Lista Civica Massa Comune - Il Movimento Civico per Massa Marittima e i Massetani

 

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Massa Marittima   31.08.2016
Prot. 172-16


 
AL SIDACO DI MASSA MARITTIMA – Sig. GIUNTINI
AL SEGRETARIO COMUNALE – Dott. RUBOLINO
AL RESPONSABILE DEL SETTORE 1 – Dott. RAPEZZI
 
p.c.  al Comando Provinciale della GdF – Ufficio ZI2Y9B
p.c.  alla Procura della Repubblica di Grosseto
p.c.  alla Prefettura di Grosseto
p.c.  all’ANAC – Autorità Nazionale Anti Corruzione
 
 
 
Egregi Signori,
con la presente e nelle vesti di Consigliere Comunale – se non già fatto nel frattempo – diffido le SS.LL. a procedere sollecitamente disponendo la pubblicazione sull’Albo Pretorio della Delibera di Giunta Comunale n.110/2016 relativa agli eventi che si terranno in Massa Marittima in data 02.09.2016.
 
Per svolgere opportunamente il mio ruolo di Consigliere Comunale di Opposizione – al quale è demandato il compito di vigilare sull’azione amministrativa – mi è indispensabile, infatti, consultare tale atto PRELIMINARMENTE all’evento cui si riferisce.
 
E’ mia ferma convinzione che la VICENDA sia stata gestita in maniera che – in tutto o in parte – gli eventuali proventi economici NON finiscano nelle casse dell’ente bensì nelle tasche dei soliti squallidi avvoltoi e/o nei forzieri del solito maleodorante partito politico.
 
La Delibera di Giunta Comunale con cui si dispone al riguardo della CERIMONIA PRIVATA che si terrà VENERDI’ 2 SETTEMBRE facendo uso anche della Piazza del Duomo NON E’ STATA ancora pubblicata.
 
Il Sindaco e il Segretario se ne sono guardati bene, trattandosi di un atto IN GRAN PARTE ILLEGITTIMO: lo faranno, forse, a “giochi fatti” quando – ormai – il potenziale disegno criminoso sarà stato portato a compimento.
 
Anche un’ordinanza della Polizia Locale cita la Delibera di Giunta n.110/2016: ma alla Polizia Locale stessa non sanno di che cosa si tratti, ovvero non ne conoscono il contenuto!!!
 
Tale Delibera è una DELIBERA FANTASMA, ovvero non è stata ancora pubblicata sull’albo pretorio né mi è stata fornita su richiesta espressa.
 
Ci sono giunte voci secondo le quali sarebbero girati (o starebbero per girare) MOOOOOOLTI SOLDI.
 
Ma – ovviamente – non ci consentono di controllare…
 
Saluti / gabriele galeotti
 

 malloppo

La Delibera di Giunta Comunale con cui si dispone al riguardo della CERIMONIA PRIVATA che si terrà VENERDI’ 2 SETTEMBRE facendo uso anche della NOSTRA PIAZZA non è stata ancora pubblicata.

Il Sindaco e il Segretario se ne sono guardati bene, trattandosi di un atto IN GRAN PARTE ILLEGITTIMO.

Lo faranno, forse, a “giochi fatti” quando – ormai – il potenziale disegno criminoso sarà stato portato a compimento.

Ci sono giunte voci, infatti, MA NON CI METTONO IN GRADO DI CONTOLLARE, che sarebbero girati MOOOOOOLTI SOLDI.

Ma non crederete mica che ne beneficino le Casse dpubbliche, vero?!?

Pare che – IN TUTTO O IN PARTE – questi soldi siano finiti (o siano destinati a finire) nelle tasche dei soliti squallidi avvoltoi e/o nelle casse del solito maleodorante partito politico.

Massa Comune sta facendo di tutto per fare chiarezza ma, come al solito, si vede sgambettare nel solo tentativo di fare “semplicemente” il proprio dovere.

Il povero piccinelli

 

malloppo

Pare abbiano comprato la nostra Piazza per un evento privato.

E pare anche che siano circolati molti soldi.

Ma dove sono finiti questi soldi?

Sono finiti nelle casse pubbliche o nelle tasche di qualcuno?

O, magari, nei forzieri di un partito politico?

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Circa un anno fa, il nuovo segretario del PD di Grosseto, Marco Simiani, ha presentato l’esecutivo provinciale.

