Archivio di febbraio 2012
Ex Agraria – Una sentenza che non condivido
E così, i giudici del TAR toscana, hanno deciso di non decidere.
Avrei preferito sicuramente che i magistrati confutassero punto per punto le motivazioni del ricorso di Massa Comune, almeno in questo modo, avremmo avuto la certezza di un attenta valutazione delle nostre istanze, ma così non è stato.
Si sono limitati a definire non rappresentativa l’associazione e su questo c’è molto da dire, quale migliore rappresentatività del voto di quasi 1500 elettori e tre consiglieri comunali?
Sembra quasi non abbiano letto le carte, una mole di documenti enorme che, dimostrava invece, l’esatto contrario.
Riguardo poi il numero dei fondatori e l’età dell’associazione, viene da sorridere; non esiste infatti nessun riferimento normativo che stabilisca tali parametri per rendere un’associazione più o meno rappresentativa.
Quindi non una vittoria per l’amministrazione comunale, ma una partita non giocata, ecco l’essenza della decisione.
Restano ancora due capitoli aperti in questa vicenda, gli esposti alla Procura della Repubblica e quello alla Corte dei Conti per la mancata riscossione degli oneri di urbanizzazione e dei costi di costruzione, oltre ovviamente, ad un eventuale appello al Consiglio di Stato.
Un ultima considerazione. Ma se un cittadino elettore, colto da un raptus di legalità e civismo volesse credere nelle istituzioni democratiche, quale manuale di istruzioni dovrebbe leggere per ottenere non dico giustizia, ma almeno che se ne parli?
Oscar De Paoli
CORRIERE DI MAREMMA
Rassegna stampa quotidiana della Provincia di Grosseto a cura dell’URP
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2012-02-29
SPORT
Massa Marittima Il Rotary dona un defibrillatore all’Olimpic Servirà a tutte le associazioni sportive
Un dono che può salvare una vita. E’ stato consegnato da parte del Rotary Club di Massa Marittima all’ Olimpic pallamano ma anche a tutte le altre associazioni sportive della città, un defibrillatore di ultima generazione. Un sistema semplice ed efficace che riconosce automaticamente i sintomi, individua la defibrillazione ed emette i comandi vocali adeguati per intervenire velocemente. “Quando si parla di arresti cardiaci – sottolinea Stefano Barbadori, presidente dell’Olimpic il tempismo è fondamentale. Siamo profondamente gradi al Rotary per questo regalo così prezioso; siamo l’unica società sportiva in Toscana ad avere un macchinario medico di questo livello”. La pallamano ha già previsto dei corsi che permetteranno a chiunque voglia partecipare di imparare ad utilizzare al meglio il defibrillatore ed essere pronti qualora vi fosse necessità. “E’ un regalo che speriamo con tutto il cuore non vi serva mai – aggiunge sorridendo il presidente del Rotary Anna Montemaggi – ma nel bisogno può salvare una vita”. L’idea era nata quando a capo del club c’era Ferdinando Righi. “Ritengo che sia un macchinario indispensabile – continua il Righi – che è già impiegato in molti luoghi affollati o trafficati ma che dovrebbe essere presente anche nei gruppi sportivi. E’ stato un obiettivo che ci eravamo posti e siamo soddisfatti di averlo portato a termine” Alla consegna erano presenti i rappresentanti del Rotary di Massa Marittima e dell’amministrazione comunale, dirigenti della pallamano, allenatori e anche diversi giocatori. “Oltre al ruolo di assessore – ha commentato Flavio Zazzeri con delega allo sport – sono stato giocatore per oltre 20 anni e capisco l’importanza di un defibrillatore per la sicurezza e la tranquillità di sportivi e tifosi. Mi auguro che la collaborazione possa allargarsi a tutte le società sportive perché occorre fare sistema in questo momento”.
