Archivio di gennaio 2012

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Le scuole di ogni grado del territorio comunale

resteranno chiuse domani 1 febbraio 2012

fonte: Comune Massa Marittima – 31 gennaio 2012

A causa dell’allerta per maltempo il Sindaco di Massa Marittima ha emesso un’ordinanza per la chiusura delle scuole in data 1 febbraio

Visto l’avviso di allerta meteo pervenuto dagli enti competenti, il Sindaco di Massa Marittima ha emesso un’ordinanza per la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado per la giornata di domani mercoledì 1 febbraio 2012. Si potranno così evitare disagi e problematiche inerenti la circolazione e la sicurezza delle persone su tutto il territorio del Comune di Massa Marittima. La Provincia di Grosseto area Infrastrutture e Protezione civile, prevede infatti per domani precipitazioni nevose in pianura e sulle Colline Metallifere con disagi alla viabilità e possibili black-out.

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CORRIERE DI MAREMMA
Rassegna stampa quotidiana della Provincia di Grosseto a cura dell’URP
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2012-01-31

ALTRO
Massa teme di perdere la sede vescovile

MASSA MARITTIMA – “E se la sede vescovile venisse trasferita a Piombino?” Questa la domanda che da giorni sta tormentando i cittadini di Massa Marittima, da sempre legati alla loro storia e alle tradizioni. Nessuna voce ufficiale, ma molte sono le opinioni che vorrebbero un imminente trasferimento della dimora di Monsignor Ciattini verso la città industriale nella vicina provincia. La diocesi che gli è stata affidata circa un anno fa comprende parti dei territori di Livorno, Pisa e Grosseto. Sede vescovile è la città di Massa Marittima, dove si trova la cattedrale di San Cerbone mentre a Piombino si trova la concattedrale di Sant’Antimo. La storia racconta che i vescovi si stabilirono nella città del balestro nell’XI secolo e da allora la sede è sempre rimasta la stessa, proprio accanto all’imponente duomo in travertino in piazza Garibaldi. Monsignor Ciattini, in un comunicato pubblicato anche sul sito della diocesi, ha ammonito i fedeli con toni decisi, di stare molto attenti alla menzogna: “Non è tanto grave quando si usa verso gli altri, tanto gli altri si difendono dalle nostre bugie, la tragedia della menzogna è quando l’uomo inganna se stesso, quando mente a se stesso, perché non ha più difese contro le bugie che dice a se stesso”. Nel solito intervento il vescovo aveva colto l’occasione anche per rassicurare i massetani che non era nei suoi programmi il trasferimento della sede vescovile a Piombino. “Questa – aveva affermano il vescovo Ciattini, è una diocesi per un vescovo giovane e in salute, perché è molto estesa e richiede un grande impegno e continui spostamenti. Io non sono giovane, ma, per ora, ho buona salute! Le voci sono ingiustificate”. Negli ultimi giorni però una notizia apparsa sulla cronaca locale di Piombino ha riacceso dubbi e polemiche. Sembra infatti che Monsignor Carlo Ciattini abbia avviato una trattativa per l’acquisto di una palazzina, all’angolo tra via don Minzoni e via Anita Garibaldi e, sebbene Piombino dovrà rimanere “concuria”, pare anche sia in programma di trasferire là la sede operativa della diocesi. Secondo opinione comune a Piombino, tale scelta sarebbe la più sensata dal punto di vista logistico data la sua posizione più centrale rispetto a Massa Marittima e la sua più facile raggiungibilità anche dalla comunità dell’isola d’Elba. Non sono di questo avviso i residenti del comune metallifero che, data la situazione delicata, già hanno notato le molto più frequenti visite del pastore a Piombino rispetto a Massa. Magari tali voci sono solo paure senza fondamento ma per la prima volta i massetani sentono minacciata la loro storia e la loro tradizione e chiedono al vescovo un’altra esplicita comunicazione per chiarire l’attuale situazione della diocesi.

