di Fiorenzo Borelli

 

 

Siamo alla fine della gestione da parte del così detto Governo Tecnico e come succede alla fine di ogni storia, viene spontaneo verificare che cosa è successo.

 

Circa un anno fà con il paese in mano ad una maggioranza ancora valida, tutte le forze politiche capiscono che il Paese non stà producendo ricchezza e che allo stesso tempo sta spendendo ciò che non si può permettere; in soldoni servono misure pesanti di raccolta di denaro.

 

Nessuna forza politica è in grado di farlo in quanto gesto quanto mai impopolare e quindi di comune accordo nominano il Professore super partes affinché formi una sua banda e imperversi nelle tasche degli italiani senza ritegno con il loro appoggio.

 

Fin qui ciò che è dato sapere; in separata sede impartiscono poi al Professore ordini ben precisi:

-non si tocca il numero dei parlamentari

-non si tocca lo stipendio ai parlamentari

-non si tocca lo stipendio ai dirigenti pubblici

-si fà la guerra all’evasione fiscale ma salviamo certe categorie

 

In questo clima nasce la riforma delle pensioni (riforma assolutamente non chiara al popolo altrimenti saremmo alla rivoluzione), nasce l’IMU, si impongono tasse sui carburanti, cresce l’IVA etc. etc.

 

Risultato dopo un anno :

-le Aziende chiudono

-le famiglie in regime di povertà crescono a dismisura

-i suicidi crescono

 

E la ripresa?

La banda Monti dice che dobbiamo avere pazienza fino alla fine del 2013; forse il Professore ha degli occhiali così potenti da vedere ciò che nessun altro riesce a vedere.

 

Non c’è  barlume di possibilità che le aziende possano riprendere a produrre ricchezza; la gente si sta abituando a spendere sempre meno e di conseguenza le fabbriche non si sà bene a a chi devono vendere in Italia.

 

Il Professore si è dimesso e nonostante nel suo mandato abbia messo a posto solo i conti delle banche, pare che in Italia solo lui conosca la grande verità nel mondo della finanza e tutti i partiti nella speranza di vincere le prossime elezioni urlano che vogliono in lista Monti o averlo come consulente.

 

Concludo dicendo che nella gestione di un paese non bisogna inventare nulla ma possiamo e dobbiamo guardarci intorno ed in particolare a quei paesi dove il concetto di “sociale” o di “solidarietà” è una grande realtà.

 

Nei paesi Scandinavi (per fare un esempio) tu paghi le tasse ma hai indietro un’assistenza di primo ordine! La gente paga le tasse di ogni ordine e grado proporzionalmete al proprio reddito e chi guadagna tanto paga tanto per sostenere i costi sociali di chi guadagna poco!

 

Non serve essere Professori alla Bocconi par capire certi concetti, serve avere la volontà di far vivere tutti in modo decoroso e non favorire solo certe classi di privilegiati (Politici  e loro controllati in primis). Non dimentichiamo che il prof. Monti non è un uomo di sinistra!

 

Servirebbe veramente un governo tecnico sia a livello centrale e più che mai a livello locale  e per questo  basterebbe rivedere il significato della parola “politico”:

 

Il Politico deve essere un Tecnico (nelle varie branche) prestato alla politica per una legislatura e non un quaquaraquà qualsiasi che per lunga militanza (sinonimo di ruffianeria o di opportunismo) occupa prima un posto di assessore, poi di Sindaco e piano piano te lo ritrovi in Parlamento senza alcun tipo di cultura.

 

 

 

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