IL TIRRENO

Rassegna stampa quotidiana della Provincia di Grosseto

2013-06-11

 

ECONOMIA

Pagata l’ultima rata del debito Pizzarotti Mancavano all’appello 13mila euro, il Comune ha chiuso un contenzioso durato vent’anni

 

 

MASSA MARITTIMA Ora è davvero una pratica archiviata. Il Comune ha liquidato l’ultima rata alla società Pizzarotti, estinguendo una volta per tutte quel debito di oltre un milione di euro. Mancavano circa 13mila euro per raggiungere i 229.700 necessari per raggiungere l’importo complessivo della rata conclusiva, arrivati nelle settimane scorse grazie agli oneri di urbanizzazione. Il termine per il pagamento, a onor del vero, era fissato un anno fa, ma grazie ai contatti tra pubblico e privato è arrivata una sorta di proroga, senza che il ritardo comportasse alcun onere per l’ente. Così si è scritta la parola fine su uno dei capitoli più tormentati degli ultimi anni. È un rapporto persistente (anche se tutti ne farebbero volentieri a meno) quello tra la Città del Balestro e i debiti con le società private derivati da contenziosi. Oggi a tener banco c’è il caso ex Molendi. Fino a ieri, invece, c’era il caso Pizzarotti, la vicenda sulla costruzione del carcere di Massa Marittima, nata negli anni ’80 (quando chiusero le miniere) e arrivata ben presto sui banchi dei tribunali, dove il Comune è stato condannato a pagare un risarcimento per un milione e 200mila euro. L’amministrazione odierna, quella guidata dal sindaco Lidia Bai, ha provato in tutti i modi a sbrogliare la situazione, non senza difficoltà. Ha minacciato di far ricorso contro il ministero dell’Interno, visto che i lavori sono stati commissionati da Roma, e ha provato a più riprese a vendere dei terreni pubblici (come quelli in via della Repubblica), senza successo. Così, mettendo insieme oneri di urbanizzazione e stretti contatti con la società Pizzarotti si è giunti all’epilogo della vicenda. Una storia a tappe, visto che per chiari problemi economici le scadenze non sono mai state rispettate. Il primo termine infatti era fissato al 2010, ma il Comune riuscì a pagare solo 700mila euro del milione e 200mila. La società quindi fissa una proroga, dilazionando il pagamento in due rate (ciascuna da 230mila euro circa), da pagare entro il marzo e il giugno 2012. A novembre però i soldi non sono ancora tutti: l’amministrazione ha già fissati nei capitoli di bilancio 216.884,75 euro. Ne mancano poco meno di 13mila. Fino alla delibera di pochi giorni fa. «Considerato che alla data odierna – si legge negli atti amministrativi – si sono concretizzati incassi derivanti da oneri di urbanizzazione che, dopo l’accantonamento effettuato per legge per il superamento della barriere architettoniche, possono essere destinati al saldo sulla rata del debito». E così è stato fatto, liquidando l’ultima rata sul conto della società Pizzarotti e mettendo la parola fine su questa vicenda lunga vent’anni. (a.f.)

 

 

 

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