IL TIRRENO
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2012-02-29
ISTRUZIONE-SCUOLA-FORMAZIONE
Ecco come cambia la scuola del futuro Via le vecchie direzioni didattiche, dal 1° settembre arrivano i comprensivi Questo lo schema definitivo di asili, elementari e medie in provincia
di Francesca Ferri GROSSETO Dopo settimane di polemiche, proiezioni, previsioni più o meno fosche e mobilitazioni, ecco finalmente il piano completo della nuova organizzazione scolastica in città e in provincia, modulato sulla base delle effettive iscrizioni arrivate per l’anno 2012-2013. Oltre 7mila bambini e ragazzi solo a Grosseto e diverse altre migliaia in provincia troveranno ad attenderli, a settembre, una scuola tutta rinnovata. È l’effetto del cosiddetto “dimensionamento”, la nuova riorganizzazione scolastica che spazza via i vecchi circoli e direzioni didattiche e fa largo a un nuovo criterio di gestione delle scuole basato sugli istituti comprensivi, scuole che – come dice la parola – comprendono asilo, elementari e medie. Una organizzazione della vita scolastica degli alunni, dunque, di tipo “verticale”, che aggrega cioè i diversi gradini del percorso di istruzione dal basso, ovvero la scuola d’infanzia, su attraverso la scuola primaria fino alle medie, il vertice del primo traguardo. Una scuola, insomma, che diventa una sorta di pacchetto tutto compreso. La prima tranche del nuovo panorama scolastico che pubblichiamo oggi riguarda il primo livello di percorso scolastico, quello che comprende la scuola d’infanzia, la scuola primaria (le elementari), e la scuola media di primo grado. I dati sulle superiori saranno disponibili solo fra qualche giorno, fanno sapere dal Provveditorato. Ecco, dunque, cosa aspetta gli alunni fino alla terza media. Il sistema, già in vigore in sette istituti della provincia (Civitella Paganico, Gavorrano, Massa Marittima, Orbetello, Roccastrada, Santa Fiora, Porto Santo Stefano), è stato elaborato dalla Provincia e prevede che dal 1° settembre ogni nuovo istituto abbia un unico preside e un unico consiglio di istituto. In questo modo, un bambino che viene iscritto all’asilo in un istituto, potrà, se vuole, completare il corso di studi fino alla licenza media nella stessa scuola. Una scuola unica, insomma, almeno negli organi e sulla carta. Rimane lontano, a dire il vero, il modello “campus” che darebbe forma fisica a questa struttura. Le sedi, però, sono destinate a rimanere sparpagliate. Sono sette i nuovi comprensivi che sorgeranno a Grosseto (si veda la tabella a destra). I nomi delle nuove “creature” non sono ancora stati decisi, dunque al momento vengono indicate con i numeri: istituto numero 1, che raggruppa le scuole d’infanzia e primarie di Marina, Castiglione e Buriano, e le medie di Marina e Castiglione; numero 2: scuole d’infanzia di via Adda, via Adige, Vallerotana, Rispescia, Alberese, le primarie di via Mascagni, Scansanese, Rispescia e Alberese e la media Da Vinci; numero 3: asilo di via Mazzini, elementari di via Mazzini, di Roselle e di via Anco Marzio, e scuola media Pascoli; inumero 4: asili della Rugginosa e di San Martino, elementari di via Jugoslavia e via Sicilia e media Ungaretti; numero 5: asilo di via Papa Giovanni XXIII, elementari di viale Einaudi e via Giotto e media Alighieri; numero 6: asili di Braccagni, Barbanella e Pollino, elementari di Braccagni, via Rovetta e Barbanella e media Vico; numero 7: asili di Scansano, Stiacciole e via Brigate Partigiane, elementari di Scansano, Istia e via Monte Bianco e medie Galilei e di Scansano. Il dettaglio delle scuole, con il numero di alunni effettivamente iscritti per plesso per l’anno scolastico 2012-2013 è in tabella. La novità della verticalizzazione ha creato non pochi malumori in città, in primis tra i genitori, i docenti e la dirigente della scuola media Vico, una delle scuole con più iscritti, che temeva che la nuova organizzazione scoraggiasse le iscrizioni e comportasse un calo di alunni e che ha denunciato criteri “iniqui” sui quali si basa la riorganizzazione. In effetti le iscrizioni su Grosseto sono leggermente diminuite a livello generale, passando dalle 7.334 dell’anno scolastico in corso alle 7.280 del prossimo anno, una differenza di 54 alunni. Nel caso specifico della Vico, si è passati da 478 alunni per il 2011-2012 ai 464 del 2012-2013. Per le scuole medie il calo è, però, generalizzato. Se “tengono” le medie di Marina e Castiglione (32 e 125 iscritti rispettivamente, sia per l’anno scolastico in corso che per il prossimo), calano gli iscritti alla Da Vinci (214 nel 2011, 183 nel 2012), alla Pascoli (495 nel 2011, 430 nel 2012), all’Ungaretti (230 nel 2011, 164 nel 2012), alla Galilei (386 nel 2011, 350 nel 2012). Guadagna solo la Alighieri, passando da 408 a 427 iscritti. Le iscrizioni alle elementari si mantengono più o meno stabili. Le oscillazioni più evidenti si registrano, con il segno più, in via Sicilia, passata dai 707 alunni di quest’anno ai 757 del prossimo, in via Giotto (286 contro i futuri 309) e in via Rovetta (265 contro 291).
