Fonte: CORRIERE DI MAREMMA

08 maggio 2014

 

Un grande ospedale per l’Alta Maremma

 

FOLLONICA La lista civica “Gente di Follonica” che appoggia la candidatura a sindaco di Andrea Benini (Pd) prende posizione sulla questione del nuovo ospedale di Follonica e Piombino. In una nota si osserva che “le lamentele della mancanza di un pronto soccorso pediatrico del centrodestra o le buone abitudini proposte dal candidato sindaco-equitalianonsembrano offrire una grande soluzione al tema, fondamentale, della sanità nella nostra città.Anzi non sembrano proprio proposte. La riorganizzazione dei servizi sanitari ospedalieri – si afferma ancora – è una necessità non solo dovuta alla crisi economica ma, prescindendo da questa, inevitabile per mantenereunelevato livello qualitativo delle prestazioni erogate . Una tecnologia avanzata, anche in campo medico, necessita di un bacino di utenza sufficiente a giustificarla; un esempio banale: un’attività diagnostica di Risonanza Magnetica Cardiologica è affidabile se arriva ad un numero di almeno 400 esami all’anno,menose ne fa 40. Così un po’ per tutto. In questa ottica i presidi ospedalieri periferici sono destinati a divenire dei super ambulatori, magari con ottima specialistica e diagnostica ma sicuramente diversi dal concetto di ospedale a cui eravamo abituati. La nostra zona, intendendo l’alta Maremma, non sfugge a questo, presentandosi con due presidi ospedalieri a Massa Marittima ePiombino (possiamo aggiungerci anche Portoferraio) che ormai erogano prestazioni marginali e accessorie rispetto ai poli provinciali di Livorno e Grosseto. L’unica strada, peraltro già percorsa in Regione Toscana ed in altre realtà come Versilia, Valdarno, Valdelsa, che potrebbe mantenere una forte realtà ospedaliera di diagnosi e cura assolutamente di livello è la realizzazione di un polo unificato baricentrico alle Colline Metallifere e alla Val di Cornia (e riferimento anche per l’Isola d’Elba) rivitalizzando la già proposta idea di un nuovo ospedale a Riotorto. Questa localizzazione avrebbe intanto un bacino di riferimento di 100 – 120.000 abitanti in grado di sostenere tutta la problematica descritta precedentemente, oltre a soddisfare il reale incremento della popolazione nei mesi turistici ed essere raggiungibile velocemente dalla nostra città. Un ospedale efficiente a servizio dell’alta Maremma è l’unica risposta seria al “buco” sanitario significativonei150chilometri fraLivorno e Grosseto, area tra l’altro complessa geograficamente, e con forte presenza industriale turistica. Strada questa difficile, ma percorribile, in quanto l’unione di più amministrazioni permette di avere una reale forza contrattuale verso la Regione, rispettoarichieste deboli ed al ribasso fatte da piccoli comuni in ordine sparso.

16 Commenti a “Un grande ospedale per l’Alta Maremma”

  • Roberto Ovi scrive:

    Mi dicono che ieri nel confronto televisivo, replicando a Fiorenzo che parlava di lavori pubblici e della realizzazione di un palazzetto dello sport adeguato alla nostra realtà, Giuntini abbia parlato di proposte demagogiche.
    Questa proposta di nuovo ospedale dell’alta Maremma e della Val di Cornia, già definita dall’ex assessore alla sanità ed ora Presidente della Regione Toscana Enrico Rossi come “più di un’ipotesi”, come la definirebbe?
    Coraggio, Marcello, facci sapere la tua opinione

  • f.bonuccelli scrive:

