di Luciana Chelini

 

Candidata Consigliere e Assessore alla Sanità, alle politiche Sociali e alle pari opportunità

 

 

 

L’ospedale di Massa Marittima è un fiore all’occhiello della nostra Città e va salvaguardato.

 

Come tutti i piccoli ospedali periferici, è una struttura a dimensione umana, in cui il rapporto assistito-personale sanitario va ancora oltre il mero atto curativo.

 

Questo per l’abnegazione del personale sanitario e non, nonostante direttive superiori che troppo spesso rendono ancora più difficile il lavoro di fronte al letto del malato (carenza di organico,di posti letto, organizzazione ospedaliera aziendale con criteri di razionalizzazione della spesa per certi versi opinabili, politicizzazione eccessiva ecc.).

 

Spero vivamente che ci sia la voglia di tutti noi Massetani, adeguatamente informati in maniera tempestiva e trasparente, di combattere contro un suo depotenziamento.

 

Sono stati fatti investimenti che hanno permesso una ristrutturazione ed un miglioramento del Sant’Andrea, ma dobbiamo sempre vigilare perché, in questa nostra società, conta tanto l’apparenza e si da ben poca importanza alla sostanza! 

 

6 Commenti a “Occorre vigilare !!!”

  • Roberto Ovi scrive:

    Hai ragione Luciana. In tutta sincerità credo che il percorso intrapreso dall’amministrazione comunale, assecondato dallo scrivente e da Cappelloni, di procedere alla ristrutturazione edilizia e funzionale dell’Ospedale Sant’Andrea, alla realizzazione dei percorsi di continuità assistenziale ospedale territorio, con il potenziamento dei servizi territoriali, con particolare riferimento alla non autosufficienza, sia stata uno dei pochi PROGETTI degni di nota del Sindaco Bai.
    Purtroppo parte di questi PROGETTI sono RIMASTI SULLA CARTA e troveranno, nella migliore delle ipotesi, un’ATTUAZIONE RITARDATA (e SPERIAMO VIVAVENTE NON INCOMPLETA), ma ciò non toglie che quel progetto sia e rimanga valido.
    LA TUA INDICAZIONE AD ASSESSORE ALLA SANITA’, basata sulla tua ESPERIENZA e COMPETENZA in materia, è in questo senso proprio un sintomo chiaro di quanto MASSA COMUNE intenda scommettere la propria credibilità sulla CONTINUAZIONE e REALE ATTUAZIONE di questi percorsi, che suscitano tanto interesse e sensibilità tra i cittadini.
    Mentre Massa Comune gioca il tuo nome, pare che Marcello Giuntini ne giochi un’altro, attuale assessore. Spero vivamente che il nome riferitomi sia frutto di fantasia

  • Fiorenzo.Borelli scrive:

    Grazie Luciana, la tua è la voce dell’esperienza e della conoscenza diretta e vissuta sul campo. La sapienza è l’unica arma per combattere l’ignoranza.

  • Roberto Ovi scrive:

    Mi rivolgo a Luciana ed a Francesco Bonuccelli, e li invito a leggere ed a commentare l’intervista al Ministro della sanità Beatrice Lorenzin, pubblicata stamane sul quotidiano La Nazione, in merito all’assistenza socio sanitaria in Toscana, che sembra confermare le luci e talune ombre che i sindacati ed i cittadini accertano quando vengono a contatto con essa.
    Si evidenzia la mancanza del personale medico e paramedico, che può essere in buon parte risolto tagliando doppioni organizzativi e sprechi e, ne sono personalmente convinto anch’io, dalla riorganizzazione delle attività socio sanitarie, soprattutto dei piccoli ospedali territoriali.
    La Lorenzin ha perfettamente ragione quando si stupisce del livello così basso di assistenza sociale da ella riscontrato nella nostra regione, che impedisce di fornire un’assistenza adeguata e davvero dignitosa ai pazienti che ne hanno veramente bisogno.
    La sua affermazione “Quando sento dire che malati allettati, che hanno bisogno di cure quotidiane, vengono assistiti due o tre ore la settimana, dico che non si abbandonano così le persone“, fa veramente riflettere.
    L’altra affermazione degna di nota della Lorenzin riguarda la realizzazione delle “case della salute” le quali, secondo il ministro, se non inserite dove sono realmente necessarie od utili, come nei piccoli ospedali, rischiano di costituire altre strutture ricche di burocrazia.
    La “casa della salute” locale fu inserita nel 2013 dalla Regione Toscana all’interno del P.O. Sant’Andrea ad integrazione del protocollo di intesa approvato nel Giugno 2007 da tutti gli enti pubblici preposti. Sono convinto che possa essere utile, ma rimasi sorpreso che nessun gruppo consiliare, con la sola eccezione di Massa Comune e nello strano silenzio di quelli che guardano avanti e di quelli che guardano oltre, ne avesse fatto argomento di dibattito e confronto.

    http://www.massacomune.it/2014/03/18/interrogazione-sullo-stato-di-attuazione-del-protocollo-di-intesa-sulle-politiche-della-salute/

    Mi auguro che i candidati sindaci, ed in particolare Marcello che rappresenta la coalizione che governa il nostro Comune da 60 anni, e quindi titolato più di ogni altro ad esprimere una posizione notoriamente maggioritaria, sappiano dire qualche parola in merito

  • gabriele galeotti scrive:

    Quanto detto per Lucia, vale appieno per Luciana. Nel settore che Fiorenzo vorrebbe affidarle, Luciana non ha rivali. Il suo fare il medico è una missione. La sua umanità professionale dovrebbe essere di esempio per tutti i suoi colleghi. Ma, purtroppo, per qualunque persona in gamba, la vita è più difficile che per i disonesti. Ma chi è non ha bisogno di apparire. Spero che i Massetani non si lascino scappare l’opportunità di affidare a lei settori tanto difficili quanto importanti come Sanità e Politiche Sociali. Un abbraccio a Luciana, ringraziandola ancora per la sua disponibilità. In alto i cuori!
  • cutolgia scrive:

    Cara Luciana,sono molto contento di questa tua disponibilità a proporti come candidata per il Comune. L’Azienda Sanitaria è la principale fonte di occupazione della nostra città e sarebbe ora che diventasse anche una fonte di stimolo culturale per lo sviluppo della salute, fisica e mentale, dei cittadini. Naturalmente sai meglio di me che l’Ospedale non si difende arroccandosi dentro le sue mura, coi proclami “mai la chiusura!”, ma con cambiamenti che sostengano la fatica (e l’aggiornamento) degli operatori che ci lavorano. Si può “conservare” solo quello che si è disposti a “cambiare”. E’ una occasione, quella che si apre con la tua candidatura, che chi lavora nella Sanità non dovrebbe lasciarsi sfuggire. Forza!Giovanni Cutolo

  • f.bonuccelli scrive:

    Sono d’ accordo con Gianni.Credo che, aldilà dell’ esistenza”fisica”delle mura dell’ osp., vada tutelata e se possibile migliorata l’ assistenza socio sanitaria territoriale e di base, che quotidianamente corre il rischio di tagli e riduzioni. Mi pare che anche l’ intervento del Ministro Lorenzin   vada in quel senso.

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