IL TIRRENO
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2012-02-29
CULTURA
CONTRIBUTI Pioggia di euro per le associazioni Finanziamenti del Comune per la valorizzazione di Massa
MASSA MARITTIMA Pioggia di contributi per gli enti e le associazioni di Massa Marittima nel corso del 2011. Il Comune infatti ha sborsato oltre 10mila euro, suddivisi tra i vari soggetti nel territorio che si occupano di tutti gli aspetti della vita sociale dei massetani. Sono stati gli stessi a bussare alle porte dell’amministrazione chiedendo aiuti per portare avanti le loro attività e i loro servizi. E dato che io la loro attività «si concretizza in iniziative di promozione e di valorizzazione della città e del territorio di Massa Marittima», non gli sono stati negati, come si legge bella delibera di giunta. Infatti, il documento continua dicendo che viene «riconosciuto che sussistono i presupposti di fatto e di diritto che legittimano l’erogazione di contributi a favore dei richiedenti». In questo modo, mille euro sono andate agli Amici della musica, 1.700 al gruppo mineralogico massetano, 1.800 alla banda Città di massa Marittima, 1.200 alla società dei terzieri e ben 4mila al coro polifonico di Santa Barbara, protagonista nei concerti del 4 e 24 dicembre. Le altre cifre sono ben più modeste: al Terziere di Cittanuova sono andate 150 euro (in occasione di un gemellaggio) mentre 300 a quello di Cittavecchia: poi 500 all’Arci caccia locale, come contributo per quinto raduno di poesia estemporanea e 227 alla stessa associazione di Valpiana. Insomma, anche il Comune ha dato il suo contributo nelle varie attività che animano la città, nonostante i venti di crisi. (a.f.)
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di Roberto Ovi
Il commento della Sindaca, fatte le debite proporzioni e con il dovuto rispetto, mi sembra simile a quello di Berlusconi in merito al suo recente proscioglimento per prescrizione sulla presunta corruzione dell’Avvocato Mills.
Berlusconi lo commentava parlando di “mezza giustizia”, mentre PD ed IDV lo invitavano provocatoriamente, qualora egli si sentisse davvero innocente, a rinunciare alla prescrizione, facendosi processare nel merito
Trovo questa posizione giusta ed intelligente. Ma Berlusconi, e tutti i suoi supporter, si sono giustificati accogliendo la prescrizione come “possibilità concessa dalla Legge” alla quale non intendono rinunciare.
Bene. Pongo la stessa questione alla Dottoressa Lidia Bai, Sindaco del Comune di Massa Marittima.
Nel ricorso al TAR di Massa Comune si parla di lottizzazione abusiva, non rispetto delle normative antisismiche e molto altro. Sono sospetti gravissimi che non possono passare sotto silenzio.
Allora invito la Sindaca, qualora ritenga che il Comune abbia agito correttamente, a rinunciare, in un ipotetico ricorso al Consiglio di Stato promosso da Massa Comune, a porre la pregiudiziale sul difetto di legittimazione attiva di Massa Comune a proporre ricorso.
Gentile Dottoressa Bai, si faccia giudicare nel merito dei gravissimi vizi di illegittimità posti da Massa Comune nel proprio ricorso, piuttosto che avvalersi di questa legittima possibilità.
