IL TIRRENO
Rassegna stampa quotidiana della Provincia di Grosseto a cura dell’URP
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2012-05-24

ECONOMIA
MASSA MARITTIMA Gestione del mattatoio Gli allevatori incalzano

di Alfredo Faetti

MASSA MARITTIMA Un occhio di riguardo per i residenti, controllo stretto sul gestore (date le ultime brutte esperienze) e una mano per mandare le carni massetane nelle mense di scuole e ospedali della città. Gli allevatori, in vista della nuova apertura del mattatoio, hanno detto la loro con una serie di punti che dovranno essere il faro guida in vista del bando di gara con cui verrà affidata la struttura. Una lista che l’assessore alle Attività Produttive di Massa Marittima, Flavio Zazzeri, si è appuntato nero su bianco durante l’incontro pubblico di martedì sera in via Norma Parenti. C’erano tutti gli interessati a discutere sul mattatoio: l’amministrazione accompagnata dai tecnici comunali, le associazioni di categoria e soprattutto i protagonisti del settore, gli allevatori. Che a Massa Marittima non mancano. Il nocciolo della discussione, arrivata dopo la presentazione tecnica dei lavori svolti sulla struttura, ha riguardato il bando di gara per affidarla a un gestore. Ed è stata proprio questa figura al centro del dibattito. La brutta esperienza con la ditta precedente del resto è un insegnamento da non trascurare. I più ricorderanno infatti che l’ex gestore privato ha costretto il Comune a rescindere il contratto, per ritardi sia nei lavori che nei pagamenti, causando non pochi problemi agli allevatori. Ecco il perché di alcune richieste, da inserire nel bando, da parte degli stessi addetti ai lavori: presenza costante del gestore all’interno del mattatoio (e non una volta alla settimana, come in precedenza), un regolamento restrittivo per il privato e la dotazione, da parte dello stesso gestore, di un mezzo proprio per riportare agli allevatori il prodotto finito. Ma ci sono anche altri apsetti, come quello economico: per questo è stato chiesto di prevedere punteggi più alti per i residenti del territorio massetano, accompagnati da tariffe in linea con il mercato. Infine, gli allevatori hanno chiesto anche una mano all’amministrazione: “sensibilizzare” i gestori delle mense pubbliche, scolastiche e ospedaliere, affinché usino la loro carne, così da chiudere la filiera corta in un circuito tutto massetano. Questa la lista che gli allevatori hanno portato all’attenzione di Zazzeri. L’assessore se l’è segnata punto per punto, per stendere un bando in linea con queste proposte. La speranza è quella di dare di nuovo il via al mattatoio tra un paio di mesi, visto anche l’investimento di quasi 200mila euro tra Regione, Comunità Montana e Comune. Soldi necessari per interventi di carattere edile e impiantistico, accompagnati dall’installazione di nuovi macchinari che hanno consentito di completare le linee di macellazione delle varie carni.

Un Commento a “Gestione del mattatoio Gli allevatori incalzano”

  • Francesco Mazzei scrive:

    La scelta di investire i soldi della collettività su una struttura obsoleta localizzata in una zona infelice dal punto di vista logistico è stata e si dimostrerà sbagliata.
    L’importo dell’investimento sul mattatoio massetano è ben più alto dei 200.000 euro indicati dal giornalista. Infatti i soli lavori per il 2° stralcio sono pari a 273.000 euro cui vanno aggiunti i lavori del 1° stralcio e i lavori per la sistemazione della via di accesso che non saranno inferiori a 475.000 euro (importo indicato nel piano triennale delle opere pubbliche 2011 -2013). Insomma non andremo lontani dal milione di euro…
    La speranza di poter trovare un gestore che garantisca una presenza costante applicando tariffe competitive è pura utopia… poichè il numero di capi che si ipotizza possano essere macellati annualmente (pur essendo ottimisti) è insufficiente a sostenere un qualsiasi business plan…
    L’unica, a mio avviso, ancora di salvezza per il macello di Massa è rappresentata paradossalmente dal nuovo mattatoio che dovrebbe nascere a Grosseto e che dovrebbe essere concepito per la macellazione delle sole carni bovine. Ecco che allora la struttura massetana “potrebbe” essere destinata alla sola macellazione delle altre specie: suini, ovini ecc. ed avere un bacino di utenza decisamente più grande permettendo così di realizzare interessanti economie di scala. Naturalmente la gestione dovrebbe essere affidata alla stessa società che si prenderebbe in carico la nascente struttura di Grosseto in modo da creare sinergie positive. Ma ci sono troppi se e comunque il macello di Grosseto non sarà pronto prima di un anno (sempre essendo ottimisti).
    Altre strade sono decisamente meno praticabili considerato le esperienze negative del recente passato.

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