Fonte:  CORRIERE DI MAREMMA

03 ottobre 2014

 


Luigi Marroni rassicura: “I patti territoriali sono scritti nel bronzo”

 

L’assessore regionale alla sanità Luigi Marroni ha incontrato i sindaci della provincia per fare il punto di questo delicato settore. Molto nutrita la presenza dei primi cittadini, che hanno formulato domande, richeste, sottolineando disagi ma anche esprimendo soddisfazione. “E’ stata una giornata positiva – ha detto al termine Marroni nell’insieme Grosseto ha sviluppato ottime performance in ambito sanitario. Insieme al direttore Mariotti ho visitato i lavori della nuova ala dell’ospedale, dove investiremo sulle nuove tecnologie, il personale con il quale abbiamo fatto il punto della situazione”. L’assessore ritorna sullo spinoso argomento dei piccoli nosocomi: “Non abbiamo mai parlato di chiuderli – rassicura – si è lavorato per metterli in sicurezza evitando così che possano essere a rischio spostandoli in una rete che li salvaguardia. Siamo a metà del guado, ma quello che dico sono parole scritte nel bronzo. Questi due anni sono stati di grande impegno, intensi e costruttivi – continua Marroni – che hanno permesso alla sanità toscana di risanare i bilanci, annullando il deficit e rendendoli solidi. Nelle classifiche del ministero, si va dalle vite salvate in poi, c’è stato il colpo d’ala di cui Grosseto è stato protagonista e capofila di idee, progetti e tanta voglia di fare. Questo non significa che tutto funzioni alla perfezione e non ci siano lacune su cui ragionare”. Al primo posto le liste di attesa per gli esami a volte lunghissime. “Si, questo succede – risponde – lasciatemi dire che, a volte, si dilatano anche per motivi personali del paziente a cui il primo appuntamento non va bene e lo cambia. Questo non accade, comunque, per le patologie gravi per le quali esistono percorsi preferenziali che durano 48 al massimo 72 ore. Fanno fatti passi in avanti per classificare questo tipo di urgenze, lo faremo con i medici di base”. Altro aspetto deficitario sono le zone secondarie dove il disagio della malattia si somma alla lontananza dell’ospedale Misericordia. “Su questo problema stiamo ragionando insieme al direttore Mariotti – rassicura l’assessore che ha lanciato diverse idee. La base di partenza deve essere il colpo di fantasia necessario per superare gli ostacoli. Per le zone a bassa densità di popolazione si può proporre la telemedicina, oppure far scattare le prestazioni solo quando si raggiunge un certo numero di richieste”. Infine Marroni ha puntualizzato che il grado di fiducia dei cittadini sulla sanità della Toscana è molto alto.

 

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