Elezioni Comunali 2014

 

 
Le Elezioni Amministrative del 2014 si terranno in una data compresa tra il 15 aprile e il 15 giugno nei comuni con scadenza naturale del mandato degli organi eletti nel 2009 ed in quelli alle elezioni anticipate perché commissariati o per motivi diversi.

 
Le regioni a statuto speciale hanno facoltà di decidere autonomamente se accorpare le elezioni a quelle nazionali o scegliere date diverse.

 
Al momento andranno alle urne 4.066 comuni, di cui 3.881 appartenenti a regioni ordinarie e 185 a regioni a statuto speciale.

 
A questi si aggiungeranno eventuali altri comuni i cui consigli comunali saranno sciolti con DPR entro il 24 febbraio 2014.

 
Da segnalare che sarà eletto il primo sindaco di ventitre nuovi comuni istituiti nel 2014 e di altri due comuni istituiti nel dicembre 2013 mediante processi di fusione di territorio.

 
Si voterà in 28 comuni capoluogo di provincia, tra cui 5 che sono anche capoluogo di regione:
Bari, Campobasso, Firenze, Perugia e Potenza.

 
Superano i 100.000 abitanti:
Bari, Bergamo, Ferrara, Firenze, Foggia, Forlì, Livorno, Modena, Padova, Perugia, Pescara, Prato, Reggio Emilia e Terni.

 
Il comune più piccolo alle elezioni è Pedesina (SO) che, con i suoi 33 abitanti, è anche il comune più piccolo d’Italia.

 
Per i comuni al voto è considerata la nuova popolazione legale risultante dal Censimento 2011. La popolazione legale determina la modalità di voto (turno unico o con turno di ballottaggio) ed il numero di consiglieri ed assessori degli organi istituzionali.

 

 
 
Elezioni Provinciali 2014

 

 
Non si terranno le Elezioni Provinciali 2014 per le amministrazioni provinciali che avrebbero dovuto rinnovare gli organi istituzionali dal 1° gennaio al 30 giugno 2014 per scadenza naturale del mandato o per elezioni anticipate. Lo ha sancito la Legge di Stabilità 2014 all’articolo 1, comma 325.

 
Sono sessanta le province che non rinnoveranno gli organi istituzionali nel 2014: Alessandria, Arezzo, Ascoli Piceno, Avellino, Bari, Barletta-Andria-Trani, Bergamo, Biella, Bologna, Brescia, Brindisi, Chieti, Cosenza, Cremona, Crotone, Cuneo, Fermo, Ferrara, Firenze, Forlì-Cesena, Frosinone, Grosseto, Isernia, Latina, Lecce, Lecco, Livorno, Lodi, Matera, Milano, Modena, Monza e della Brianza, Napoli, Novara, Padova, Parma, Perugia, Pesaro e Urbino, Pescara, Piacenza, Pisa, Pistoia, Pordenone, Potenza, Prato, Reggio Emilia, Rieti, Rimini, Rovigo, Salerno, Savona, Siena, Sondrio, Taranto, Teramo, Terni, Torino, Venezia, Verbano-Cusio-Ossola e Verona.

 
Queste si aggiungeranno alle quattordici province che videro sospese le elezioni nel 2013: Agrigento, Asti, Benevento, Catania, Catanzaro, Enna, Foggia, Massa-Carrara, Messina, Palermo, Roma, Trapani, Varese e Vibo Valentia.

 
Nel 2012 non andarono alle elezioni nove province: Ancona, Belluno, Cagliari, Caltanissetta, Como, Genova, La Spezia, Ragusa e Vicenza.

 

 

 

 

Lascia un Commento

Devi aver fatto il login per inviare un commento


Entra
IL NOSTRO SPOT
Categorie
GRAZIE PER LA VISITA