Chiara Calcagno

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2012-01-31

ECONOMIA
Massa Marittima Cento scontrini per una bottiglia di vino

MASSA MARITTIMA – Il gioco dei cento per combattere l’evasione fiscale. Singolare iniziativa al bar La Piazzetta di Massa Marittima in risposta alla scorretta abitudine di molti bar a non battere gli scontrini, soprattutto quelli più bassi. Alcuni studi, infatti, condotti negli ultimi mesi nei locali più conosciuti delle più grandi città italiane, hanno evidenziato che in media si dichiara solo il 60% di ciò che si guadagna. Così dopo il “giorno del baratto” dove le persone potevano scambiarsi oggetti e vestiario che non usavano più, Maria Cristina e Simona propongono adesso ai propri clienti un gioco: chiunque riuscirà a portare 100 scontrini accumulati nel giro di un mese, riceverà una pregevole bottiglia di vino in regalo. “Pensiamo sia un modo carino e intelligente – spiegano le proprietarie – per rispondere con simpatia a un problema sempre più spiacevole”. Inoltre il bar la Piazzetta si è reso disponibile a ospitare mostre fotografiche degli appassionati del territorio che desiderino far conoscere le proprie opere.

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LA NAZIONE
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2012-01-31

Sanità
Pediatria aperta solo di mattina «Il direttore Asl conosce la situazione?»

SANITÀ sempre al centro delle proteste anche a Massa Marittima specialmente per quanto attiene l’attività pediatrica che all’Ospedale S. Andrea viene svolta solamente in orario antimeridiano costringendo chi ne ha bisogno, per il resto della giornata, a trasferimenti urgenti verso il Misericordia di Grosseto effettuati per di più a carico degli utenti stessi. E’ quanto affermano i genitori di una bambina di appena un paio di anni colpita da un forte attacco febbrile al punto di costringere i genitori a rivolgersi al Pronto Soccorso del S. Andrea per l’impossibilità di contattare anche il pediatra di base che peraltro di norma evita di fare visite a domicilio. «ARRIVATI al S. Andrea con nostra figlia avvolta in un plaid per ripararla dal freddo pungente — raccontano — ci è stato risposto che dovevamo portarla a Grosseto in quanto a quell’ora l’ambulatorio dei pediatria era chiuso e nessuno si sarebbe assunto la responsabilità di assegnare una terapia idonea al caso. Allora di nuovo in macchina per altri cinquanta chilometri fino al Misericordia dove finalmente abbiamo trovato il personale specifico che ha visitato la bambina indicando la cura da effettuare». Spontanea a questo punto la domanda, sotto forma di denuncia, che i due genitori si pongono. «Possibile che in qualsiasi ospedale di periferia, quale appunto il S. Andrea che fra l’altro serve un territorio particolarmente vasto come tutto l’entroterra dell’Alta Maremma, l’attività pediatrica sia concentrata solamente in determinate ore della giornata? Per un bambino che si ammala al di fuori di quella fascia oraria non resta altro che correre verso il capoluogo di provincia sperando di arrivare in tempo». Non sarebbe più ragionevole che la pediatria funzionasse per le 24 ore, specie in particolari mesi dell’anno quando da parte dei bambini il rischio di contrarre influenze o malattie di vario genere è più alto rispetto al periodo estivo? Si parla tanto — concludono — dei lavori in corso d’opera di adeguamento alla struttura ospedaliera per oltre dodici milioni di euro, e poi non si pensa nenache ad offrire un servizio che copra tutte le emergenze che si verifichino. Ma il direttore generale dell’Asl Fausto Mariotti è al corrente di una situazione simile? Perché non interviene? Ha forse paura di sfondare i bilanci della sua azienda sanitaria?».