Se facesse questo, le riconoscerei coraggio e dignità istituzionale.
Altrimenti, credo, dovremmo considerare la Bai esattamente come Berlusconi.
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LA NAZIONE
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29.02.2012
EX AGRARIA: il ricorso del movimento Civico Massa Comune è stato dichiarato inammissibile dal Tar della Toscana. E’ stata infatti depositata ieri la sentenza della terza sezione del Tribunale Amministrativo Regionale per la Toscana sul ricorso proposto dal Movimento Civico Massa Comune, contro il Comune di Massa Marittima e nei confronti della Massa Marittima Sviluppo srl sulla questione Area ex Agraria. Il ricorso è stato dichiarato inammissibile per «difetto di legittimazione attiva». Le spese di giudizio, determinate in 4mila euro, dovranno essere corrisposte dal Movimento Civico Massa Comune per metà al Comune di Massa Marittima e per la restante metà alla società controinteressata. «ACCOGLIAMO la sentenza — sono le parole del sindaco di Massa Marittima Lidia Bai — con soddisfazione perché il Tar ha ritenuto fondate le motivazioni evidenziate dai nostri legali circa la legittimazione e la rappresentatività del Movimento Massa Comune sulla questione dell’edificazione nell’area Ex Agraria, fermandosi così all’accoglimento del primo dei nostri numerosi rilievi. La Corte ha stabilito di attribuire il rimborso delle spese di giudizio a carico dell’associazione ricorrente. L’Amministrazione valuterà la possibilità di richiedere un risarcimento per le spese sostenute in questi mesi dal Comune e per l’aumentato carico di lavoro sopportato dagli uffici comunali per questa questione». Il Tar, nella sentenza, ha infatti posto l’accento sull’insufficiente legittimazione dei ricorrenti per un «difetto di rappresentatività». A rafforzare il giudizio del Collegio c’è anche la circostanza che l’Associazione ricorrente si è costituita nel giugno 2010, ovvero pochi mesi prima del ricorso, con la conseguenza che, al momento della proposizione del medesimo, Massa Comune «non poteva reputarsi radicata nel territorio». La carenza di adeguata rappresentatività e di radicamento nel territorio, per il giudici della terza sezione del Tar della Toscana, «deve essere valutata anche in relazione al numero degli associati che, stando all’atto costitutivo del Movimento, sono solo diciassette».
LA NAZIONE
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2012-02-28
Sanità
SANITÀ IL PRESIDENTE DELLA SOCIETÀ DELLA SALUTE SUL FUTURO DELL’OSPEDALE «L’ospedale Sant’Andrea non rischia» E Fedeli apre alla Val di Cornia
di GIANFRANCO BENI
«L’OSPEDALE Sant’Andrea non è assolutamente in discussione. Anzi, sulla base del miglioramento strutturale in corso da un paio di anni con un impiego di risorse pari a oltre 13 milioni di euro, continuerà a esercitare un ruolo fondamentale nel quadro dell’offerta sanitaria provinciale». Luciano Fedeli, assessore alle politiche sociali del Comune di Massa Marittima nonché presidente della Società della salute delle Colline Metallifere, getta acqua sul fuoco a proposito dei timori scaturiti da certe prese di posizione avanzate dalle forze politiche di minoranza che indicherebbero per il Sant’Andrea un «percorso di chiusura» conseguente alla realizzazione di un nuovo grande ospedale a Riotorto. «La Regione — dice Fedeli — ha nuovamente assicurato che il Sant’Andrea non ha nulla da temere: gli investimenti rappresentano l’assoluta certezza per il futuro. Fondamentale è altresì il nostro impegno di allargare il nostro bacino di utenza assieme alla messa in rete di un’offerta di qualità, cercando di dare una sterzata a certe posizioni campanilistiche deleterie. E’ bene ricordare a tutti che il Sant’Andrea non è l’ospedale di Massa Marittima, ma dell’intera area dell’Alta Maremma per cui occorre sviluppare un ragionamento di sistema per dare un’offerta di qualità diversificata in base alle esigenze del territorio».
