Lista Civica Massa Comune - Il Movimento Civico per Massa Marittima e i Massetani

AREA MOLENDI - PER L'INADEMPIMENTO DELLA CONVENZIONE E PER AVER TENUTO UN COMPORTAMENTO CONTRARIO AGLI OBBLIGHI DI LEGGE, IL COMUNE STA PAGANDO 1.930.000 EURO - ALTRI 500.000 EURO (circa) SONO LE SPESE LEGALI E TECNICHE - MASSA COMUNE STA FACENDO TUTTO IL POSSIBILE AFFINCHE' A PAGARE SIANO I RESPONSABILI DIRETTI E NON LA COLLETTIVITA'

 

Lorenzetti

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Ci sarà un dopo Giuntini. Sicuramente ci sarà. Bello o brutto che sia, ma ci sarà. Le cose andranno anche peggio di ora e sarà ancora più difficile risollevare le sorti della nostra Cittadina. Ma il Giuntini non ci sarà più. E non ci saranno più la Bai e il Sani. Né ci sarà più quel partito politico che si chiama PD, i cui sporchi giochi di soldi e di potere stanno alla base del declino di Massa, della sua Storia millenaria e dell’Arte che custodisce. Verrà il giorno in cui i Massetani torneranno padroni e artefici della propria sorte. Dovranno rimboccarsi le maniche, certo: ma sapranno farlo. E restituiranno alla propria Cittadina la dignità estortale da coloro che – almeno negli ultimi trent’anni – l’hanno soltanto spremuta, unicamente alla ricerca di uno squallido profitto di parte. Ci sarà un dopo Giuntini. Sicuramente.

 

Tratto da “La Nazione” del 27.06.2014

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Giovanni-Falcone

 

Ventisei anni fa, con la moglie Francesca Morvillo e tre uomini della scorta (Antonio Montinaro, Rocco Di Cillo e Vito Schifani), fu ucciso Giovanni Falcone.

La strage di quel sabato 23 Maggio 1992, a Capaci, fu ordita da Cosa Nostra: al tempo, piccolo e fragile architetto, vestivo la divisa del Carabiniere ausiliario, svolgendo il servizio militare nella minuscola Stazione di Bagno a Ripoli, periferia est di Firenze.

Ricordo che, alla notizia della Sua uccisione (passata per radio dalla Centrale Operativa della Compagnia “Firenze Oltrarno” a tutte le proprie vetture), mentre stavo guidando la Fiat Uno di servizio, tutto si fermò e non bastò mezz’ora perché smettessero di tremarmi le gambe.

Voglio umilmente ricordare il Giudice Falcone rammentando di essere nato nel medesimo anno in cui Egli entrò in Magistratura, compiacendomi con me stesso per il sentirmi orgoglioso di questa “sciocchezza”…

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MASSA COMUNE è una Lista Civica “vera” e non un’emanazione della politica di partito; men che mai è o è stata al servizio di qualcosa o qualcuno.

MASSA COMUNE è una Forza Civica indipendente.

I suoi attivisti sono persone intellettualmente libere che – in nome di Libertà e Giustizia – muovono al solo fine di contribuire a risollevare le sorti della propria Cittadina, difendendone la Storia, la Cultura e l’immenso Patrimonio Artistico che custodisce.

Pur con storie personali e idee politiche talvolta diverse, sono uniti fortemente dai più nobili degli ideali e da un affetto profondo per Massa e il suo Territorio.

MASSA COMUNE deplora il malaffare, il clientelismo ed ogni forma di ingiustizia o iniquità sociale; detesta l’arroganza, la menzogna e il perseguimento di profitti personali e/o di parte quando in danno altrui o nel dispregio dell’interesse pubblico.

Sostiene, per contro, qualsiasi attività che contribuisca a rafforzare il Bene Collettivo; promuove la Solidarietà, il Merito e la Partecipazione.

In Consiglio Comunale, dai banchi dell’Opposizione (fin dal Giugno 2009), ha combattuto e combatte con impegno e competenza [oltreché una buona dose di coraggio] gli sporchi giochi di soldi e di potere della politica di partito, principali cause del declino socioeconomico e morale di cui è vittima innocente la nostra Cittadina.