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IL TIRRENO
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2012-01-31

ALTRO
Una casa a Ribolla per i randagi Rinnovato l’accordo con il canile, costerà ventimila euro

MASSA MARITTIMA Dopo aver rinnovato la convenzione con l’Enpa di Pistoia, adesso il Comune è pronto a fare altrettanto con quello privato di Ribolla e Roccastrada, incaricato del servizio di cattura, custodia e mantenimento di cani randagi o abbandonati. Ma se il rinnovo della convenzione con la struttura pistoiese, è arrivata secondo una routine annuale, l’accordo con quello maremmano è arrivato per una prassi normativa. Infatti la convenzione con il canile privato di Ribolla e Roccastrada, gestito dalla Dog Farm sas, è stata firmata oltre un anno e fa e adesso sarebbe giunto il momento per rinnovarla, ma il consiglio comunale non ha ancora adottato il bilancio di previsione 2012. Di conseguenza, non sono state votate le voci di entrata e di spesa. Però un decreto consente comunque di provvedere. Come viene spiegato nella determina emessa dall’amministrazione, infatti, la legge prevede che «dove non sia stato deliberato il bilancio di previsione e la scadenza del termine sia stata fissata da norme statali in un periodo successivo all’inizio dell’esercizio finanziario di riferimento, si intende automaticamente autorizzato l’esercizio provvisorio sino a tale termine». Il rinnovo quindi è avvenuto automaticamente, in attesa che venga adottato il bilancio. Così, data anche la necessità di «far fronte alle spese per i primi mesi dell’anno 2012», come si legge nella determina, il Comune ha affidato il servizio per la cattura e la custodia dei randagi al canile privato gestito dalla Dog Farm sas, per un importo complessivo di 20mila euro. (a.f.)

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2012-01-31

ECONOMIA
Bando comunale per 600mila euro Si sono presentate 143 ditte da tutt’Italia

LA «FAME» di lavoro non ha confini specie in un momento di magra come l’attuale. Ne sanno qualcosa gli uffici comunali di Massa Marittima ai quali si sono rivolte ben 143 imprese edili provenienti dalle più svariate regioni per presentare la propria domanda di partecipazione all’asta indetta dal Comune per i lavori di «riqualificazione e valorizzazione nell’area Pip della zona artigianale di Valpiana» per un importo a base d’asta di 654.550 euro di cui 21.163 per attuazione dei piani di sicurezza. Sono quindi 143 le aziende che hanno raccolto l’invito del comune massetano. La loro appartenenza geografica spazia dal centro-nord al sud, anche se quest’ultimo appare sensibilmente in vantaggio. Queste alcune zone di provenienza. Avellino, Macerata, Caserta, Napoli, Potenza, Campobasso, Tarquinia, Roma, Salerno, Melfi, a tutte indistintamente le provincie toscane, e poi Modena, Cuneo, Verona, Ferrara, Rovigo, Parma e Bologna. I lavori prevedono fra l’altro il rifacimento della rete viaria ed il potenziamento di quella elettrica. La commissione esaminatrice delle varie domande di partecipazione nominata dal Comune è presieduta da Sabrina Martinozzi con a fianco Giuliana Gucci e Monia Polichetti.

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2012-01-31

TURISMO
Il consorzio turistico Amatur ha la sua pagina su Facebook

MASSA MARITTIMA – Anche il consorzio turistico Amatur adesso ha una pagina su Facebook. Per essere aggiornati su eventi, iniziative e meteo basta cliccare Amatur sul motore di ricerca di Facebook e quindi cliccare su “mi piace”, in modo da avere accesso alla pagina e ricevere informazioni in tempo reale su tutto quello che riguarda il consorzio.

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Aperta la selezione al percorso formativo regionale gratuito sull’imprenditoria femminile