L’APPELLO di Fedeli non ammette contrasti con Piombino né tanto meno con Follonica, pur essendo entrambe fra i sostenitori più accesi per la creazione del nuovo ospedale della Val di Cornia a Riotorto, zona baricentrica per ambedue. «E’ significativo per noi — osserva Luciano Fedeli — pensare alla Val di Cornia come un’area simile a quella delle Colline Metallifere. Basta un richiamo al loro patrimonio ambientale naturalistico, storico, architettonico, a quella realtà produttiva che per tanto tempo è stato un bacino di ricchezza per tutta la Regione, con le miniere, la siderurgia e l’industria chimica. Proprio questo deve essere lo spunto per guardare alla Val di Cornia come un’area con cui iniziare ad avviare sinergie e ragionamenti comuni, sia in ambito sanitario che su altri settori: dalla promozione turistica al rilancio delle attività economiche e produttive. Continuare a fare ragionamenti di campanile non paga. Occorre allargare l’orizzonte e uscire da una logica ristretta non più di moda».
IL TIRRENO
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2012-02-28
ECONOMIA
Professionisti in fuga da Massa Tartassati dalla tassa sui rifiuti
MASSA MARITTIMA Quattro euro al metro quadrato, al massimo cinque. Sono queste le tariffe della Tarsu applicate negli studi professionali dei vari Comuni in provincia di Grosseto. Tranne uno: quello di Massa Marittima, dove la tassa per lo smaltimento dei rifiuti urbani supera i dodici euro (sempre al metro quadrato). È quanto salta fuori da una ricerca condotta dal movimento civico d’opposizione Massa Comune. Numeri e dati messi nero su bianco e spediti all’assessore al Bilancio Giacomo Michelini, che spiega come sì, si stia pensando a nuove tariffe, ma che occorre aspettare i tempi di un iter simile. A dare peso alle parole della civica sono i numeri, risultato di «una breve indagine riguardo le tariffe applicate per la tarsu agli studi professionali in alcuni comuni della provincia di Grosseto». Dai consulenti ai fisioterapisti, dagli assicuratori ai medici, questo argomento riguarda tutti coloro che dispongono di un proprio ufficio dove svolgere la loro attività. Ecco, in quest’ottica, i professionisti che hanno il loro studio a Massa Marittima sono quelli che spendono di più per lo smaltimento dei rifiuti, stando alla ricerca di Massa Comune. Per la precisione 12, 46 euro al metro quadro, una cifra notevole se rapportata alle tariffe degli altri Comuni. Il secondo nella classifica del più caro è Follonica, con i suoi 5,59 euro al metro quadrato. Una soglia ben più vicina alla media, che stacca Massa di circa sette euro. Infatti, dopo la città sul golfo c’è Grosseto (4,44 euro), seguita da Castiglione della Pescaia (4,44), Monte Argentario (4,26) e Scarlino (3,41). La civica poi allarga il raggio della ricerca, arrivando fino a Milano, dove la tariffa Tarsu negli studi professionali tocca quota 3,31 euro al metro quadro. In ogni caso, Massa Marittima in questa particolare classifica ha il netto primato. Non certo positivo, secondo Massa Comune. «Esiste una notevole discrepanza tra gli importi dovuti al metro quadrato che, oltre a rappresentare una iniqua applicazione della tariffa, induce i professionisti a migrare in altre località per aprire i propri studi». Insomma, queste tariffe potrebbero pesare nella scelta dei professionisti quando arriveranno a decidere dove aprire il proprio studio. «Occorre quindi pervenire ad un adeguamento, in modo da omologarsi agli standard provinciali, in virtù anche del fatto che tale categoria si distingue sia per quantità che per qualità del conferito». Un lavoro che negli uffici comunali, in realtà, è già in atto. «Stiamo lavorando per capire se ci sono le condizioni per un aggiornamento delle tariffe» spiega Michelini. Ma occorrerà aspettare. «Penso che questo aggiornamento lo faremo. – continua l’assessore – Ma questi passaggi devono essere fatti con il bilancio di previsione, che a Massa è stato fissato per giugno».
