LA NAZIONE
Rassegna stampa quotidiana della Provincia di Grosseto a cura dell’URP
Web www.provincia.grosseto.it e-mail urp@provincia.grosseto.it
2012-09-13

 

ISTRUZIONE-SCUOLA-FORMAZIONE
«Per il ragazzo non c’è più posto» E lo studente resta senza scuola

 

PRIMA AMMESSO e poi escluso dalla frequenza del primo anno di scuola superiore. E la notizia è arrivata il giorno prima dell’inizio del nuovo anno scolastico, con tanto di libri acquistati. Risultato? Lo studente, oltre all’amarezza per la mancata possibilità di frequentare la scuola prescelta, sarà costretto a optare per un nuovo istituto.
UNA SORTA di «ripiego» per un quattordicenne di Follonica, iscritto al primo anno dell’istituto «Lotti» di Massa Marittima, che però non avrà la possibilità di seguire le lezioni insieme agli altri coetanei. A raccontarci la storia, tra rabbia e incredulità, è la sua mamma: «Fino a qualche giorno fa non c’era alcun problema: l’iscrizione di mio figlio al primo anno, indirizzo enogastronomico, era stata regolarmente accettata: abbiamo saputo dell’esclusione solo il giorno prima dell’inizio della scuola. Il dirigente scolastico ha convocato i genitori e gli insegnanti e ha comunicato che undici bambini non avrebbero avuto la possibilità di frequentare le lezioni, nonostante le iscrizioni fossero state accettate. In pratica è stata formata un’unica classe di 26 alunni, e gli altri non sono stati ammessi». Ma com’è stata effettuata la scelta? E cosa succederà? «Sono stati ammessi — afferma la mamma — gli alunni che si sono iscritti per primi, per gli alti, invece, quest’anno non ci sarà alcun modo di rientrare nella rosa dei prescelti. La direzione scolastica ci ha parlato di tre possibilità: o scegliere un altro indirizzo del Lotti, o iscrivere il ragazzo a Grosseto, oppure usufruire di «Erre Cubo», un progetto innovativo che permette di condividere informazioni in rete. Mio figlio aveva scelto con entusiasmo di frequentare questo indirizzo, ora come posso spiegargli che per lui non c’è posto…». Oltre alla delusione c’è anche il danno economico: «Sono stata convocata (ieri, ndr.) dal preside — dice la mamma — che si è impegnato a garantire l’ammissione all’indirizzo l’anno prossimo e a giustificare le assenze di questi giorni. E intanto mio figlio dovrà scegliere un’altra scuola. Ma i ragazzi non sono dei pacchi postali? Ho provato a contattare l’ufficio scolastico provinciale: voglio capire perché è accaduto tutto questo. Inoltre, avevo acquistato già tutti i libri di testo, spendendo circa seicento euro. Per non affrontare nuove spese dovremo optare per quelle scuole che abbiano gli stessi testi. Tutto questo non è giusto».

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