20 febbraio 2014

 

Rubrica: Panorama politico

L’INTERVENTO. AUTOSTRADA? UN’IDEA SUPERATA

 

di Massimo Cervellini, senatore Sel

 

SUL PROGETTO dell’autostrada tirrenica, il Governo deve chiarire se è ancora intenzionato a procedere nonostante i pareri negativi degli enti locali e del territorio, in particolare delle organizzazioni di categoria degli agricoltori, delle associazioni ambientaliste e dei comitati dei cittadini. Serve poi una valutazione da un punto di vista economico e finanziario anche alla luce della situazione in cui si trova Sat. Qualora la società non fosse in grado di garantire le capacità finanziarie per realizzare l’opera, il Governo ha intenzione di revocarle la concessione? La difformità tra il progetto preliminare e il definitivo travisa poi i principi cardine della normativa sulle infrastrutture strategiche, là dove non tiene conto del parere degli enti locali interessati. A questo si aggiunga che il progetto, oltre a determinare in tutto il territorio provinciale gravi problemi urbanistico-territoriali, economico-sociali e paesistico-ambientali, prevede l’obbligo del pedaggio per l’intero tracciato, in carenza di un’adeguata viabilità alternativa. Di fatto si vuole trasformare il percorso già esistente, fruito gratuitamente dall’intera collettività, con una infrastruttura di concessione esclusiva. È invece urgente un piano per la messa in sicurezza di tutta l’area che, colpita dall’alluvione del 2012 e interessata da consistenti variazioni del piano idrogeologico e paesaggistico, presenta forti criticità ambientali. In questo contesto l’opera autostradale tirrenica risulta ormai fuori dal tempo. Vista infine la tempistica incerta nella realizzazione, ho chiesto al Governo di intervenire con urgenza per il miglioramento della sicurezza dell’Aurelia.

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