3 Commenti a “Frattura PD”

  • giorgione scrive:

    E che pensavano? di fare fifty-fifty? Poveri illusi

  • Roberto Ovi scrive:

    Purtroppo Sandro ha provato sulla sua persona la tipica doppiezza comunista, che usa un metodo molto cinico e pragmatico per neutralizzare gli avversari, interni ed esterni, al proprio gruppo di potere.
    Quando individuano un avversario, normalmente tentano di neutralizzarlo con una guerra silenziosa, trattandolo con indifferenza e senza attribuirgli molta importanza. Molti, sbattendono contro quel muro di gomma, tendono a stancarsi ed a lasciar perdere.
    In seconda battuta, qualora l’avversario continui, alzano il livello dello scontro, tentando in vari modi di ridurlo al silenzio.
    In terza battuta, qualora l’avversario sia un gran testone, lo blandiscono con finti complimenti, con l’evidente scopo di separalo dai propri compagni di viaggio e coinvolgerlo all’interno del proprio progetto, nel quale, in forza dei numeri, tendono presto ad isolarlo ed infine a bruciarlo.
    Molti degli amici di Massa Comune e dei navigatori del sito, compreso lo scrivente, possono riconoscere aspetti che possano riguardarli personalmente.
    Per quanto riguarda Sandro, credo che abbia messo a disposzione del PD le sue capacità ed il suo indubbio talento, tentando di portare una ventata di novità “renziana” all’interno di questo partito fortemente conservatore dei propri assetti di potere.
    Non so dire cosa sarebbe successo se avesse vinto le elezioni primarie, anche se credo che avrebbero fatto di tutto per mettergli i bastoni tra le ruote, come è successo a Borghi a Gavorrano.
    Ero invece assolutamente certo di conoscere cosa sarebbe successo in caso di sua sconfitta alle elezioni primarie: avrebbero tentato di neutralizzarlo, come in effetti è successo.
    Gli ex PCI attribuiscono ai propri alleati un solo importante compito: quello di fare i portatori d’acqua. Al resto, pensano a tutto loro. Compresi i rapporti con i loro finti oppositori.
    E’ quello che è successo a Federico Montomoli nel 1995, quando ebbe la malagurata idea di fare il Vice sindaco a Luca Sani (domandare per credere). E’ quello che sarebbe successo a me se avessi ingenuamente creduto ai loro falsi complimenti.
    E’ quello, purtroppo, che è accaduto a Sandro. Adesso tragga riservatamente, se vuole, le proprie conclusioni.

  • Fiorenzo.Borelli scrive:

    Con questa frattura netta si chiude una pagina veramente triste della politica massetana.
    Nei giorni in cui Renzi va all’attacco per cambiare l’Italia, rischia, si compromette ma ci prova, a Massa ci si arrocca su posizioni e nomi obsoleti e che non danno speranze.
    Non so come reagiranno i cittadini; spesso la gente ha paura di fantomatiche ritorsioni, di essere additati , di cadere nelle disgrazie del potere.
    Non dobbiamo temere di esprimere le proprie opinioni, di uscire allo scoperto, di confrontarsi ; è l’ora di liberarsi la mente da questi retaggi.
    E’ necessario cambiare! qualcuno ha tentato di farlo dall’interno del PD ed è stato allontanato.
    Vorrei invitare i cittadini a manifestare il proprio dissenso e dimostrare di essere capaci di cambiare.

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