fonte: Comune Massa Marittima – 30 gennaio 2012

Fino al 17 febbraio è possibile presentare le domande di partecipazione

Al via la nuova edizione del percorso di formazione regionale dedicato alle donne “Busy-Ness Women – MadreFiglia” . Si tratta di un corso di educazione imprenditoriale per acquisire tutte le conoscenze necessarie per avviare o potenziare un’attività lavorativa. Giunto alla sua quinta edizione, a livello regionale, il consolidato corso gratuito, vede imprenditrici esordienti (mentee) ed imprenditrici già affermate (mentor) impegnate l’una accanto all’altra per la creazione di una rete di relazioni che possano accrescere e potenziare le loro attività professionali, ma anche i loro sogni e i loro progetti.
Caratterizzato dall’importante tecnica del mentoring (letteralmente “accompagnamento”), “Busy-Ness Women” è organizzato da Unioncamere Toscana in collaborazione con la Regione Toscana, con il contributo tecnico di C.O.A.P., Metropoli e Assefi, Aziende speciali, rispettivamente, della Camera di commercio di Grosseto, Firenze e Pisa.
L’iniziativa, che è già stata avviata a Firenze e Pisa, si rivolge a 24 mentee e 12 mentor residenti nelle province di Grosseto e Siena e sarà organizzata, a partire dal mese di aprile, nella sede della Camera di commercio di Grosseto.
I due gruppi affronteranno un percorso di formazione trasversale, caratterizzato da una fase in aula, durante la quale mentor e mentee lavoreranno separatamente, e da una fase di formazione integrata. Guidate da docenti di alto profilo, le mentee approfondiranno le tematiche legate alla fase di start-up d’impresa, con particolare riferimento al marketing, alla realizzazione di un business plan e all’organizzazione e alla gestione aziendale; le mentor, invece, partendo dalla “lettura” incrociata delle propria realtà aziendale, affronteranno percorsi di innovazione e di crescita imprenditoriale.
Il vero cuore del progetto sta nella fase di formazione integrata mentor-mentee, basata sulla metodologia del mentoring. Mentor e mentee saranno chiamate a lavorare insieme, anche in coppia, al fine di stimolare i trasferimenti delle esperienze e delle competenze delle partecipanti e lo scambio professionale e relazionale, in grado di potenziare entrambe le parti coinvolte. L’obiettivo infatti è quello di creare dinamiche di supporto alle carriere lavorative, di accrescimento della cultura d’impresa, di sviluppo di relazioni utili per il potenziamento delle stesse attività imprenditoriali. È proprio nell’unione e nello scambio tra un’esperienza consolidata e un’idea fresca ed innovativa che sta la forza di questo progetto.
Possono partecipare in qualità di mentor, imprenditrici di comprovata esperienza professionale e/o imprenditoriale (almeno tre anni di attività), che abbiano ricoperto o attualmente ricoprano ruoli di responsabilità e che siano motivate a trasmettere le proprie competenze e conoscenze in materia d’impresa. Il profilo della mentee è invece aperto a neo-imprenditrici (non più di tre anni di attività) e/o aspiranti tali, interessate a creare o sviluppare un’idea di impresa autonoma avvalendosi dell’esperienza e della vicinanza di altre donne che hanno già vissuto un percorso analogo.
Le domande di partecipazione, da compilare sulla base delle specifiche indicate nell’avviso di selezione, dovranno pervenire entro il 17 febbraio 2012 presso la sede di Unioncamere Toscana (Firenze). Per informazioni e modulistica: www.tos.camcom.it, http://www.regione.toscana.it/economiaefinanza/imprenditoriafemminile/index.htm , www.coap.info .
Unioncamere Toscana – dott.ssa Sandra Bracaloni (055.4688226, sandra.bracaloni@tos.camcom.it ) C.O.A.P., Azienda speciale della Camera di commercio di Grosseto – dott.ssa Camilla Tuccio (0564.25941, formazione@coap.info ).