LA NAZIONE
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2012-02-26
PANORAMA POLITICO
TARSU MASSA COMUNE «Gli studi professionali pagano troppo Meglio adeguarsi»
LE TARIFFE applicate per la Tarsu agli studi professionali di Massa sono di gran lunga più alte rispetto a molti altri comuni della Provincia. Lo rende noto il coordinatore della lista civica Massa Comune Oscar De Paoli evidenziando come a Massa gli studi professionali paghino 12,46 euro al metro quadrato. «Di contro — dice — tanto per fare qualche esempio a Grosseto la stessa tariffa è di 4,44 euro, a Castiglione della Pescaia 4,18 euro, a Follonica 5,59 euro, a Scarlino 3,41 euro, a Monte Argentario 4,26 euro e a Milano solo 3,31 euro al metro quadrato». A giudizio di De Paoli esiste quindi una notevole discrepanza tra gli importi applicati che, «oltre a rappresentare una iniqua applicazione della tariffa, induce i professionisti a migrare in altre località per aprire i propri studi.
Occorre quindi pervenire ad un adeguamento — auspica il coordinatore di MC — in modo da omologarsi agli standard provinciali, in virtù anche del fatto che tale categoria si distingue sia per quantità che per qualità del conferito».
IL TIRRENO
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2012-02-26
VIABILITÀ-TRASPORTI
Il nuovo piano parcheggi promosso dalla giunta Terminata la fase di sperimentazione, via libera alla rivoluzione delle soste L’assessore Spadini: «Solo piccoli aggiustamenti, la nostra proposta funziona»
di Alfredo Faetti wMASSA MARITTIMA La fase di sperimentazione è finita. Ora è il momento di quella attuativa e così, dopo aver raccolto pareri e proteste dei cittadini, il nuovo piano dei parcheggi di Massa Marittima è ormai realtà. «Siamo al compimento della nostra proposta», dice l’assessore Niccolò Spadini. Certo, manca ancora da perfezionare qualche dettaglio, ma il piano è definitivo, sancito dall’installazione della segnaletica e soprattutto da una delibera, che mette fine alla sperimentazione. Poi ovvio, «se c’è qualcosa da cambiare in corso d’opera lo faremo» assicura Spadini. Le novità inserite nella prima bozza del piano, datata maggio 2011, sono state illustrate a novembre, durante un incontro pubblico con l’amministrazione da una parte e i cittadini (e l’opposizione) dall’altra. Le obiezioni a questo progetto non sono mai mancate, e il Comune ha raccolto tutte le opinioni per perfezionare la sua proposta. Spostamento dei posti auto a pagamento e modifica nelle fasce orarie per quelli destinati ai residenti: queste le grandi novità di fine autunno, messe in campo da subito. Ora la sperimentazione è conclusa e l’amministrazione ha messo sotto la lente d’ingrandimento i risultati. Ne è venuto fuori che «i risultati positivi raggiunti», come si legge nella delibera, sono una «maggiore accessibilità al centro storico per la possibilità di reperire parcheggi», un «decongestionamento del traffico e del transito veicolare», nonché «l’implementazione della vivibilità» della stessa zona; in più c’è «una politica tariffaria agevolata per i residenti» e la «regolamentazione e controllo della sosta dei veicoli» e «la facilitazione della viabilità cittadina». Risultati a cui comunque poi è stata applicata qualche piccola modifica. In questo senso, la grande rivoluzione oggi consolidata consiste nell’aumento di posti liberi, grazie a una strategia attuata attraverso la modifica delle fasce d’orario dei parcheggi per i residenti. In sostanza, funziona così: lasciare il posto auto libero durante le ore lavorative (dalle 9 alle 19), in cui si presume che i residenti siano impegnati nei propri mestieri. Al loro ritorno a casa, ecco che scatta il diritto a usufruire del proprio posto auto, nella fascia oraria dalle 19 alle 9. Le zone interessate sono quelle di piazzale di Borgo, via Corridoni e piazza Socci. Un metodo, che riguarda 57 posti auto, per recuperare parcheggi liberi durante il giorno senza però creare un disagio per chi vuole lasciare l’auto sotto casa. Restano invariate le condizioni, ovvero a pagamento, di piazza Dante e piazza Carducci. Con l’introduzione di queste modifiche, oggi nel centro storico sono 71 i posti pagamento (15 Cittanuova e 56 Cittavecchia), 66 in piazzale Mazzini e 66 fuori dal centro storico, come piazza Dante. In ogni caso, cambiamenti in corso d’opera a parte, il piano dell’amministrazione massetana è attuato. Facendo in giro per le strade, del resto, troviamo presente tutta la segnaletica necessaria. Adesso è questione di ridipingere alcune strisce orizzontali, da bianche a blu.