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Vi svelo un trucchetto al quale le Amministrazioni pubbliche ricorrono sempre più spesso.
 

Come ben sappiamo, per assegnare un lavoro edilizio (ma non solo), deve essere bandita  una gara pubblica di appalto.

Vista la fame di lavoro che c’è in giro, ad ognuna di queste gare [che si svolga ad Aosta così come a Ragusa], finiscono per partecipare imprese di tutta Italia.

Direte Voi: E allora? Bene che vi partecipino tante imprese! Tra le tante si aggiudicherà l’appalto quella che eseguirà il lavoro alle condizioni economiche più vantaggiose l’ente banditore!

Ma se dovesse aggiudicarsi la gara un’impresa non disposta a “riconoscere” al partito politico che governa alcun profitto???

E’ tranquillamente possibile che un’impresa, dopo essersi aggiudicata onestamente un appalto pubblico, non abbia alcuna voglia di addivenire a (loschi) patti con qualche politicante di bassa lega, dedito solo a perseguire il proprio profitto e quello del suo partito.

Ecco dunque il trucchetto.

Si fa in modo che una PRECISA IMPRESA [chiaramente collusa col sistema politico] proponga un’offerta con un RIBASSO tale da aggiudicarsi necessariamente l’asta.

Spesso il RIBASSO è così sfacciato da lasciare a bocca aperta… tipo il 33 per cento [ovvero 1/3] dell’importo lavori!!!

Direte Voi di nuovo: Ma come fa quell’impresa a rientrare nelle spese e a guadagnare qualcosa con un RIBASSO tale??

Semplice: l’Amministrazione provvederà, IN CORSO D’OPERA, ad aumentare (spesso consistentemente) l’importo dei lavori.

Casualmente, ad esempio, nel caso del nuovo Centro Sociale Comunale di Poggio (l’ex palestra di via Curiel) il RIBASSO D’ASTA è stato del 33,33% e l’importo dei lavori è lievitato notevolmente in corso d’opera…

Casualmente, ho detto.

 

Pare che nel 2019 il PD non faccia le Primarie. Farle significherebbe voler sostituire l’attuale sindaco. Ma il Giuntini è stato “bravo” ha sempre ubbidito agli ordini. Soprattutto quando si è accordato per la storia dell’area ex Molendi facendoci rimettere i cittadini invece dei veri responsabili. Bravo davvero merita il premio.

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CHIUNQUE AVESSE LA NOSTRA RICCHEZZA ARTISTICA
SAPREBBE VALORIZZARLA MEGLIO DI NOI

Ne è un esempio il prezioso dipinto tardomedievale
presso la Fonte dell’Abbondanza
 

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Nel 1999, presso la Fonte dell’Abbondanza in Massa Marittima, è stata rinvenuta una preziosa testimonianza pittorica risalente alla metà del Tredicesimo secolo.

Il Murale, comunemente detto “Albero della Fecondità”, è stato oggetto di approfonditi studi e sembra assurgere al ruolo di “unicum” nel pur vasto panorama artistico medioevale italiano.

Il Comune di Massa Marittima, di concerto con la Soprintendenza di Siena, ma in forme alquanto discutibili, ne ha promosso il restauro e dal 6 Agosto 2011, dopo lunghi anni, è tornato pubblicamente visibile.

Ma, poco dopo la fine del più recente intervento conservativo, esaminate doverosamente le risultanze di esso, giunsi alla conclusione che le operazioni di restauro non erano state condotte nella maniera più opportuna.

Numerose porzioni del Murale, infatti, erano state ridipinte arbitrariamente, senza alcun rispetto dei caratteri artistici originali dell’Opera.

Ai miei occhi, l’autenticità del Murale risultava FORTEMENTE PREGIUDICATA da una campagna di restauro (parlo dell’aspetto integrativo) affrettata e irrispettosa.

Diligentemente, dunque, intesi rappresentare le mie perplessità al Ministero competente.