    IL PROBLEMA E’ COMPLESSO E PENSO MERITI L’ ATTENZIONE ANCHE DELLA DR. SSA CHELINI. UN OSP A RIOTORTO, IL NUOVO OSP DI PIOMBINO MA DI FATTO VICINO A FOLLONICA, CON PEDIATRIA , UTIC E RIANIMAZIONE- DI CUI E’ GIA’ STATO FIRMATO, CREDO, UN PROTOCOLLO PRELIMINARE- CON 160 POSTI LETTO, CON UN BACINO DI UTENZA DI CIRCA 150 MILA PERSONE, POTREBBE ESSERE ATTUATO DEPOTENZIANDO L’ OSP DI CECINA, COSA PERALTRO GIA’ IN ATTO, E RACCOGLIEREBBE L’ INTERESSE SIA DELL’ ISOLA D’ ELBA CHE DI MOLTE PERSONE DELLA NS. ZONA

  • f.bonuccelli scrive:

    AGGIUNGO CHE A FOLLONICA E’ STATA PRESENTATA DAL CANDIDATO SINDACO BALDI LA PROPOSTA DI COSTRUIRE UNA GRANDE STRUTTURA PRIVATA- CONVENZIONATA- DI RIABILITAZIONE, CHE POTREBBE TRATTARE 2 MILA PAZIENTI L’ ANNO. E’ EVIDENTECHE SE QUESTO SI REALIZZASSE, A MASSA RESTEREBBE  BEN POCO, SIA IN TERMINI DI SERV OSPEDALIERI CHE TERRITORIALI

  • Roberto Ovi scrive:

    Come dice giustamente Francesco, questa è una grande battaglia da portare avanti, che implica una posizione forte di Massa Comune e dei suoi candidato sindaco ed assessore alla sanità.
    Io sono convinto che l’ospedale di Riotorto non verrà realizzato. Non che non ne abbiano l’intenzione, visto che accorperebbe l’ospedale di Piombino, sulla cui attuale pregiata ubicazione si va accendendo l’attenzione del nuovo strumento urbanistico e di tanti soggetti, ma semplicemente perchè mancano i soldi.
    D’altro canto la Regione Toscana non può depotenziare più di tanto il presidio ospedaliero di Cecina senza contraddire se stessa e rischiare di perdere delicati equilibri politici in quella importante realtà, dove già una volta i DS sono stati costretti al ballottaggio.
    Rimane invece attuale ed importante il contenuto del secondo post di Francesco a proposito della struttura convenzionata di riabilitazione da realizzare a Follonica. So per certo che è un progetto serio, necessario per il territorio e da tenere nella debita considerazione.
    In passato pare che una struttura del genere dovesse nascere presso il Castello di Monteregio, ma dopo un primo intervento di alcuni imprenditori molto interessati, intervenne di fatto uno stop da parte di un importante amministratore locale. E la cosa, come sempre succede a Massa Marittima, rimase sulla carta.
    Cari amici, guardate che non è una chiacchera. Il mio amico C.B. mi riferì molte notizie in merito

  • f.bonuccelli scrive:

    Ringrazio Roberto per le gentili espressioni. Non sarei così sicuro che non ci sarà mai l’ osp di Riotorto- solo ieri è stato inaugurato il nuovo osp di Lucca- ma comunque terrei presente la prospettiva riabilitazione per Monteregio.  A Volterra, ad es. la struttura Auxilium Vitae è una struttura convenzionata di riabilitazione che dà lustro alla città, convoglia molti pazienti toscani e ha creato negli anni molti posti di lavoro.

  • Roberto Ovi scrive:

    Da IL TIRRENO del 21 maggio 2014

    Dal Pd arriva la bocciatura per il nuovo ospedale

    Federico Gelli, responsabile del partito per la sanità, dice no all’ipotesi Riotorto

    «Investire su quello che c’è già, cioé le strutture di Massa Marittima e Piombino»