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Michele Serra – Cerimonie

Michele Serra non è soltanto un giornalista di quelli bravi, a suo agio soprattutto con riflessioni di carattere sociale, con pezzi firmati nei quali emerge il suo stile forbito e le sue parole piene di spessore umano. Michele Serra è anche un grande scrittore di racconti. 136 pagine di raccontini (12 per la precisione) brevi e agili, garbati e divertenti. Ma il miracolo di questi raccontini è che la leggerezza della scrittura riesce a veicolare messaggi profondi e mai banali. E come se in ogni racconto fosse racchiusa la perla di una piccola morale, appena intravista, soltanto annusata: una morale che non è sentenziosa, lontana dalla gnome, e al contrario umanissima e tutta da vivere. Questi racconti hanno a tratti la levità dell’apologo. E come negli apologhi è lo zoo umano, con le sue virtù e i suoi difetti, ad essere il bersaglio dell’apologista. Ogni racconto di Serra approfondisce un tipo umano, ma questo sguardo sull’animale uomo, a volte strano, sfuggente, inquietante, contradditorio, tenero, insipiente è aperto e limpido, percorso da un’umanissima pietas. L’osservazione del narratore dietro cui, dagli indizi disseminati, è facile riconoscere lo stesso autore, cioè quel Serra che ‘è pagato per scrivere’, ma soprattutto che è ‘pagato per non scrivere’, quando rivolta al suo simile è capace di grande tenerezza e di comprensione anche dinanzi ai casi umani più disperati. Serra, o meglio la sua controfigura narrativa, l’io narrante che partecipa della storia, osserva e descrive la grande fauna umana in quello zoo sociale che è il nostro tempo, laddove lo sforzo, ma anche il piacere dell’osservazione e della descrizione non ha mai come fine quello di escludere e di condannare, ma semmai quello di assolvere e capire. Gli altri come misura di noi stessi, perché alla fine, sembra dirci Serra, quello che siamo è da mettere in conto (nel bene o nel male) alla società, perché non esiste un individuo astratto ma individui concreti, tutto uno zoo di abitudini strane, atteggiamenti e comportamenti, modi di parlare e di vestirsi, modi di fare. Cerimonie appunto.

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Paola Mastrocola – Togliamo il disturbo

Questo libro è una battaglia, perché la cultura non abbandoni la nostra vita e prima di ogni altro luogo la nostra scuola, rendendo il futuro di tutti noi un deserto. È anche un atto di accusa alla mia generazione, che ha compiuto alcune scelte disastrose e non manifesta oggi il minimo pentimento. Infine, è la mia personale preghiera ai giovani, perché scelgano loro, in prima persona, la vita che vorranno, ignorando ogni pressione, sociale e soprattutto famigliare. E perché, in un mondo che li vezzeggia, li compatisce, e ne alimenta ogni giorno il vittimismo, essi con un gesto coraggioso e rivoluzionario si riprendano la libertà di scegliere se studiare o no, sovvertendo tutti gli insopportabili luoghi comuni che da almeno quarant’anni ci governano e ci opprimono.

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2012-01-28

ECONOMIA
Mercato immobilare in crisi profonda

PIÙ CHE il painto di un singolo è un lamento generale. A Massa il mercato immobiliare è fermo da diversi mesi, ma quello che preoccupa è che all’orizzonte non si vedono cenni di ripresa. Mai in passato ci sono state tante case in vendita sia nel centro storico, da corso della Libertà a via Moncini, da via Goldoni a via Parenti, da corso Diaz a via degli Albizzeschi, che nell’area periferica, da viale Risorgimento a via Corridoni. E’ sufficiente contare i cartelli «vendesi» per capire che la situazione è critica. Colpa in parte della difficoltà a contrarre i mutui, in parte dell’introduzione di sempre nuove tasse e della generale paura ad investire, in parte della crisi occupazionale che investe il comprensorio e non solo.
GIULIANA TRIBBIOLI, dell’agenzia S. Michele conferma che «la situazione è brutta, i giovani vorrebbero farsi una casa ma non possono di fronte all’impossibilità di avere il mutuo. Le uniche poche richieste vengono dai residenti perché il mercato con i turisti è fermo completamente a conferma del livello di impoverimento anche in campo commerciale».
PAOLA ORLANDINI, agenzia Il Borgo Immobiliare: «Fino alla scorsa estate abbiamo lavorato abbastanza bene, ma poi la situazione è nettamente peggiorata. I prezzi sono calati, in alcuni casi anche molto, non abbastanza però in relazione alle poche richieste. Le uniche riguardano abitazioni piccole nel centro storico, le nuove non sono richieste. Gli stranieri non comprano quasi più, salvo qualche svizzero».
MICHELA PRATELLI, agenzia Tecnocasa: «E’ una tragedia. Da novembre le vendite non danno segni di vita. Qualche richiesta ci sarebbe per la prima casa, purtroppo la difficoltà a contrarre mutui la fa da padrona. Gli unici movimenti riguardano gli affitti molto più numerosi degli anni passati. Eppure i prezzi sono ribassati di quasi il 20% rispetto al 2010 e di questo passo ulteriori diminuzioni sono facilmente previsti per tutto l’anno in corso. Stranamente, e anche in modo preoccupante, per la prima volta a Massa Marittima abbiamo richieste per valutazioni di vendita delle nude proprietà».