La Soprintendenza, però, mesi dopo, ebbe a comunicarmi di aver effettuato i doverosi controlli sulle modalità di esecuzione dell’intervento e di avere anche promosso un sopralluogo da parte dell’Istituto Centrale di Restauro di Roma (dicesi eseguito il 15.02.2012).

Manco a dirlo, tutto risultava a posto: le operazioni erano state condotte correttamente, lo stato del Murale era buono e nulla ne aveva recato pregiudizio.

La questione fu liquidata con un laconico «Le operazioni di restauro eseguite sull’Albero della Fecondità risultano sostanzialmente corrette».

Peccato che tali controlli furono fatti SENZA MINIMAMENTE DARMENE CENNO così come SENZA AVERMI CHIESTO, preliminarmente, i doverosi chiarimenti nel merito delle mie rimostranze.

E, più che tutto, nonostante le reiterate richieste, SENZA PERMETTERMI DI ESPORRE LA MIA POSIZIONE E SENZA NEMMENO AVER ACQUISITO IL MATERIALE FOTOGRAFICO SU CUI SI FONDAVANO LE MIE RAGIONI (che mi richiesero solo successivamente all’essersi espressi).  

Ciò proprio quando [anche attraverso spot televisivi] si sbandierava la tanto decantata necessità che i Cittadini collaborassero con le Istituzioni.

Bene, io ho cercato di farlo ma NON ho avuto riscontro, se non risposte letteralmente umilianti, tese unicamente a travisare la realtà dei fatti e a negare l’evidenza.

Evidentemente, le Istituzioni accettano solo la collaborazione che ne esalta le gesta e rifuggono quella che mette in evidenza eventuali errori commessi.

Cupola Brunelleschi disegno 05

 

Nel 2017 ricorrevano i 700 anni dalla coniazione delle monete battute dal Libero Comune di Massa di Maremma: il Denaro Piccolo (o Pìcciolo) e il Grosso da 20 denari.

La Zecca fu operativa solamente per poco più di due anni, dal 1317 al 1319, e aveva sede nella palazzina – allora di proprietà pubblica, poi appartenuta alla famiglia dei Conti Alberti di Monterotondo – che si apre sull’attuale Via Norma Parenti e che oggi, in parte, ospita la Sede della Società dei Terzieri.

Con la dominazione Senese su Massa [dal 1336], l’edificio divenne proprietà dei Conti di Sassetta (un ramo dell’importante famiglia Gherardesca) che ne fecero una propria prestigiosa residenza privata.

Questi ultimi, nel 1401, dovettero cedere alle pressioni della Curia che volle acquistare il fabbricato per ampliare il Palazzo Vescovile, trasferito forzosamente nell’adiacente Palazzina dei Conti di Biserno [che si affaccia sulla Piazza del Duomo] dopo che i Senesi ebbero preso possesso del Castello di Monteregio.

 

Una curiosità che mi fa impazzire… (!!!)

Ma dovevano trascorrere ancora 100 anni esatti [100 anni esatti…] prima che qualcuno si ponesse seriamente il problema di “voltare” la Cupola di Santa Maria del Fiore [iniziata nel 1294-1295 sulle vestigia di Santa Reparata], pur già eretta fino al tamburo ottagonale che avrebbe dovuto sostenerla…

Solo nel 1418, infatti, l’Opera del Duomo bandì il concorso pubblico per la sua costruzione a seguito del quale, pur senza vincitori “ufficiali”, si giunse ad affidarne l’incarico a Filippo Brunelleschi e Lorenzo Ghiberti.

E’ certo che Arnolfo di Cambio – architetto progettista del Duomo – avesse previsto di caratterizzare il suo edificio con una struttura assai diversa e più ampia del tradizionale tiburio delle Cattedrali dell’epoca: tuttavia, la Cupola avrebbe dovuto avere un aspetto ben più convenzionale di quello conferitole dal Brunelleschi.

La costruzione della Cupola ebbe inizio il 7 agosto 1420 e la struttura – alla base della lanterna – fu completata il 1º agosto 1436.