    No al nuovo ospedale di Riotorto. La bocciatura secca arriva dai vertici nazionali del Pd, che ieri hanno fatto tappa in Maremma per la campagna elettorale. «Dobbiamo investire sui presidi già esistenti». A dirlo è Federico Gelli, responsabile sanità del Partito democratico.
    «In un momento come questo dobbiamo partire da quello che già esiste» dice. Ossia Massa Marittima e Piombino. Un no secco che risuona anche nel dibattito follonichese, dove la civica Gente di Follonica, che appoggia proprio il candidato Pd Andrea Benini, era tornata a strizzare l’occhio all’ipotesi Riotorto.
    Nella sede elettorale di Scarlino Scalo, Gelli fa il punto sulla sanità, anche locale. Conosce bene la zona e le particolarità delle realtà montane, dato che è nato a Castelnuovo Val di Cecina. «La sanità deve diventare un sistema» dice, e non soltanto per abbattere i costi del servizio, ma anche per migliorarlo.
    «I cittadini vanno dal medico di famiglia perché non trovano l’adeguata assistenza nei pronto soccorso: è qui che dobbiamo intervenire». E se questa è la nuova tendenza dei palazzi romani, è chiaro che sono interessate anche le Colline Metallifere e la Val di Cornia. «Le risorsa devono essere spese meglio – continua Gelli – puntando sui presidi già esistenti, come quelli di Massa Marittima e Piombino».
    Ed ecco la bocciatura a Riotorto. «Non credo sia una buona idea investire per realizzare un nuovo ospedale». Anche perché le imminenti trasformazioni permettono di ridisegnare il quadro sanitario di ogni singola realtà. «Dato che non ci saranno più i confini provinciali – dice Gelli – potremo rivedere i sistemi sanitari locali. Un paziente di Monterotondo Marittimo, per capirsi, non dovrà essere trasportato a Massa Marittima perché è grossetana, ma potrà andare a Castelnuovo».
    Soddisfatti di queste parole i due candidati a sindaco Pd presenti all’incontro: Marcello Giuntini (Massa Marittima) e Marcello Stella (Scarlino). Quest’ultimo è ben felice di sentire che potranno essere destinate nuova risorse al volontariato sanitario, che a Scarlino è una realtà importante.
    Giuntini, invece, riporta l’attenzione sul presidio massetano. «La volontà è quella di investire sul Sant’Andrea così che possa avere delle specializzazioni uniche e quindi importanti per tutto il territorio».

  • Roberto Ovi scrive:

    «I cittadini vanno dal medico di famiglia perché non trovano l’adeguata assistenza nei pronto soccorso: è qui che dobbiamo intervenire».
    Forse l’articolista ha riportato male il pensiero dell’Onorevole Federico Gelli, medico e già presidente della commissione sanità del consiglio regionale della Toscana, altrimenti c’è da pensare che nemmeno gli addetti ai lavori abbiano capito la filosofia, da me condivisa, alla quale sottende la cosiddetta riforma Bindi e che tende a portare verso la medicina primaria (medici di medicina generale, medici della continuità assistenziale e specialisti ambulatoriali) tutto ciò che non ha a che fare con la medicina ospedaliera.
    Chi non è un malato grave, acuto, non deve intasare i pronto soccorso ospedalieri ma deve trovare adeguata assistenza sul territorio, tanto che nel protocollo di intesa del 1 giugno 2007, come modificato ed integrato nel 2013, era prevista la realizzazione di posti letto di OSPEDALE DI COMUNITA’, la sperimentazione delle UNITA’ DI CURE PRIMARIE, che mi riferiscono essersi risolta in un fallimento di cui sarebbe tanto necessario parlare, e la prossima costituzione della CASA DELLA SALUTE all’interno del P.O. Sant’Andrea.
    E’ questa una delle grandi sfide del futuro dell’assistenza socio sanitaria ad alta integrazione, sia a livello nazionale che, come a noi interessa, a livello locale, alla quale occorre dare una chiara risposta, anche con riferimento alle strutture per la riabilitazione di cui molto opportunamente parlava Francesco.
    Su questo, e non solo sull’ospedale, Marcello Giuntini avrebbe dovuto chiedere garanzie

  • f.bonuccelli scrive:

    Credo proprio sia un errore di stampa, come forse l’ altro, per cui da Monterotondo si può andare a Castelnuovo, dove credo sia da intendere l’ osp. di Volterra. Per quanto riguarda Riotorto, se ne parla da tempo, e io credo che , specialmente se- Dio non voglia- la Lucchini dovesse davvero chiudere e non dovesse andare a buon fine il progetto Concordia, la costruzione del nuovo osp. e investimenti consistenti in sanità potrebbero essere una sorta di”risarcimento”per un territorio già adesso in profondissima crisi.

