IL TIRRENO
07 maggio 2014

 

 

UNIONE DEI COMUNI – Ecco la gestione associata degli edifici scolastici

 

 

MASSA MARITTIMA Le scuole delle Colline Metallifere passano di mano. Le amministrazioni comunali di Massa Marittima, Montieri e Monterotondo hanno trasferito tutte le competenze all’Unione dei Comuni, così come è stato programmato da tempo. È dallo scioglimento della Comunità Montana e dall’esigenza sempre più impellente per gli enti di fare sistema tra di loro, che si parla di gestioni associate; e adesso, dopo il verde pubblico e la polizia municipale, è il momento di accorpare la gestione dell’edilizia scolastica. Un passaggio importante, perché coinvolge gli edifici e le aule, tra manutenzione e nuove opere, fino all’organizzazione delle classi. E l’ingranaggio ha iniziato subito a girare. Il passaggio di consegne ha mosso i primi passi a marzo, quando i tre Comuni hanno fatto propria una delibera già approvata dall’Unione. In pratica, si dà mandato al responsabile del servizio di «avvalersi delle strutture tecniche comunali per le fasi procedimentali relative alla progettazione ed all’esecuzione dei lavori di edilizia scolastica», facendosi carico anche del «monitoraggio e valutazione continua dell’attuazione del progetto stesso». Perché almeno inizialmente, la nuova funzione associata attraverserà una fase sperimentale. La novità comunque arriva al momento giusto, visto che nel 2013 in materia di edilizia scolastica le amministrazioni hanno avuto diversi problemi, legati ai bilanci approvati troppo tardi (a causa dei tempi nazionali), rinviando così il trasferimento delle risorse necessarie in vista del 2014. L’iter comunque è praticamente arrivato in fondo e a breve sarà l’Unione dei Comuni a farsi carico di quasi tutto quello che concerne le strutture scolastiche. Partendo dalla manutenzione, ordinaria e straordinaria: ogni Comune dovrà prevedere nel suo piano triennale delle opere pubbliche gli interventi da fare sugli edifici e poi sarà l’Unione a portare avanti i lavori. Allo stesso modo, faranno carico all’ente tutti i nuovi acquisti, dai banchi ai gessetti per le lavagne. Tutto insomma. E la strada è già segnata. La delibera infatti prevede ad esempio che per il momento tutti gli istituti continueranno a svolgere la propria attività nell’edificio in cui si trovano adesso, almeno fino a quando non sarà stilata una nuova organizzazione, per cui è stata istituita una commissione specificac «con il compito – si legge nel testo del documento – di monitorare l’andamento dell’edilizia scolastica associata e di proporre alla giunta dell’Unione gli opportuni atti di organizzazione».

 

 

 

3 Commenti a “UNIONE DEI COMUNI: Ecco la gestione associata degli edifici scolastici”

  • Francesco Mazzei scrive:

    Vorrei vedere una relazione con la quale si dimostra che tale passo comporterà una riduzione di spesa per gli Enti. Ma temo che non esista.
    L’Unione dei Comuni è un Ente inutile che andrebbe abolito subito.

  • Roberto Ovi scrive:

    Francesco, dico, ma sei matto a fare queste affermazioni?
    Adesso ti prenderanno per un rottamatore oppure per un liberista che vuole mandare a casa le persone!
    La sinistra su queste cose non ci casca. E’una garanzia per i lavoratori. Guarda la lungimiranza con la quale ha gestito la dismissione dell’attività ex estrattiva e la fiorente attività industriale e commerciale che ne è derivata (Tre Esse, Sinergie, Polyteckne …).
    Vergognati e basta !!

  • Francesco Mazzei scrive:

    Certo me lo aspetto! Ma le persone che lavorano all’Unione dei Comuni non devono preoccuparsi di perdere il posto. Ci sono moltissimi settori, che soffrono di carenza di personale, in cui verrebbero ricollocati!

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