Ho ricevuto recentemente una lettera in forma anonima: la pubblico in maniera integrale, per dovere di cronaca e trasparenza.

Ne ringrazio l’autore, sebbene l’anonimato lasci trapelare un timore che non dovrebbe albergare in una coscienza civica tanto sensibile all’argomento trattato.

Ricordo comunque a questo attento e informato cittadino che molte delle iniziative che Lui suggerisce di intraprendere a Massa Comune sono già state indirizzate tempo fa ai responsabili del controllo, ma una sorta di copertura nebbiosa protegge l’operato di questa Società che di salutare ha ben poco.

Rammento inoltre, che delegare le denunce sulla malagestione della cosa pubblica, implica anche delegare una mole di lavoro enorme ed impegnativa che non sempre siamo nelle condizioni di poter gestire al meglio, soprattutto a fronte dell’omertà nel fornire la documentazione necessaria per un indagine approfondita da parte degli organismi interessati alla vicenda.

Rimango dunque in attesa di una nota giustificativa dalle persone e istituzioni citate nella missiva.

Comunque grazie: qualcosa si muove

Oscar De Paoli

sds stop

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SCRRRRR

3 Commenti a “Una lettera”

  • Jonathan Smith scrive:

    Dovete trasformarla subito in una interrogazione.
    Non lasciatevi sfuggire questa ghiotta occasione

  • Roberto Ovi scrive:

    Ringrazio l’anonimo (ed informato) scrittore della nota riservata per il rispetto che egli sembra esprimere nei confronti delle posizioni sull’organizzazione dei servizi sanitari e socio assistenziali espresse in un recente passato dal sottoscritto e dal collega Cappelloni.
    Devo ammettere che però non conosco nulla sulle vicende descritte dallo scrivente nelle pagine 3 e 4 della propria nota. Se fossero vere, e spero proprio che non lo siano, sarebbero davvero discutibili e meriterebbero immediate quanto doverose smentite e/o precisazioni da parte di Fedeli e Schiavetti, nelle loro qualità rispettivamente di Presidente della SdS “Colline Metallifere”, nonchè assessore comunale competente, e Presidente del Consiglio di Amministrazione dell’A.S.P. “Istituto Falusi”.
    Quanto al resto, non posso non esprimere perplessità sul comportamento di Fedeli, che ha ritenuto di non dover fornire alcuna informazione alla nota ad egli inviata, nel quale io e Cappelloni chiedevamo informazioni sulla concreta attività degli istituendi servizi per la non autosufficienza (P.U.A., U.V.M e P.A.P.) e per la continuità assistenziale ospedale territorio, sui quali avevamo dato, per espresso riconoscimento del Sindaco e dello stesso Fedeli, un contributo propositivo.
    Devo ammettere che nel corso dei 10 anni complessivi (dal 1999 al 2009) del nostro mandato amministrativo, il suo comportamento era stato ineccepibile e non di rado, come egli può confermare, abbiamo fatto gioco di squadra per cercare di salvaguardare i servizi ed ottenere informazioni ed impegni in merito da parte dell’USL.
    Se ha ritenuto di non dover fornire informazioni, debbo immaginare che i risultati della sperimentazione dei servizi per la non autosufficienza e e dei servizi di continuità assistenziale debbono essere stati molto deficitari.
    Il suo silenzio sembra confermare impietosamente queste conclusioni.

  • f.bonuccelli scrive:

    Sono anch’io convinto che dobbiate fare un’interrogazone su questi temi, incentrata in particolare su Schiavetti e la gestione dellle attività del Falusi, che mi par di capire- anche dal contenuto della lettera riportata-sono molto più” opache”  e per molti versi ai limiti della legge che non l’ attività del Fedeli come Presidente SdS. Fate tesoro di queste informazioni, potreste”far saltare il coperchio”

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