Archive del 15 febbraio 2012

IL TIRRENO
Rassegna stampa quotidiana della Provincia di Grosseto a cura dell’URP
Web www.provincia.grosseto.it e-mail urp@provincia.grosseto.it
2012-02-15

PANORAMA POLITICO
De Carolis va all’attacco «Sprechi e nomine facili» Il capogruppo del Pdl in Provincia contesta la scelta del fedelissimo di Marras, Nicola Falco, alla guida della partecipata Netspring: «Che competenze ha?»

di Maurizio Bernardini GROSSETO E’ un fiume in piena Alessandro De Carolis Ginanneschi, capogruppo del Pdl in Provincia: dalla nomina di Nicola Falco ai vertici della “partecipata” Netspring, sino alla polemica con l’assessore provinciale al bilancio Federico Balocchi, accusato di causare un’emorragia nelle casse provinciali. De Carolis, nel documento reso noto dall’Area Dem del Partito Democratico sono state evidenziate una marea di perplessità, tra queste anche la nomina ad amministratore unico di Netspring di Nicola Falco, fedelissimo di Marras. Secondo lei, Falco ha le competenze per quell’incarico? «Evidentemente è in possesso di esperienza e competenze specifiche così qualificanti da consentirgli sia di svolgere il ruolo di capo di gabinetto del presidente della Provincia, percependo un compenso superiore, salvo errori, a quello di un assessore, sia di essere l’amministratore unico di Netspring, una società sulla cui utilità relativamente al rapporto tra costi e benefici ci sarebbe molto da discutere…». Lei in passato ha anche polemizzato con l’assessore Siveri riguardo il trasferimento alla Asl. «Devo farle i complimenti: sfruttando un contratto collettivo irrimediabilmente superato dalla normativa Brunetta si è fatta trasferire alle dipendenze della Asl. Devo dire che ancora oggi sia la dottoressa Siveri sia l’azienda sanitaria mi devono una risposta». Anche l’operato dell’assessore Balocchi l’ha convinta poco negli ultimi tempi… «Beh, devo fare i miei complimenti anche all’assessore Balocchi: con una possibilità di spesa sempre più bassa, riesce a far quadrare i conti tanto da esternalizzare l’ufficio stampa per 124 mila euro all’anno, iva esclusa, e consentire nuove assunzioni…». Un po’ si cerca pure di contenere: recentemente il presidente Marras ha invitato a moderare l’uso delle auto di servizio e a non parcheggiarle in prossimità della sede o degli uffici dell’Ente… «Bene, preso atto del suo invito ho già depositato un’interrogazione a risposta scritta chiedendo di conoscere, esattamente, quante volte e da chi le auto di servizio siano state utilizzate, posto che l’uso per soggetti diversi dai membri di giunta o dal segretario generale deve essere autorizzato esppreventivamente di volta in volta». Intanto, riguardo alla nomina di Falco interviene anche il sindaco Bonifazi che ricorda: «tutti i soci sono istituzionali, deve pur esserci un tratto d’unione con le istituzioni. In ogni caso Falco è un professionista preparato ed alla sua nomina non sono state mosse perplessità da parte di nessuno. La polemica dell’Area Dem – conclude il sindaco – è squisitamente politica».

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LA NAZIONE
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2012-02-15

ECONOMIA
L’emergenza neve è costata cara

MASSA MARITTIMA. COSTA cara alle casse del Comune l’emergenza neve, costretto com’è ad avvalersi dell’ausilio di mezzi meccanici privati per il ripristino della viabilità in alcune frazioni colpite dalla copiosa nevicata. Per il momento sono stati spesi oltre 1.300 euro, dei quali 500 all’impresa Ivano Banini e 847 all’azienda agricola Il Pianale, intervenuti con mezzi propri rispettivamente nelle frazioni di Prata e in quella di Tatti.

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2012-02-15

ECONOMIA
QUERELLE UNIPOL LE VITTIME DEL PROMOTORE DECEDUTO RIUNITE IN ASSEMBLEA I truffati sono allo stremo delle forze. Adesso chiedono solidarietà ai sindaci

di GIANFRANCO BENI
LA VICENDA Unipol non si sblocca e quanti da quattro anni attendono di ottenere dall’Istituto Bancario bolognese il riconoscimento dei loro investimenti fatti con il suo promotore finanziario Renzo Vannini, che dopo la sua morte sono risultati privi di valore, sono stati costretti a ricorrere al giudizio del Tribunale. Visto comunque l’inaccettabile silenzio delle Istituzioni, l’assemblea dei «truffati», vitttime a loro giudizio di «una truffa in piena regola che ha depauperato il territorio di importi superiori ai dieci milioni di euro», ha pensato bene di rivolgersi ai sindaci dei Comuni di Massa, Follonica, Gavorrano, Montieri, Scarlino, alle loro amministrazioni e al Presidente della Regione, sollecitandoli a prendere posizione in appoggio alle loro quanto mai giuste istanze. «Dopo l’ incontro con nostri rappresentanti e a seguito della lettera spedita a gennaio in merito alla vicenda Unipol, chiediamo se, ad oggi, è stata presa o progettata qualche iniziativa o se c’è stata una presa di posizione ufficiale rivolta alla finanziaria bolognese per tentare una soluzione, come ci sembrava concordato nei nostri incontri. Ci viene in mente, ad esempio, la posizione dichiarata dal Consiglio di Massa Marittima che ci ha incontrato il 12 dicembre, quando afermava che avrebbe chiesto spiegazioni in merito alla mancata disponibilità alla trattativa da parte Unipol, disponibilità per contro ampliamente garantita dai due suoi rappresentanti che a luglio avevano incontrato sindaco e consiglieri del Comune massetano, ma che mai ha avuto un seguito, annullando tutti i buoni propositi.» Comprendiamo che l’ amministrazione dei Comuni che presiedete, si legge in una nota sottoscritta dall’assemblea rivolta ai sindaci «è una cosa complessa, ma vorremmo ricordarvi che la problematica che vi abbiamo sottoposto non è cosa da poco. Da gennaio ad oggi si sono aggiunte altre persone e, in assemblea, abbiamo potuto riscontrare i disagi reali della gente coinvolta. Disagi che sono stati tenuti in silenzio in modo sommerso e che stanno venendo alla luce in modo drammatico. La serie di rinunce, le frustrazioni, il dover sopperire a sostanze sottratte a persone anziane che si erano affidate al promotore Unipol per una sicurezza che è svanita, le prospettive di soluzione sempre più lontane inducono oggi i truffati a cercare casse di risonanza che facciano conoscere il problema ad ampio raggio. Per questo ci stiamo organizzando in azioni che avranno eco anche fuori provincia. Per questi motivi vi chiediamo non solo che pronunciate la parola solidarietà che di fatto poi finisce lì, ma che entriate in merito con la vostra autorità e autorevolezza per portare pressione sulla finanziaria che continua a disconoscere e procrastinare il problema. Siamo consapevoli che vi stiamo portando un problema reale di non facile soluzione ma, allo stesso tempo, siamo sicuri che il silenzio e il non intervenire sarebbero mosse inadeguate e soprattutto irrispettose».

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