LA NAZIONE
Rassegna stampa quotidiana della Provincia di Grosseto a cura dell’URP
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2012-01-17

ALTRO
Compensi per 26mila euro ai funzionari «Per noi erano illegittimi, vanno recuperati»

POTREBBE arrivare all’attenzione della Procura Regionale della Corte dei Conti la vicenda del conferimento delle retribuzioni di risultato, per un importo complessivo di circa 26mila euro, riconosciute negli anni 2009 e 2010 ai funzionari del Comune di Massa Marittima titolari di posizione organizzativa che, a giudizio dei consiglieri di opposizione della lista Massa Comune Francesco Mazzei, Federico Montomoli e Gennaro Orizzonte, «sarebbe avvenuto in probabile violazione di precise norme di legge, contrattuali e regolamentari locali e di un parere reso nel corso dell’anno 2008 dal Dipartimento della Funzione Pubblica». La vicenda venne posta all’attenzione del sindaco Lidia Bai lo scorso 28 novembre con una nota ufficiale rimasta ancora senza risposta, «nella quale — dicono — si evidenziavano i possibili vizi di legittimità degli atti adottati dalla giunta e dai componenti del Nucleo di Valutazione e le conseguenti responsabilità amministrative, già oggetto di numerose sentenze di condanna da parte di diverse sezioni regionali della Corte dei Conti». Secondo i tre consiglieri, la giunta Bai, supportata da una valutazione espressa dal Nucleo di Valutazione, avrebbe deliberato l’attribuzione del trattamento accessorio ai 5 funzionari interessati «senza — continuano i tre — aver preventivamente determinato gli obiettivi annuali da raggiungere, sulla base dei criteri e delle procedure definiti dall’ente che, secondo quanto stabilito dal regolamento di contabilità e del vigente sistema di valutazione, prevedono l’approvazione del Piano Esecutivo di Gestione o del Piano delle Risorse Finanziarie e degli Obiettivi». I tre consiglieri di Massa Comune nel proprio intervento sostengono che nella relazione per l’anno 2009, redatta nel novembre 2010 dal Nucleo di Valutazione, si faccia riferimento alla sola approvazione del bilancio di previsione di quell’anno, mentre nel piano degli obiettivi per l’anno 2009, «approvato in presumibile violazione — sostengono i tre — delle norme regolamentari locali, si fa riferimento alla parte economica di un Piano Esecutivo di Gestione che, come riconosciuto dal Segretario Generale del Comune Giovanni Rubolino, non sarebbe stato però mai approvato».
«UNA SITUAZIONE che — a giudizio dei tre consiglieri di opposizione— potrebbe portare a vizi di legittimità degli atti adottati e all’insorgenza di conseguenti responsabilità contabili nei confronti dei componenti del nucleo di valutazione e di vari soggetti politico amministrativi del Comune che però, nonostante l’espresso invito del gruppo Massa Comune, non hanno ancora proceduto, insieme con la Comunità Montana, al recupero dei 26mila euro impropriamente liquidati». Da qui la presentazione di una dettagliata istanza-diffida all’attenzione del sindaco con richiesta di assumere una decisione in merito entro i prossimi trenta giorni, pena l’inoltro di un motivato esposto alla Procura Regionale della Corte dei Conti della Regione Toscana.

Un Commento a “Compensi per 26mila euro ai funzionari «Per noi erano illegittimi, vanno recuperati»”

  • Roberto Ovi scrive:

    Vi consiglio di leggere attentamente la recente pubblicazione del Dipartimento della Ragioneria Generale dello Stato dal titolo:

    LE RISULTANZE DELLE INDAGINI SVOLTE DAI SERVIZI ISPETTIVI DI FINANZA PUBBLICA IN MATERIA DI SPESE DEL PERSONALE DEL COMPARTO REGIONI ED ENTI LOCALI, CON PARTICOLARE RIFERIMENTO AGLI ONERI DELLA CONTRATTAZIONE DECENTRATA

    Da una prima sommaria lettura di alcuni atti del Comune, potreste trovare all’interno di questa pubblicazione utili spunti per qualche interessante riflessione

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