BARBARA ROSINI, Agenzia Gabetti. «Mercato completamente fermo. E’ una crisi spaventosa e generalizzata, per di più acuita dal continuo tormentone da tempo lanciato dai mass media. Per Massa la situazione è drammatica, addirittura ci sono anche ristoranti e agenzie commerciali in vendita. E’ tutto dire. I prezzi sono calati del 15% nel centro storico, del 25% in periferia».

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2012-01-28

 

ECONOMIA
Allarme: «Qui i poveri aumentano sempre più»

CAMPANELLO d’allarme a Massa Marittima e nelle Colline Metallifere lanciato dal presidente della Società della Salute Colline Metallifere Luciano Fedeli. «Cresce in misura esponenziale — spiega Fedeli — il tasso di povertà fra i residenti e specialmente fra gli anziani con pensioni minime che a fatica riescono a raggiungere con le proprie forze la terza settimana di ogni mese».
E GLI INDICATORI lo confermano: «Queste persone — continua Fedeli — non hanno altra soluzione che rivolgersi ai centri di assistenza per ottenere almeno i generi di prima necessità assieme, molto spesso, alla richiesta di sostegno per il pagamento di qualche servizio fruito». Un segnale preoccupante, evidenzia Fedeli mentre fa il punto della situazione finanziaria in cui si trova la Società della Salute Colline Metallifere alla vigilia di approvare il bilancio consuntivo e preventivo. «Mentre il consuntivo 2011 si chiude — anticipa il presidente — pressoché in pareggio grazie anche alla tenuta della rete creata fra Comuni e Azienda, il preventivo 2012 è denso di incertezze per i tagli alle politiche sociali destinati ad avere conseguenze dirette e indirette sulla qualità e quantità dei servizi erogati».
MANCHERANNO finanziamenti per 850mila euro per cui dovranno necessariamente esser fatte delle scelte, alcune anche «dolorose», con nuove strategie da seguire. Fra queste se ne prospetta qualcuna che prevede un percorso di integrazione, collaborazione e scambio con altri territori, a partire con la Val di Cornia, nell’ambito delle politiche sanitarie e ospedaliere.

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IL TIRRENO
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2012-01-29

ECONOMIA
Imu, stangata per negozi, uffici e bar Con l’imposta che sostituisce l’Ici i rincari per i titolari di fondi commerciali e artigianali oscillano fra il 30 e il 75 per cento