  • Roberto Ovi scrive:

    Da IL TIRRENO del 22 maggio 2014

    GENTE DI FOLLONICA «Gelli sbaglia sull’ospedale a Riotorto»

    FOLLONICA
    Botta e risposta sull’ospedale a Riotorto: Gente di Follonica risponde a Federico Gelli. La civica follonichese che sostiene il candidato Andrea Benini, candidato espressione del Pd locale, qualche giorno fa aveva lanciato la proposta di costruire una nuova struttura sanitaria tra la città del Golfo e Piombino. Gelli, onorevole del Partito democratico e presidente del Cesvot Toscana, durante la visita a Scarlino ne ha parlato, spiegando la sua contrarietà.
    «Il fatto che un esponente nazionale senta il bisogno di intervenire in vicende locali a lui sconosciute per difendere evidenti distorsioni che non hanno prodotto e non possono produrre un servizio sanitario all’altezza, per logistica e bacino di utenza, è quanto meno imbarazzante – dicono da Gente di Follonica – E’ curioso che la proposta, seppur crediamo ben argomentata, di una lista nata recentemente abbia fatto così scalpore a livello nazionale».
    Dalla civica sostengono la loro proposta non vuole penalizzare Massa Marittima «come qualcuno potrebbe avere erroneamente inteso, ma la presa di coscienza che i due presidi esistenti non sono probabilmente sicuri in caso di terremoto».

  • f.bonuccelli scrive:

    Anche oggi i giornali parlno molto di questo, anche perchè, credo, il  prossimo Piano Nazionale Sanitario, da approvare entro giugno, ripropone, per motivi di spending, la chiusura dei piccoli ospedali. Sarebbe importante sentire anche il parere dell’Ing. Borrelli e della Dr.ssa Chelini.

  • Roberto Ovi scrive:

    Francesco, come vedi dall’articolo pubblicato stamane e dal convegno organizzato nel Febbraio 2012 dall’associazione La Pievaccia di Follonica, alla quale parteciparono tanti illustri esponenti del PD ed il Presidente della Società della Salute della Val di Cornia, di cui i quotidiani dettero conto nel sottostante link

    http://www.provincia.grosseto.it/index.php?id=40&no_cache=1&tx_ttnews%5Bswords%5D=La%20Pievaccia&tx_ttnews%5Bpointer%5D=1&tx_ttnews%5Btt_news%5D=364580&tx_ttnews%5BbackPid%5D=913

    si continua a perseguire un obiettivo politicamente affascinante, anche per le ragioni che enunciavi, ma impraticabile dal punto di vista finanziario e gestionale.
    Oggi apprendiamo addirittura dalla stampa che, a detta della Lista Civica che rappresenta anche il PD ed il suo candidato Sindaco, che Gelli difenderebbeevidenti distorsioni che non hanno prodotto e non possono produrre un servizio sanitario all’altezza, per logistica e bacino di utenza” e che “i due presidi esistenti” (verosimilmente Massa Marittima e Piombino) “non sono probabilmente sicuri in caso di terremoto”.
    Queste affermazioni sono di un’importanza straordinaria perché, sempre che l’articolista abbia riportato correttamente il pensiero della Lista, significano che il PD follonichese non solo non crede più alla programmazione socio sanitaria delle Colline Metallifere, concretizzatasi con il protocollo di intesa del 1 Giugno 2007, come modificato ed integrato nel 2013, ma addirittura ha buone ragioni per ritenere che i presidi ospedalieri di Piombino e Massa Marittima siano insicuri.
    Per Presidio Ospedaliero Sant’Andrea, solo per puntualizzare, si stanno spendendo 12,5 milioni di Euro per la ristrutturazione edilizia, che lo scrivente, insieme a Luciano Fedeli, ha seguito passo passo, anche in riunioni della competente commissione consiliare, alle quali parteciparono più volte il Direttore Generale Dr. Calabretta ed i progettisti e direttori lavori, uno dei quali da me conosciuto ed apprezzato, che credo (e soprattutto spero) non si vogliano rendere complici di progetti potenzialmente insicuri e non rispondenti alle vigenti normative antisismiche che devono obbligatoriamente valere per edifici di natura c.d. strategica, come quelli sanitari e di pubblica sicurezza.
    A questo punto sarebbe davvero necessario un intervento non solo del Sindaco uscente Bai e di Fedeli, ma anche di Marcello Giuntini