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Bisogna essere coraggiosi per ammettere i propri insuccessi.
Per mentire, al contrario, basta aprire bocca e darle fiato.
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2012-02-26
PANORAMA POLITICO
Truffati da agente Unipol, Bizzarri: «Faremo tutto il possibile per quanto di nostra competenza»
LA LETTERA dell’associazione che riunisce i cittadini truffati dall’agente Unipol è stata consegnata ai consiglieri comunali di maggioranza e opposizione. E l’argomento è stato trattato nell’ultima assemblea convocata dal Comune di Scarlino: presto sarà discusso anche a Follonica e Montieri, mentre Massa Marittima ha già affrontato il caso. Il documento, firmato da chi ha perso tutti i risparmi affidati all’agente Unipol Renzo Vannini, poi deceduto per un malore, era stato inviato al sindaco Maurizio Bizzarri ma era indirizzato all’intera amministrazione comunale con la richiesta di prendere provvedimenti. E il sindaco ha raccolto l’appello. «Dobbiamo aspettare che la questione passi anche da Follonica e da Montieri — spiega Bizzarri — per poi decidere cosa fare. L’opposizione ha chiesto al Comune di valutare la possibilità che ci si costituisca parte civile, ma Massa Marittima ha già verificato questa eventualità, che però non è fattibile. Da parte nostra faremo ciò che è possibile».
IL TIRRENO
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2012-02-25
PANORAMA POLITICO
Il caso Unipol contagia i Comuni Dopo Scarlino, la lettera dei “truffati” sarà discussa in tutte le Colline Metallifere
SCARLINO Il “caso Unipol” si spande a macchia d’olio sulle Colline Metallifere, toccando tutti i centri in cui si trovano le persone coinvolte. Lo fa attraverso i consigli comunali, dove i “truffati” hanno fatto recapitare un lettera per chiamare in causa le amministrazioni, in modo da ottenre il loro sostegno. Quale che sia. E a breve i sindaci si ritroveranno per discuterne. Nella lettera le persone hanno raccontato la loro vicenda, nata dopo la morte del consulente della banca, quando hanno scoperto che i risparmi a lui affidati erano svaniti. La discussione a Massa Marittima è accesa da allora e più volte la politica locale ha dovuto confrontarsi con la vicenda. Ieri è stato il turno di Scarlino, dove il sindaco Maurizio Bizzarri ha consegnato una copia della lettera a ogni consigliere. Ne è nata la proposta, lanciata dal capogruppo d’opposizione Fiorenzo Ferri, di «far costituire il Comune come soggetto giuridico a sostegno di queste persone». La stessa più volte lanciata a Massa Marittima, ma senza trovare attuazione. Anche perché, come è tato più volte spiegato, i contenziosi nati tra l’Unipol e queste persone sono privati, mentre in Comune per sua natura è pubblico. Comunque qualcosa si sta muovendo. Perché la lettera sta facendo il giro dei consigli e il prossimo a discuterne sarà Montieri, a cui seguiranno Follonica e Gavorrano. E non solo: per la prossima settimana infatti dovrebbe essere in programma un incontro tra tutti i primi cittadini coinvolti, in cui verrà affrontato il “caso Unipol”, anche per trovarne delle possibili soluzioni alla portata delle amministrazioni. C’è da scommettere che in quell’occasione il sindaco di Massa Marittima Lidia Bai avrà molto da spiegare ai colleghi, data la sua esperienza nell’argomento. (a.f.)
Questa canzone contenuta nell’album del 1974 “Anche per oggi non si vola”, se la prende con tutti coloro che nella vita hanno raggiunto una posizione importante, nascondendo a se stessi come siano riusciti ad ottenere certi risultati, perchè spesso, bisogna sporcare la propria coscienza e non aver nessuno scrupolo di fronte ai propri comportamenti. E quando i soprusi e le prepotenze superano un certo livello, l’odore nauseabondo che la persona emana diventa incontenibile e nessuno può fare più niente per arrestarlo. Ogni riferimento è puramente casuale ma, la massima espressione di questo modo di vivere e agire la ritroviamo proprio nei rappresentanti del potere .
