a cura della redazione economica di Massa Comune 

 

 

IL FEDERALISMO MUNICIPALE E

LE SUE PRIME APPLICAZIONI

 

Con l’approvazione del decreto sul federalismo municipale D. Lgs. N 23/2011 e successive modifiche, si è costruito il primo dei pilastri su cui si regge il federalismo fiscale. Il panorama tributario, spalmato su nuove competenze e poteri di regioni, comuni e province, mette in moto circa 80 miliardi di euro che aggiunti ai 68 derivanti dalla compartecipazione, fanno una somma di 150 miliardi che gli enti locali avranno in dote da gestire.

Il decreto municipale prevede un pacchetto di imposte, non sempre nuove o aggiuntive, ma con nome e destinazione cambiata, che sono e saranno applicate nel periodo 2011 – 2014. Ecco il calendario previsto dalla legge.

 2011

Addizionale comunale Irpef: sblocco dell’imposta bloccata dal 2008. Riguarda 3.500 comuni che non applicano l’addizionale oppure applicano un’aliquota fino al 4 per mille.

Imposta di soggiorno: i capoluoghi, le unioni di comuni e i comuni turistici possono prevedere un tassa fino a 5 euro a carico di chi soggiorna in strutture turistiche.

 

2012

Imposta di scopo. Nei primi due anni sarà una maggiorazione, massimo 0,5 per mille, sull’Ici. Poi incorporata nell’Imu.

Imu. Via l’Ici, al suo posto l’Imposta municipale unica, con aliquota di riferimento al 4 per mille per la prima casa ed al 7,6 per mille per la seconda. L’introduzione dapprima era stata prevista dal 2014 anticipata poi al 2012. I comuni avranno la possibilità di aumentare o diminuire dello 0,2 per mille l’aliquota sulla prima casa e dello 0,3 per mille sulla seconda.

 

Addizionale comunale Irpef. I Comuni possono tornare a gestire l’imposta con aumenti fino al tetto massimo dello 0,8%, senza alcun limite all’incremento annuale.

 

Addizionale regionale Irpef. E’ ricalcolata per garantire un gettito pari ai trasferimenti e alla compartecipazione all’accisa sulla benzina che saranno soppressi.

Rc auto province. L’imposta sulla Rc auto diventa tributo provinciale.

 

2013

Nuovi tributi regionali. Le regioni potranno istituire nuovi tributi o modificare le aliquote esistenti.

 

2014

Imposte compravendite immobiliari. Il prelievo passa dal 10 al 9%, se la compravendita riguarda case di abitazione, escluse quelle di lusso, si passa dal 3 al 2%.

 

Imposta municipale secondaria. Al posto della tassa sull’occupazione di aree pubbliche e l’imposta sulla pubblicità.

 

Rc auto provinciale. L’aliquota di riferimento può essere aumentata o diminuita entro un massimo del 2,5%.

 

Irap. Le regioni posso diminuire o eliminare l’imposta.

 

Addizionale regionale Irpef. L’addizionale può arrivare all’11%. Dal 2015 il tetto sarà fissato al 21 per mille.

 

Le decisioni assunte ad oggi 

dall’Amministrazione Comunale di Massa Marittima

 

Imposta di soggiorno. 3 euro al giorno a carico di chi soggiorna in strutture turistiche a partire dal 1° luglio 2012;

Imu. 4 per mille sulla prima casa e 10,6 per mille sulla seconda casa (aliquota massima)

Addizionale comunale Irpef. Aumento dal 4 per mille all’8 per mille (aliquota massima) con esenzione per redditi inferiori a 6.500 euro anno.

 

La posizione assunta dai Rappresentanti della 

LISTA CIVICA MASSA COMUNE in Consiglio Comunale

 

Ferma contrarietà all’aumento di tasse esistenti ed all’introduzione di nuove; per il reperimento delle risorse, assumere a metodo l’analisi critica delle esigenze e riconsiderazione analitica dei costi di esercizio al fine di ridurne sensibilmente l’entità.

 

Considerare il risparmio e l’oculata gestione come risorse, mentre nuove tasse od aumento delle esistenti divengono rapine ai danni del contribuente specie se tali risorse servono a coprire danni prodotti da incompetente gestione della cosa pubblica come ad esempio il caso Pizzarotti.

 

Nell’impossibilità oggettiva e dimostrabile di mancato reperimento di risorse indispensabili, l’introduzione di nuove tasse o l’aumento delle esistenti, deve adottare il criterio di progressività in relazione al reddito percepito dai contribuenti con fasce di esenzione dignitose a difesa dei meno abbienti.

 

Imposta di soggiorno. Massa Comune si è opposta perché ritiene che l’adozione di tale imposta è in chiaro contrasto con la tanto declarata vocazione turistica del nostro comune; di fatto la decisione produce un disincentivo alla venuta di turisti.

 

Imu. La decisione della Maggioranza dell’applicazione dello scaglione unico per la prima casa penalizza i redditi più bassi che sono oltre il 50% dei massetani (sotto 20.000 € lordi all’anno) a vantaggio dei benestanti e ricchi. Di fatto l’opposto di Robin Hood che toglieva ai ricchi per dare ai poveri. La progressività vale anche per la seconda casa così come vale l’esigenza di distinguere tra case sfitte ed in locazione. Per questi motivi Massa Comune ha votato contro.

 

Addizionale comunale Irpef. Considerato che la distribuzione delle aliquote dell’addizionale comunale Irpef a livello nazionale era:

 

 

Sono pertanto inveritiere e prive di fondamento le affermazioni della Maggioranza secondo cui gli aumenti prodotti servono a garantire il mantenimento dei servizi quando la stessa afferma che nell’esercizio precedente si è chiuso con un avanzo positivo di oltre 5.000 euro e si sono effettuati tutti i servizi richiesti; nell’esercizio precedente non vi era ne la tassa di soggiorno, ne l’Imu sulla prima casa, quello sulla seconda era inferiore e l’addizionale comunale Irpef era la metà di quella ora adottata.

Anche i Comuni che non applicavano l’addizionale Irpef (9%) e quelli che l’applicavano in entità minore della nostra (18,4%) rispettavano il patto di stabilità, chiudevano il bilancio almeno in pareggio e facevano servizi ai loro cittadini. Inoltre il livello di esenzione imposto colpisce redditi netti di circa 430 euro mensili e sarebbe interessante vedere come i nostri Amministratori riuscirebbero a vivere o mantenere una famiglia con queste risorse; la nostra proposta è di elevare il limite a 10.000 euro anno.

E’ nostro convincimento che gli aumenti servono a far fronte ad errori di gestione e scelte scellerate prodotte dalle Amministrazioni che si sono succedute negli ultimi anni.

Con l’introduzione del federalismo municipale aumenterà la possibilità di controllo dei cittadini sull’operato e le scelte delle Amministrazioni, se i Cittadini lo vorranno. Si vedranno Amministrazioni virtuose ed Amministrazioni che dilapidano le risorse ed aumentano le tasse; quello che serviva e servirà sempre di più sarà, la competenza e l’umiltà degli Amministratori, valori che sembrano ad oggi latitare nel nostro territorio.

 

 

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