di Gianni Parrini GROSSETO Salasso in arrivo per negozi, uffici, ristoranti, palestre, cinema, teatri, bar. Quando si parla di Ici e di Imu di solito si pensa alle prime e alle seconde case (per chi le ha) ma l’imposta municipale unica introdotta dal governo Monti in realtà colpirà soprattutto chi gestisce delle attività, con rincari che oscillano dal 30 al 75%. In termini pratici, i titolari di fondi destinati a questo genere di lavori dovranno sborsare qualche centinaio di euro in più all’anno. Ma andiamo con ordine. In Toscana – la stima è dell’Irpet – l’Imu avrà un gettito di 1 miliardo e 458 milioni di euro: ma solo 270 milioni verranno raccolti dalle prime case, il resto è in gran parte denaro proveniente da negozi, uffici, ristoranti, alberghi, laboratori artigianali e seconde abitazioni. La stangata arriverà all’inizio della prossima estate, quando i proprietari – a qualsiasi titolo – dei fondi dovranno versare l’acconto della nuova imposta comunale sugli immobili. Si tratta dell’ormai tristemente nota Imu, che va a sostituire l’Ici, abolita nel 2008 per le abitazioni principali ma reintrodotta dal decreto del governo Monti. Sulla così detta prima casa, l’aliquota dell’Imu è stata fissata al 4 per mille (con possibilità di aumentarla o diminuirla del 2). Ma ci sarà soprattutto un rincaro dell’imposta sulle seconde case e su tutti gli altri immobili, dai negozi agli alberghi, dai ristoranti ai laboratori artigianali, dagli studi professionali ai depositi, fino ai capannoni per attività produttive. Per il momento non è possibile stabilire con precisione l’entità dei rincari, visto che l’amministrazione comunale ha dato incarico agli uffici finanziari di effettuare una serie di simulazioni ed è ora in attesa di risposte per capire a quanto ammonteranno gli introiti e quali sono gli eventuali margini di manovra. Di certo, però, si sa che ci saranno aumenti anche consistenti. Per gli immobili non classificati come abitazione principale, infatti, di detrazioni non ne sono previste per la prima casa, infatti, si è esenti dall’Imu se la rendita catastale dell’immobile è inferiore ai 312 euro. Inoltre c’è una detrazione dei primi 200 euro e di altri 50 per ogni figlio a carico minore di 26 anni. Per tutti le altre categorie di immobili, invece, le cifre sono nette. Facciamo qualche esempio: il titolare di un negozio di 88 metri quadri che fino ad oggi ha pagato 320 euro di Ici, quest’anno con l’Imu verserà 562 euro (+75%). Un albergatore di marina di Grosseto che attualmente versa 4.888 euro dovrà tirar fuori dal portafoglio 6296 (+30%). Duramente colpiti anche i ristoranti, le pizzerie e in genere i pubblici esercizi della città: un bar in centro di 40 metri quadri passerà da 229 euro a 402. Tempi duri anche per chi ha un ufficio: per soli 40 metri quadri con una rendita di 764 euro, si dovranno sborsare 488 euro anzichè 281. (+73%). Un laboratorio artigianale di 67 metri quadri vedrà aumentare le sue spese fisse del 52%: il proprietario verserà al Comune 293 euro anzichè 193. Le conseguenze di questi aumenti saranno numerose: chi concede in affitto i fondi commerciali sarà incoraggiato a scaricare i nuovi costi sugli inquilini, mentre chi ha una struttura di proprietà, vista anche la crisi economica, potrebbe subire il colpo di grazia. A spingere verso l’alto le cifre da pagare non è tanto l’aumento dell’aliquota: il governo l’ha fissata al 7,6 per mille (i Comuni possono aumentarla o diminuirla del 3 per mille), un dato di poco superiore al 7 finora applicato dall’amministrazione grossetana per negozi e fondi commerciali. A fare la differenza è perciò l’aumento della base imponibile conseguente alla rivalutazione del valore catastale su cui è applicata l’aliquota. Per effetto del decreto “Salva Italia” i coefficienti moltiplicatori delle rendite catastali (che danno il valore catastale) sono infatti passati da 34 a 55 per i negozi e le botteghe, da 50 a 80 per gli uffici e gli studi privati, da 50 a 60 per alberghi, cinema e dischoteche, da 100 a 140 per i laboratori artigiani. L’aliquota va calcolata sulla rendita catastale rivalutata del 5% e moltiplicata per i nuovi coefficienti. Ma dove finiscono tutti questi soldi? Le entrate dell’Imu non andranno solo al Comune di Grosseto. Nelle casse locali, infatti, entrerà soltanto il gettito derivante dalle prime case, tutto il resto (negozi, capannoni, alberghi, seconde case) sarà diviso a metà con l’Erario. Una mezza fregatura per i Comuni di tutta Italia, che teoricamente avrebbero potuto avere dall’Imu un guadagno di 753 milioni di euro. Ma per effetto di questo meccanismo di spartizione il loro introito si riduce a soli 159 milioni. E anche se la nuova imposta dovesse portare qualche soldo in più rispetto alla vecchia Ici, il Comune di Grosseto lo perderà per effetto di una corrispondente riduzione del Fondo di riequilibrio e del Fondo perequativo. L’unico modo in mano al sindaco Bonifazi per aumentare le risorse è quello di fissare aliquote superiori a quelle standard, ma la misura rischierebbe di essere un boomerang per la sua popolarità e per le proteste che rischia di scatenare. La situazione sarà più chiara quando la commissione tecnica al lavoro sull’Imu avrà terminato il suo lavoro e avrà calcolato quanto sarà possibile e conveniente intervenire sulle aliquote. In ogni modo, ci occuperemo ancora dell’argomento per affrontare la questione dei fabbricati agricoli: case rurali e immobili utilizzati per funzioni produttive connesse fino ad oggi non erano soggette all’Ici, ma da quest’anno dovranno fare i conti (e salati) con la nuova imposta.