  • f.bonuccelli scrive:

    Non vorrei che fosse solo un dialogo fra me e Roberto. IL PD FOLLONICHESE PROBABILMEMTE HA CAPITO CHE è IL MOMENTO BUONO PER AVERE L’ OSP A Riotorto. non e’ solo il terremoto, ma anche le dotazioni strutturali e i reparti mancanti- VEDI LA RIANIMAZIONE- CHE POSSONO FAR SOSTENERE CHE VA COSTRUITO UN OSP. EX NOVO, PENSO SU QUESTO SAREBBE UTILE SI ESPRIMESSE LA LISTA.

  • f.bonuccelli scrive:

    Vorrei solo segnalare che sul Tirreno DI OGGI 14 GIUGNO-cronaca di Piombino- compare un art dal titolo”Ora serve un nuovo osprdale”IN CUI SI SOSTIENE CHE I FONDI- 250 MILIONI- GIA’ FINANZIATI PER IL COSTRUENDO OSP . DI LIVORNO. RITENUTO NON PIU’ NECESSARIO DALLA AMM. TESTE’ INSEDIATASI, POSSONO- O MEGLIO BEVONO- ESSERE RICONVERTITI SUL COSTRUENDO OSP DI RIOTORTO, COINVOLGENDO PURE MASSA M. MA, FOLLONICA E L’ ISOLA D’ELBA. IL SINDACO E LA LISTA COSA HANNO DA DIRE SU QUESTO?

  • Roberto Ovi scrive:

    Bravo Francesco. Il Sindaco, che ha mantenuto per sè la delega sulla sanità, scorporandola irragionevolmente dall’assistenza sociale, lasciata all’assessore Irene Carli, può e deve far conoscere la propria opinione.
    Per quanto ne so, la partita che si sta giocando è molto importante e riguarda l’area di Belvedere, dove è ubicato l’attuale ospedale di Piombino, per la quale il nuovo strumento urbanistico potrebbe individuare ipotetiche nuove, interessanti prospettive.
    Se davvero non viene fatto l’Ospedale a Montenero, come ha lasciato capire il neo Sindaco pentastellato di Livorno Nogarin, si aprono importanti aspettative per il nuovo ospedale della Val di Cornia, la cui realizzazione rischia però di penalizzare il vicino ospedale di Cecina, inaugurato negli anni novanta.
    Consiglierei agli amici di Massa Comune di trovare possibili interlocutori in quel Comune e più in generale in Val di Cornia

  • f.bonuccelli scrive:

    l’osp di Cecina è già ora abb. penalizzato, e negli anni scorsi ci sono già state epiche ed inutili battaglie della popolazione capitanate anche da Don Pisaneschi. Nell’ ottica livornese, ridurre Cecina e potenziare Livorno   costruire Riotorto vuol dire avere 2 buoni osp al sud e al nord della(exprovincia, sfuttando Cisanello come osp di terzo livello, e questo disegno ha una sua logica.

  • Roberto Ovi scrive:

    L’ospedale a Riotorto, per un quadro di compatibilità economica, può essere realizzato solo e soltanto se non verrà realizzato il nuovo ospedale a Montenero.
    La realizzazione del nuovo nosocomio, secondo le ripetute affermazioni del neo Sindaco Nogarin, non sarà più una priorità per l’amministrazione della città labronica.
    La risposta al tuo quesito, Francesco, sarà una diretta conseguenza rispetto a questa decisione da prendere

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