La Corte dei Conti ‘chiama’ 36 fra dirigenti del Comune,

professionisti e sindacalisti

 

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Per la magistratura contabile nei fatti accertati si ravvisa “un rilevantissimo danno” riguardo alla cosiddetta contrattazione decentrata

 

16/01/2013 – 15:46

 

  

 

La procura toscana della Corte dei Conti sta notificando a 36 indagati ‘inviti a dedurre’ per l’inchiesta su stipendi, indennità e premi erogati dal Comune di Firenze a circa 5.000 dipendenti tra il 2000 e il 2012.

 Per la magistratura contabile nei fatti accertati si ravvisa “un rilevantissimo danno”.

 L’invito a dedurre è atto propedeutico alla citazione in giudizio. I 36 indagati sono dirigenti del Comune, professionisti e sindacalisti che hanno partecipato alla cosiddetta contrattazione decentrata.

 Per la procura della Corte dei Conti il “rilevantissimo danno” è dipendente “dalla diffusa e persistente violazione di norme di legge e dei contratti nazionali relativi al personale degli enti locali”, tanto che al centro delle indagini ci sono i contratti decentrati firmati nel tempo dal Comune di Firenze con i sindacati.

 Le violazioni sono state individuate in base ad una relazione degli ispettori della Ragioneria generale dello Stato che già per il periodo 2000-2009 riscontrarono erogazioni economiche ‘a pioggia’, indennità accordate illegittimamente e talvolta duplicate erroneamente, mancato rispetto di criteri selettivi e meritocratici nelle “progressioni economiche”.

 Poi la Gdf ha proseguito gli accertamenti sottoponendo ad indagine anche le attività fino al 2012. “Sotto il profilo delle responsabilità personali – commenta la procura della Corte dei Conti – allo stato degli atti, circoscrivendo al vertice gestionale tali responsabilità, ha ravvisato l’apporto causale di dirigenti comunali e di coloro che hanno sottoscritto accordi decentrati illegittimi e dannosi”.

 Inoltre secondo quanto appreso, le indagini del nucleo di polizia tributaria della Guardia di Finanza di Firenze hanno rilevato un danno stimato di 80-90 milioni di euro maturato fra 2000 e 2012 e che, anche decurtato dai limiti della prescrizione, viene comunque valutato dagli inquirenti in circa 50 milioni.

 I 36 indagati hanno 45 giorni di tempo per presentare le loro controdeduzioni difensive, dopodiché la procura contabile deciderà se chiedere il processo davanti alla sezione giurisdizionale per chiedere la condanna dei responsabili al risarcimento del danno sofferto dalle casse comunali.

 

Fonte: ANSA

2 Commenti a “Firenze – La Corte dei Conti ‘chiama’ 36 fra dirigenti del Comune, professionisti e sindacalisti”

  • Roberto Ovi scrive:

    C’è un rapporto pubblico elaborato dalla Ragioneria Generale dello Stato, reperibile al relativo sito internet, che mette in evidenza l’incapacità e l’impreparazione con i quali gli organi politico amministrativi delle Regioni e degli enti locali hanno gestito e gestiscono questo utile strumento, necessario per valorizzare le professionalità del personale, il merito e la produttività interna, migliorando o promuovendo l’erogazione di servizi all’utenza, spesso con la realizzazione di sensibili economie di gestione.
    La gestione clientelare ha invece finito per valorizzare le “fedeltà” a chi comanda, mortificando la professionalità, la preparazione ed il senso civico dei tanti dipendenti che si sentono, a dispetto delle circostanze, ancora al servizio dei cittadini.
    La gestione impropria, per usare un eufemismo, del fondo per la contrattazione decentrata, spesso alimentato con contributi di dubbia legittimità provenienti da altre poste di bilancio, provoca danni non solo ai contribuenti locali, ma anche ai contribuenti nazionali, visto che alcune indennità e/o contributi vanno ad alimentare i contributi figurativi per la pensione, costringendo poi i Governi di ogni colore politico a varare tagli per salvaguardare i conti pubblici.
    Chissà se alcuni Sindaci ed assessori al personale, magari con delega anche ai servizi socio sanitari, che lamentano sempre tagli ai contributi ministeriali per l’erogazione dei servizi, conoscano questi fatti o abbiamo mai letto, come consiglio loro, questo rapporto.
    Ne dubito fortemente. O, se l’hanno letto, dubito che l’abbiano capito.

  • Roberto Ovi scrive:
    Le normative contrattuali del comparto regioni enti locali stabiliscono che non è consentita la attribuzione generalizzata dei compensi per produttività sulla base di
    automatismi comunque denominati, come ad esempio sulla base delle presenze sul luogo di lavoro.
    La presenza sui luoghi di lavoro è infatti già remunerata nel salario normale. Chiaro no?
    Ebbene, in base al nuovo accordo sul pubblico impiego firmato un paio di giorni fa, che adesso dovrà essere recepito nei vari comparti, sembra che potrebbero essere erogati incentivi proprio in base a questo   

    http://www.ansa.it/sito/notizie/economia/2016/11/30/statali-premi-legati-alle-presenze.-renzi-pronti-a-chiudere-a-85-euro_f7ba0a8b-67ca-4c3e-ad1f-0f04d22c8944.html

    Eh sì, per fare cose discutibili è quasi sempre la volta buona

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