Sono 21 saggi tra cui si erge il nome della nostra illustre e benemerita concittadina Lidia Bai.

Alla Bai (forse omaggiando l’onorevole DMC Luca Sani) il compito di interessarsi di AGRICOLTURA, CACCIA, PESCA e SVILUPPO RURALE, materie da sempre care all’ex sindaco metallifero. 

Tra i 15 componenti l’organizzazione territoriale, invece, spiccano Annarita Curci (compagna di Niccolò Spadini), Iuri Barontini e il prode Piero Boccuni, reduce dal grande successo ottenuto nelle vesti di segretario dell’Unione di Massa.

Ma, più che tutto, quello che solleverà le nostri sorti sarà il preziosissimo lavoro che Lidia Bai riuscirà senz’altro a fare occupandosi di AGRICOLTURA, CACCIA, PESCA e SVILUPPO RURALE.

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POST DELL’APRILE 2015

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Tutto l’orrore della guerra può stare in un solo toccante scatto fotografico: un semplice ma commovente scatto come quello di Osman Sagirli in cui una bambina siriana di 4 anni, di nome Hudea, alza le mani in segno di resa dopo aver scambiato l’obiettivo della macchina fotografica per un’arma.

La foto è stata pubblicata via Twitter dalla fotogiornalista Nadia Abu Shaban ed ha commosso il web.

Hudea è arrivata nel dicembre 2014 nel campo profughi di Atmeh, al confine tra Siria e Turchia.

Il fotografo ricorda: “Quel giorno stavo utilizzando un teleobiettivo e la bambina ha pensato che fosse un’arma. Ho capito subito che si era spaventata. Normalmente i bambini nascondono la loro faccia o sorridono quando vedono una fotocamera. E’ nei più piccoli che emerge maggiormente il dolore causato della guerra, perché spezza la loro innocenza”.

E noi ci preoccupiamo che i nostri figli, fin dall’asilo, abbiano le scarpe firmate…


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Carota

 

Il Comune di Massa Marittima, qualche mese fa, attingendo alla casse dove sono riposti i NOSTRI soldi, HA DISTRIBUITO ai propri Dirigenti oltre 65.000 euro.

Ciò riconoscendo loro di “aver raggiunto gli obiettivi”.

Peccato che nessuno – in precedenza – si fosse preoccupato di fissare quali fossero questi obiettivi…

I Signori in questione sono: Francesco RAPEZZI, Angela MONTICINI, Assuntina MESSINA, Sabrina MARTINOZZI, Roberta PIERACCIOLI, Antonio GUERRINI.

Tenete conto che a Massa – con 8.000 abitanti – i Dirigenti sono 6 e che a Follonica – con 24.000 abitanti (ovvero il triplo) – i Dirigenti sono 5.

Tutti hanno la carota di fronte…

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medaglie al valore
Medaglie al valore.

E’ a questo – in fondo – che penso corrispondano le mille ritorsioni che ho subito e continuo a subire dal PD locale per il “solo” mio combatterne tenacemente le porcate…

Solo per aver fatto – e fare – il mio dovere di Cittadino ONESTO che crede ancora negli ideali di Libertà e Giustizia e vuol bene alla propria Cittadina, alla propria terra e a alla Gente che vive in Esse.

Io e il PD locale (ma non solo locale) abbiamo due distinte visioni della vita: che posso farci se quel partito e i suoi esponenti mi fanno letteralemte schifo?

E’ un istinto irrefrenabile… non posso oppormi ad esso…

Medaglie al Valore: così considero le offese rivoltemi, le menzogne sparate al mio riguardo e la viltà delle ritorsioni riservatemi…

Non è poi così lontano il giorno in cui potremmo riparlarne…

Quella che potrete leggere sotto è un’altra interessante MOZIONE, ovvero un’altra “proposta” che ho fatto a Sindaco e ai suoi fidatissimi Consiglieri Paletta.

Costoro, come ben sappiamo, “guardano avanti”: in questo caso, però, dovranno avere il coraggio di NON VOLTARSI INDIETRO e vedere una cosa di assoluta gravità, perpetrata ai danni di noi tutti.