Regione e Ufficio scolastico regionale sostengono l’ integrazione tra il Licei Classici Toscani
fonte: Comune Massa Marittima – 24 febbraio 2012
Tra breve il protocollo d’intesa tra Enti territoriali e scuole coinvolte
Nuova tappa verso la realizzazione del progetto per il rilancio del liceo classico di Massa Marittima grazie ad una rete regionale basata su tecnologia e innovazione. Si è riunito nei giorni scorsi in videoconferenza il tavolo operativo che vede lavorare insieme i vertici delle amministrazioni comunali, delle istituzioni scolastiche dei tre territori coinvolti e cioè Massa Marittima, Aulla, Barga e dell’UNCEM Toscana. La delegazione di Massa Marittima guidata dal Vice Sindaco Luana Tommi e dal Dirigente scolastico dell’Istituto Superiore B. Lotti Nicola Ottaviano ha partecipato dalla postazione di videoconferenza presso la sede della Comunità Montana Colline Metallifere.
Novità importanti sono state illustrate dal presidente di UNCEM Toscana Oreste Giurlani che, nei giorni scorsi, si è incontrato con il Vice Presidente della Regione Toscana Stella Targetti e con il direttore dell’ufficio scolastico regionale Angela Palamone che hanno dimostrato grande interesse per l’iniziativa ed hanno preannunciato il sostegno delle loro autorevoli istituzioni. “Targetti e Palamone – ha spiegato Giurlani – hanno capito lo spirito della nostra iniziativa: creare un rete che assicuri il mantenimento di licei di eccellenza anche nei territori montani con deroghe sul numero minimo di iscritti alla prima classe previsto dalla riforma Gelmini”. “I licei montani – ha aggiunto il Vice Sindaco di Massa Marittima Luana Tommi – per il loro valore culturale e sociale rappresentano servizi primari che le nostre comunità non possono permettersi di perdere”. “Stiamo andando nella giusta direzione – è il commento del Dirigente scolastico dell’Istituto B. Lotti Ottaviano – ho trovato nell’atteggiamento delle istituzioni coinvolte elementi molto positivi. Noi faremo certamente la nostra parte con impegno”. Con il sostegno di Regione e Ufficio scolastico regionale si può procedere rapidamente adesso in due direzioni. Tra breve sarà pronta la bozza di Protocollo d’intesa che fisserà formalmente le regole di questo collegamento trasversale tra i licei classici di questi tre territori. Il documento sarà sottoposto all’approvazione degli Enti territoriali e delle istituzioni scolastiche coinvolte. Parallelamente, dal punto di vista tecnico, si sta lavorando per la messa in collegamento delle strumentazioni interattive già presenti nei tre istituti e nei tre territori. Con il progetto questa dotazione tecnologica sarà ulteriormente aumentata. L’idea che sta alla base di questa iniziativa è, infatti, basata sul binomio tra cultura classica e nuove tecnologie: insegnanti e ragazzi potranno usufruire di lezioni interattive, conversazioni e approfondimenti di gruppo in videoconferenza, lavagne multimediali e videoconferenze serviranno a mettere in collegamento scuole diverse anche per l’apprendimento della lingua inglese e nell’ottica di un futuro partenariato con scuole europee. Ma ci sarà ancora di più. Saranno attivati progetti innovativi che riguardano la televisione digitale, il giornalismo e la storia dell’arte. Sono in corso colloqui per allargare e qualificare ulteriormente il legame tra istituti nell’ottica di creare un grande liceo classico virtuale che superi le distanze e unisca i ragazzi di territori diversi in un’unica nuova esperienza formativa. Per allargare ulteriormente l’offerta formativa integrata si fa strada concretamente la prospettiva di coinvolgere in questa rete anche un importante Liceo Classico di Firenze per nuove interessanti opportunità di scambio di esperienze didattiche e culturali.








