovute risorse che sarebbero ampiamente remunerate in termini sia sociali sia economico-produttivi.

Lascia un Commento

Devi aver fatto il login per inviare un commento


Entra
IL NOSTRO SPOT
Categorie
GRAZIE PER LA VISITA