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Un “nuovo” Liceo Classico a Massa Marittima

fonte: Comune di Massa Marittima – 27 gennaio 2012

Uncem Toscana, amministrazioni locali e licei classici toscani uniti nel dar vita a didattiche sperimentali che abbineranno cultura classica e nuove tecnologie

Un nuovo Liceo Classico sta per sorgere a Massa Marittima a partire dall’anno scolastico in corso, grazie ad una collaborazione tra gli enti locali e le dirigenze scolastiche di tre scuole ad indirizzo classico della Toscana. Si tratta di un progetto promosso da UNCEM Toscana per sperimentare all’interno della rete dei licei regionali di comuni montani, una nuova didattica di qualità che implementi la formazione attraverso l’utilizzo innovativo delle nuove tecnologie. Insegnanti e ragazzi potranno infatti usufruire di lezioni interattive e di conversazioni ed approfondimenti di gruppo in videoconferenza. Inoltre verrà sviluppato un programma di giornalismo mediante corsi di micro web tv. Tra le didattiche è previsto anche l’insegnamento della Storia dell’Arte con l’impiego di piattaforme adatte a visualizzare il patrimonio artistico culturale che è stato digitalizzato. Allo stesso modo lavagne interattive e videoconferenze serviranno a mettere in collegamento scuole diverse anche per l’apprendimento della lingua inglese e nell’ottica di un futuro partenariato con scuole europee. Il progetto, già sperimentato con successo nelle scuole dell’obbligo di alcune città toscane, vede la collaborazione di Uncem Toscana, dell’Università di Firenze e dei tre Licei Classici di Massa Marittima, Aulla in provincia di Massa Carrara e Barga, Lunigiana. Il piano di creazione di licei innovativi e di qualità vede il sostegno della Provincia di Grosseto e sta per essere presentato al direttore dell’Ufficio Scolastico Regionale. “Stiamo presentando questo progetto- spiega il presidente di Uncem Oreste Giurlani – al fine di creare un rete che assicuri il mantenimento di licei di eccellenza anche nei territori montani e nei piccoli comuni toscani perchè proprio per le peculiarità del dei territori in cui si trovano, possano godere di deroghe sul numero minimo di iscritti alla prima classe prevista dalla riforma Gelmini. Quella di abbinare la qualità della cultura classica alle possibilità didattiche offerte dalle nuove tecnologie ci è sembrata un’ottima opportunità per gli alunni di queste scuole”. “Dopo le difficoltà incontrate dal Liceo Classico in seguito all’innalzamento del numero minimo di iscritti imposto dalla riforma Gelmini, questo progetto di collaborazione con altre scuole toscane e di innovazione delle metodologie didattiche ci ha entusiasmato. L’intento è quello di mantenere sul territorio l’eccellenza di una scuola come il Liceo Classico di Massa Marittima che dai primi anni quaranta, ha formato e continua a formare studenti che hanno ottenuto grandi successi nei settori più vari del lavoro e dell’università in Italia e all’estero”.

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