IL TIRRENO

03 ottobre 2014

 


 
Consegnato all’assessore il dossier sulla situazione sanitaria delle Colline metallifere Tutti uniti per salvare la pneumologia

 


 

MASSA MARITTIMA Serviva un caso come quello di pneumologia per mettere tutti d’accordo a Massa Marittima. Perché è questo il credo che si respira nelle Colline metallifere: l’unione fa la forza. E allora tutti uniti, maggioranza e opposizione, Comuni con Comuni, per cancellare una volta per tutte l’ormai nota delibera 389, con cui la direzione dell’Asl 9 di Grosseto intende trasferire l’unità complessa dal Sant’Andrea al Misericordia. Un caso che ha scatenato una vera sommossa, a cui hanno preso parte forze politiche, associazioni, privati cittadini. E ieri la visita dell’assessore regionale alla sanità Luigi Marroni è stata l’occasione per affondare un altro colpo, invitandolo a un consiglio aperto da tenersi prima del 15 ottobre, giorno in cui è convocata la prossima seduta della Società della salute Colline Metallifere. Un appuntamento che sa molto di scadenza. Lo hanno segnato sul calendario tutte le parti in gioco nell’incontro tra sindaci e direzione Asl, tenuto una decina di giorni fa. Tutti concordi nel rimandare qualsiasi decisione a dopo la consegna del dossier sulla situazione sanitaria del territorio (ieri, appunto), speranzosi di venire a capo della faccenda entro la metà del mese. Al momento, infatti, al delibera è sospesa e l’unità complessa di pneumologia è in bilico tra Grosseto e Massa Marittima. Argomento che nella Città del Balestro è riuscito ad unire due forze inavvicinabili nel corso dell’ultimo consiglio comunale, ossia Pd e Massa Comune. Il ghiaccio lo ha rotto proprio il movimento civico, presentando una mozione. «Invito i sindaci del comprensorio delle Colline Metallifere, con l’appoggio certo di tutte le opposizioni – ha detto Luciana Chelini – a vigilare al fine di garantire l’effettivo mantenimento, al regime attuale, di tutte le prestazioni di ricovero e ambulatoriali pneumologiche». Ossia: percorsi della polmonite e della broncopneumopatia cronica ostruttiva, la diagnostica dei tumori polmonari, i letti di subintensiva a valenza pneumologica. «Non so se sia realmente significativo il trasferimento dell’unità di crisi, ciò che è importante è che vengano mantenute le attività ed in modo reale, non solo formale, come già avvenuto ad esempio per l’area di allergologia, dirottata ormai su Grosseto» ha concluso Chelini, invitando il sindaco a vigilare su Patti territoriali. Di tutta risposta, Marcello Giuntini ha spiegato che esiste «unione di intenti con i Sindaci ed il neo presidente della Sds che si sono dimostrati molto attivi in questo senso; per questo spero di riuscire ad organizzare entro metà Ottobre, un Consiglio Comunale aperto con l’Asl e tutti i sindaci». E anche allo stesso Marroni, a cui ieri è stata fatta la richiesta a partecipare. Vedremo. L’obiettivo dell’assise sarebbe quello di «sostenere il monitoraggio del Patto Territoriale ed avviare un ragionamento ampio sul nostro ospedale, che non si limiti alla Pneumologia, ma ci aiuti a capire il futuro di tutto il presidio e anche della sanità territoriale».

 

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