Sant'Agostino absideclicka per ingrandire

AIRC 2018clicka per leggere

 

di    


Sono contento di questa occasione storica: il presidente Mattarella insegna alle giovani generazioni che cos’è la Libertà. Anzitutto l’articolo. E’ del Giornale berlusconiano.

Mattarella nega alla Lega i ministeri chiave coi dossier esteri
E si aspetta che Salvini rassicuri Stati Uniti e Europa, Francia in testa

Una presa di posizione chiara, netta ed inequivocabile sulla politica estera. Sergio Mattarella non solo la chiede, ma la pretende. Vuole che Salvini si esponga in prima persona, confermando senza esitazioni la collocazione dell’Italia nell’Alleanza atlantica e al fianco degli Stati Uniti. Una dichiarazione che rassicuri non solo Washington, ma anche le cancellerie europee in agitazione ormai da giorni (l‘ambasciatore francese Christian Masset pare sia tra i più preoccupati). Come inquieto è lo stesso presidente della Repubblica, che in quanto a filoatlantismo non ha nulla da invidiare a Francesco Cossiga. D’altra parte, prima da vicepremier e poi da ministro della Difesa fu proprio Mattarella a seguire l’intervento italiano nella missione militare della Nato in Kosovo. Così, nello scenario attuale e con l’alta tensione tra Usa e Russia all’orizzonte, è nelle cose che il Colle chieda garanzie. Il tweet di Salvini contro l’intervento americano in Siria, infatti, non è passato affatto inosservato a Washington. Così non è un caso che proprio ieri Guglielmo Picchi abbia provato ad aggiustare il tiro. «Non abbiamo dubbi, siamo nell’Alleanza atlantica senza se e senza ma», ha spiegato il deputato della Lega e consigliere per la politica estera di Salvini, che ha pure tessuto le lodi di Donald Trump e di Israele. Insomma, un prima manovra di assestamento che al Quirinale hanno sì apprezzato ma che non ritengono sufficiente. Sul Colle, infatti, si attende una parola chiara da Salvini in persona. È per tutto queste ragioni che nelle ultime ore il Quirinale sta giocando di sponda con Di Maio per contenere la Lega. […] la distanza è tutta politica, non certo personale. Distanza siderale se pare che il Colle – questo raccontano sia fonti del M5s che del Carroccio – avrebbe posto un veto su tutte quelle poltrone dove passano i dossier chiave della politica estera. E quindi non solo la casella di premier e vicepremier, ma anche quella di ministro degli Esteri e della Difesa, tutti snodi nevralgici se si arrivasse ad una crisi nei rapporti tra Stati Uniti e Russia. A preoccupare, infatti, sono soprattutto le posizioni filo Putin e il rapporto con Mosca. Qualche spiraglio, invece, si sarebbe aperto per la casella di sottosegretario alla presidenza (con forti dubbi per l’eventuale delega sui servizi). Nessun problema, invece, per la poltrona di ministro dell’Economia (sempre che ci vada Giancarlo Giorgetti) e dell’Interno. Il punto, però, resta soprattutto la premiership. Di Maio e Salvini hanno contattato alcune figure per così dire «terze» ma tutti hanno declinato l’offerta. Così, anche grazie alla sponda del Quirinale che dal M5s si sente decisamente più garantito sul fronte internazionale, sono tornate a salire le quotazioni proprio del leader del M5s. Quel che è certo è che Mattarella ha messo in chiaro che il futuro premier dovrà avere un profilo «presentabile» al prossimo G7 che si terrà l’8 e 9 giugno in Canada. Insomma, nessun esperimento con personalità alle prime armi, ma qualcuno che abbia già una consuetudine con i consessi internazionali o comunque un suo peso politico da mettere sul tavolo”.

http://www.ilgiornale.it/news/politica/mattarella-nega-lega-i-ministeri-chiave-i-dossier-esteri-1525535.html?mobile_detect=false

