IL TIRRENO

Rassegna stampa quotidiana della Provincia di Grosseto a cura dell’URP

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2013-03-02

 

Sanità

L’affitto del Falusi? «Si deve pagare per obbligo di legge»

 

MASSA MARITTIMA Rivedere l’affitto per gli istituti Falusi? Sarebbe bello, ma non si può. È quanto spiega il presidente Roberto Schiavetti, dopo la proposta tirata in ballo da Comunisti Italiani – Rivoluzione Civile. La segreteria provinciale della lista infatti ultimamente si è interessata in modo particolare alle vicende che riguardano l’istituto, all’interno del quale sono in corso trattative sindacali. Ma lavorando sui vari aspetti che riguardano appunto gli operai, gli esponenti “ingroiani” sono venuti a conoscenza di un aspetto significativo, ovvero che il Falusi di Massa Marittima e di Follonica pagano ogni anno alla Asl di Grosseto 124 mila euro di affitto, nonostante il terreno dove poi è nata la struttura massetana sia stato donata alla Regione dall’amministrazione. Tutto nasce qui, infatti. All’epoca, 1999, la Regione una volta realizzata l’opera passo tutto il bene all’Asl gratuitamente, per poi disporre un canone da far pagare all’istituto. E oggi la segreteria provinciale vuole rivedere questo accordo. «In tutti questi anni a nessuno è venuto in mente che era giunto il momento di rivedere l’affitto e gli accordi visto che altrimenti il Falusi dovrà pagare per sempre questi soldi?». Per i Comunisti Italiani-Rivoluzione Civile infatti, l’operazione migliore sarebbe trasformare questo affitto da 124mila euro annui in un comodato d’uso. «Avanziamo la nostra proposta _ si legge nella nota della segreteria al sindaco di Massa Marittima, al presidente del Falusi, al direttore generale della Asl Grosseto, ai sindacati di rivedere subito l’affitto di 124 mila euro con la trasformazione in comodato di uso gratuito». «Sarebbe bello, ma non si può», spiega ora Schiavetti, al quale certo non dispiacerebbe far pagare meno alle casse dell’Istituto, anch’esse alle prese con la crisi. Ma non si può, almeno per ora. «Da un punto di vista politico il discorso ha un senso» spiega il presidente del Falusi. «Ma da un punto di vista normativo non è fattibile: questo perché la legge prevede che se un immobile viene ceduto dall’Asl, a questa debba essere corrisposto un canone». È una legge, spiega Schiavetti. «Contro questa normativa l’amministrazione non ha armi». Ma se tutti i soggetti citati sopra dai Comunisti Italiani – Rivoluzione Civile (sindaci, Asl, sindacati) uniscono le forze in questo senso, forse una speranza c’è. «Se portano avanti la questione tutti i soggetti uniti l’accordo potrebbe forse essere rivisto _ spiega Schiavetti _ nel senso che può essere ridotta la cifra dell’affitto». Il presidente avanza questa ipotesi in modo cauto. Non è semplice rivedere gli accordi: c’è una legge di mezzo. Ma c’è anche un altro aspetto denunciato dalla segreteria provinciale: «È bene ricordarlo, i Comuni in generale e quello di Massa Marittima in particolare dovrebbero versare una quota sociale per ogni ospite impossibilitato economicamente _ continua la nota _ Invece, pare, che il Comune non versi un centesimo e carichi tutta la retta economica sulla famiglia». E ci sono precedenti pericolosi in questo senso. «Il Comune di Firenze è stato condannato al risarcimento per il mancato versamento della quota sociale».

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