I nostri soldi, infatti, sono stati impiegati per pagare – profumatamente e ILLEGITTIMAMENTE (poiché mancanti della competenza professionale richiesta) – taluni professionisti unicamente perché appartenenti al proprio sistema politico, quello che si sta beffando di noi tutti, attingendo alle casse pubbliche per sovvenzionare sé stesso e autolegittimare il proprio potere fasullo.

 

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Vorei andar fiero del fatto che nella mia Cittadina abbiano la precedenza le persone per bene.

E che a coloro che vivono – magari umilmente – con dignità e un occhio sempre attento a chi sta loro accanto sia garantita una corsia preferenziale.

Questo sarebbe il “clientelismo” che vorrei regnasse.

Vorrei che la mia Cittadina fosse accogliente dimora per coloro che fanno bandiera di Onestà, Libertà e Giustizia.

Vorrei anche poter riconoscere che, almeno qui, alle brave persone sia posto di fronte un “tappeto rosso” che faciliti loro le cose, pur sempre senza danneggiare alcuno.

Almeno di sognare mi sia consentito…

Per le strade della nostra [ormai povera] Cittadina, da qualche anno e impeccabilmente elegante come solo i “veri” architetti posso permettersi, si aggira tale Gian Paolo.
 
Costui è un artista e così gli piace essere considerato dalla gente.
 
C’è ancora, infatti, chi si alimenta di chiacchiere e pensa che tutti gli altri siano sempre disposti a sentirle.
 
Tuttavia l’Arte – almeno fino ad un ben preciso livello e non oltre quello – è cosa soggettiva.
 
Pertanto, va bene così: il Signor Gian Paolo è un artista, un bravo artista.
 
Ma a costui piace anche farsi chiamare ARCHITETTO… e qui la questione si complica.
 
Con buona pace della Signora Costanza, cioè, l’affare si ingrossa (come si sul dire in Toscana e non in Veneto…).
 
Giova ricordare che è un ARCHITETTO solo colui che dapprima ha conseguito la Laurea specialistica presso una Facoltà Universitaria di Architettura e poi ha superato il c.d. ESAME DI STATO che lo ha abilitato all’esercizio della professione.
 
Ciò vale in Italia come nel resto dell’Europa e – ciascuna con le peculiarità del caso – anche in altre nazioni del mondo.
 
Se un determinato soggetto può vantare la SOLA Laurea in Architettura (titolo accademico così come formalmente riconosciuto dalla Legge), questo NON E’ – NE’ PUO’ SPACCIARSI PER – ARCHITETTO.
 
Quella di Architetto è una professione [tutelata dalla Legge] che può essere svolta solo dopo aver percorso un preciso iter: il conseguimento della Laurea specialistica, il superamento dell’esame di Stato e l’iscrizione al’Albo tenuto dall’Ordine Professionale della Provincia di residenza.
 
E’ una professione bellissima ma – talvolta – faticosa da svolgere perché schifosamente SUCCUBE DELLA POLITICA.
 
Se un Architetto vuole “semplicemente” lavorare, infatti, deve pressoché sempre dichiararsi disposto a contraccambiare favori.
 
Un architetto generico, però, non certo uno dei tantissimi bravi e onesti Architetti che ci sono in giro…
 

Detto questo, il buon Giampaolo potrebbe chiaramente rispondere a queste 3 semplici domande:
 
1) quando e dove si è laureato in Architettura;

2) quando e dove ha conseguito il titolo professionale di Architetto;
 
3) quando e presso quale Ordine provinciale si è iscritto all’Albo Professionale.
 
 
Se non avesse fatto tutto ciò, il Signor Gian Paolo non potrebbe spacciarsi per Architetto perché tale non è, né mai è stato.
 
Esiste un reato punibile penalmente – che si chiama “millantato credito”.
 
E ce ne sono anche molti altri che un solerte Procuratore della Repubblica andrebbe a scomodare nei casi opportuni.
 
Ciò detto, nella certezza che la Sua posizione sia tale da consentirgli di proporsi come ama fare, attendiamo che l’Architetto Gian Paolo ci fornisca le risposte del caso.
 
Al Suo posto, se vuole, potrebbe fornircele anche sua moglie che – con Costanza – avrà certo conservato ogni documento.
 
Dicono al Rotary: «Siamo tra i professionisti della tua comunità e del mondo».
 
OK, voglio crederci: ma, Vi prego, datemene prova…


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