Vedete o giovani, quanta libertà vi dà l’Europa? Potete votare liberamente per chi volete. Poi gli Stati Uniti decidono che non può essere né premier né vicepremier, e si assicurano che Mattarella non gli dia gli Esteri né la Difesa: e ciò nel caso “si arrivasse ad una crisi nei rapporti fra Stati Uniti e Russia”. Una crisi peggiore di quella in corso, capite cosa significa? La collocazione atlantica al fianco degli Stati Uniti” non può essere discussa in politica. Ma tuto il resto sì. Negli appositi talk shows.  La libertà vostra, grazie alla democrazia, è totale. L’Europa vi ha dato delle libertà che prima non avevate, come mostra questo breve video dell’europarlamento.

https://twitter.com/Europarl_IT/status/993105095138082816

Siete liberi di “viaggiare, lavorare, studiare e andare in pensione” – cosa che gli stati nazionali non vi permettevano – avete “più opportunità di lavoro” (all’estero) , e ”garantisce i vostri diritti di consumatore”. Di più, di più,: se siete sodomiti, potete sposarvi tra voi e adottare un figlio preso da un utero in affitto; potete avere il suicidio assistito. Solo la collocazione atlantica a fianco degli Stati Uniti” non deve essere una opzione fra le altre. Quella si chiama “libertà politica”, e questa non vi è data. Ma che vi importa, o giovani? Che sacrificio è, in comparazione dei diritti LGBT di cui voi tutti godete? Avete letto sopra, o giovani, che “l’ambasciatore francese Christian Masset” è “preoccupato”, sicuramente ha telefonato a Mattarella, che si premura di epurare il futuro governo secondo i desideri di Parigi. Ora, magari, voi pensate che la UE essendo una unione di “liberi e uguali”, dove tutti gli Stati membri hanno pari diritti, il governo italiano abbia mai potuto fare altrettanto? Che possa ficcare il naso, tramite ambasciatore, su quale ministro degli Esteri ha scelto Macron? E’ un errore. Scusabile, lo ammetto. Voi siete ancora legati alla vecchia idea per cui le “giuste” relazioni internazionali sono basate sulla non-ingerenza e sulla “reciprocità”: un concetto antiquato e malsano, tant’è vero che viene promosso dal dittatore Putin. Le vere relazioni internazionali, di cui l’Europa è il modello, sono queste: loro possono interferire negli affari interni nostri, noi “non” possiamo, nemmeno osiamo, ingerirci degli affari loro. E’ il modello di espansione della democrazia americano: quando un governo appare alle potenze occidentali poco democratico, esse lo bombardano e lo cambiano. A Salvini, per ora, si limitano a chiedere una abiura “pubblica, netta e inequivocabile”, sulla politica estera. Qualcosa che ricorda il trattamento che si faceva subire agli eretici in tempo di fanatismo ed oscurantismo religioso. Ma a voi che importa, o giovani? La storia è così noiosa! Voi avete, grazie alla UE, tutte le libertà, tipo “studiare, lavorare e andare in pensione dovunque nella UE”, – volete che vi rimandi il filmetto?

Siete liberi, o giovani! Certo che se “si arrivasse a una crisi fra Stati Uniti e Russia”, sarete voi a partire, in mimetica ed elmetto. La libertà politica serve, ma solo di tanto in tanto. Per esempio, di fronte a quel che il presidente Mattarella con le “cancellerie” sta facendo della volontà popolare legittimamente espressa dal popolo italiano, l’unica risposta sarebbe la tanto celebrata Resistenza, la preparazione alla lotta per la Libertà, anche armata. Ma voi avete le armi? Sapete usarle? No, vi hanno liberato della noiosa incombenza che si chiamava “servizio militare di leva” – quindi voi non fate più paura a chi vi toglie la libertà, mentre siete voi che dovete aver paura di loro: non a caso voi siete disarmati e impreparati alla “lotta”, mentre loro hanno tre polizie di 500 mila uomini – per mantenere l’ordine – non verso gli immigrati violenti, è chiaro; verso di voi, se vi ribellate in caso di “crisi fra Stati Uniti e Russia” Richiamo infine la vostra attenzione, o giovani che necessitate di chiarirvi le idee sulla Libertà, sull’ultimo capoverso dell’articolo di cui sopra. Si tratta di scegliere il premier. I due partiti che hanno vinto le elezioni, col 33 e 17 per cento dei voti (quindi il 50%), hanno la maggioranza – ma non possono sceglierselo fra loro, come vogliono loro secondo il mandato che hanno ricevuto da voi.

Di Maio e Salvini hanno contattato alcune figure per così dire «terze» ma tutti hanno declinato l’offerta”. E ci credo! “Mattarella ha messo in chiaro che il futuro premier dovrà avere un profilo «presentabile» al prossimo G7 che si terrà l’8 e 9 giugno in Canada”. E chi può essere? Uno atlantico e europeista, di sicuro. Ma dove trovarlo? Cercate, cercate…. “Insomma, nessun esperimento con personalità alle prime armi, ma qualcuno che abbia già una consuetudine con i consessi internazionali o comunque un suo peso politico da mettere sul tavolo”. Quindi nessun Di Maio, nessun Salvini, nessuno dei loro nuovi eletti da voi, perché sono tutti alle prime armi, oppure sono critici dell’euro, quindi “impresentabili” Nello stesso tempo deve essere uno “di area”, perché di europeisti e atlantisti ce ne sono mazzi a sinistra, ma la sinistra ha perso – sarebbe troppo sporca prendere da lì il premier del governo Lega-M5S Chi sarà? Chi sarà? – come canta la Butterfly – giusta suspence, o giovini, vi attanaglia. Ma ecco.


Sorpresa! Berlusconi riabilitato e candidabile!

Il tribunale di sorveglianza di Milano: il venerdì pomeriggio. Con due mesi di anticipo rispetto al calendario (doveva decidere a giugno). Nel cuore delle trattative per il nuovo governo che fa? Lava il Cavaliere da tutti gli effetti della condanna subita nell’agosto del 2013 per frode fiscale Mediaset. “La clamorosa decisione – dicono i media – consente insomma a Berlusconi di tornare in campo a pieno diritto, candidandosi fin da subito se, per esempio, fallisse il nascente governo Lega-5Stelle e si andasse alle urne per luglio o settembre”. Eccolo lì, l’uomo col profilo presentabile al prossimo G7, l’uomo con esperienza nei consessi internazionali, l’uomo col suo peso politico – anche se, oddio, noi vecchi ci ricordiamo che nei consessi internazionali la sua “esperienza” non fu memorabile, non aveva peso politico, faceva le corna al momento delle foto ufficiali, fingeva di fare nascondino dietro Angela Merkel (la “culona inchiavabile”), strattonava re Juan Carlos tirandolo per un braccio, urlava per richiamare l’attenzione dell’”Abbronzato”: “Mister Obama, Mister Obama!” al punto da irritare la regine d’Inghilterra. Insomma dava fastidio a tutti, era impresentabile, Merkel e Sarkozy lo schernirono e infine lo fecero cadere, con la complicità do Draghi e Napolitano, lo hanno sbattuto giù dal governo dandoci Mario Monti al suo posto, e 8 anni di governi non eletti. Ma hanno cambiato idea. Adesso è presentabile, atlantico, europeista.

E la magistratura? Cinquecento processi appena vinse le elezioni aprì contro il Cavaliere, per frodi, puttane, figlie di Mubarak, olgettine…e adesso lo rende ricandidabile. Il venerdì pomeriggio. Con due mesi d’anticipo, nel cuore delle trattative fa Lega, Cinque Stelle e Quirinale per un governo da cambiare. Come mi dice l’amico Angelo P., “questa magistratura non conosce festivi”. Non quando c’è da difendere la collocazione atlantica a fianco degli Stati Uniti. Si può sempre contare sulla Giustizia Italiana. A questo punto, a voi giovini, vi toccherebbe fare la guerra civile. Ma con quali mezzi? Armi? Cultura politica? Avrete nuove elezioni e Berlusconi premier.

Coi voti anche PD. Che volete di più? La UE vi ha già dato tante libertà: potete viaggiare, lavorare (se potete), pensionare….Vai col filmino!

 


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