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Un “nuovo” Liceo Classico a Massa Marittima

fonte: Comune di Massa Marittima – 27 gennaio 2012

Uncem Toscana, amministrazioni locali e licei classici toscani uniti nel dar vita a didattiche sperimentali che abbineranno cultura classica e nuove tecnologie

Un nuovo Liceo Classico sta per sorgere a Massa Marittima a partire dall’anno scolastico in corso, grazie ad una collaborazione tra gli enti locali e le dirigenze scolastiche di tre scuole ad indirizzo classico della Toscana. Si tratta di un progetto promosso da UNCEM Toscana per sperimentare all’interno della rete dei licei regionali di comuni montani, una nuova didattica di qualità che implementi la formazione attraverso l’utilizzo innovativo delle nuove tecnologie. Insegnanti e ragazzi potranno infatti usufruire di lezioni interattive e di conversazioni ed approfondimenti di gruppo in videoconferenza. Inoltre verrà sviluppato un programma di giornalismo mediante corsi di micro web tv. Tra le didattiche è previsto anche l’insegnamento della Storia dell’Arte con l’impiego di piattaforme adatte a visualizzare il patrimonio artistico culturale che è stato digitalizzato. Allo stesso modo lavagne interattive e videoconferenze serviranno a mettere in collegamento scuole diverse anche per l’apprendimento della lingua inglese e nell’ottica di un futuro partenariato con scuole europee. Il progetto, già sperimentato con successo nelle scuole dell’obbligo di alcune città toscane, vede la collaborazione di Uncem Toscana, dell’Università di Firenze e dei tre Licei Classici di Massa Marittima, Aulla in provincia di Massa Carrara e Barga, Lunigiana. Il piano di creazione di licei innovativi e di qualità vede il sostegno della Provincia di Grosseto e sta per essere presentato al direttore dell’Ufficio Scolastico Regionale. “Stiamo presentando questo progetto- spiega il presidente di Uncem Oreste Giurlani – al fine di creare un rete che assicuri il mantenimento di licei di eccellenza anche nei territori montani e nei piccoli comuni toscani perchè proprio per le peculiarità del dei territori in cui si trovano, possano godere di deroghe sul numero minimo di iscritti alla prima classe prevista dalla riforma Gelmini. Quella di abbinare la qualità della cultura classica alle possibilità didattiche offerte dalle nuove tecnologie ci è sembrata un’ottima opportunità per gli alunni di queste scuole”. “Dopo le difficoltà incontrate dal Liceo Classico in seguito all’innalzamento del numero minimo di iscritti imposto dalla riforma Gelmini, questo progetto di collaborazione con altre scuole toscane e di innovazione delle metodologie didattiche ci ha entusiasmato. L’intento è quello di mantenere sul territorio l’eccellenza di una scuola come il Liceo Classico di Massa Marittima che dai primi anni quaranta, ha formato e continua a formare studenti che hanno ottenuto grandi successi nei settori più vari del lavoro e dell’università in Italia e all’estero”.

IL TIRRENO
Rassegna stampa quotidiana della Provincia di Grosseto a cura dell’URP
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2012-01-26

ALTRO
Pronta per l’estate la caserma dell’Arma Ma non è l’unica novità: si fa sempre più probabile il trasloco del Comando dei carabinieri da Massa

FOLLONICA Sono passati quasi due anni dalla posa della prima pietra ma ancora la nuova caserma dei carabinieri di Follonica non è pronta. Dal Comune, l’assessore ai lavori pubblici, Antonio Cetraro, spiega però che in estate tutto sarà pronto per il trasloco da via Bicocchi al nuovo edificio nella 167 ovest, che sarà più grande. A far slittare i lavori (previsti in diciotto mesi dall’apertura del cantiere) sono stati i problemi relativi alla ditta che aveva in subappalto l’intervento. Dopo la crisi del Consorzio Etruria, al quale il Consorzio Cooperativa Costruzioni di Bologna aveva affidato il subappalto, c’è stato un periodo di transizione che ha portato l’affidamento a un’altra società che occupa del cantiere. Mille e quattrocento metri quadrati, suddivisi in tre edifici, il più grande avrà forma a “L” e accoglierà la caserma operativa. Una seconda costruzione funzionerà da rimessaggio, quindi una palazzina di quattro piani sarà adibita agli alloggi delle famiglie del corpo. Non verrà invece creata, come si pensava all’inizio, la strada di accesso sulla Provinciale Aurelia, almeno non in questa prima fase, perché il leasing richiesto all’istituto bancario non prevedeva quell’opera e, perciò, finché non sarà saldato il conto le forze dell’ordine avranno come accesso solamente le strade del quartiere. Diventa, invece, sempre più probabile lo spostamento del Comando da Massa Marittima a Follonica, ora Tenenza, con il trasferimento quindi anche del capitano dell’Arma a capo della caserma massetana. Un trasloco, se così si può definire, sperato e atteso dai follonichesi che da anni chiedono un incremento delle forze dell’ordine sul territorio, vista poi la differenza di abitanti che c’è con Massa Marittima. Dunque lo scenario che dovranno aspettarsi i cittadini è forse una nuova sede con poteri maggiori. Al momento dello spostamento tornerà poi nelle proprietà del Comune lo stabile di via Bicocchi, palazzina storica che ospita i militari dell’Arma. Meno scontato, anzi per adesso smentito dall’assessore Cetraro, il passaggio della Municipale dai locali di via Roma all’attuale Tenenza dell’Arma. Il Comune dovrà valutare che cosa fare di quell’edificio quindi, se immetterlo nel mercato o se invece utilizzarlo per altri scopi. Nessun cambio sede all’orizzonte, infine, per la guardia di finanza, come invece era stato ventilato, che rimane in piazza a Mare, in fondo a via Roma. (p.v.)

LA NAZIONE
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2012-01-27

VIABILITÀ-TRASPORTI
Biglietti dell’autobus «Quei prezzi non tornano Distanze calcolate male»

I PREZZI dei biglietti per i servizi di linea extraurbana applicati dalla Tiemme calcolati in funzione del chilometraggio non risponderebbero alla reale distanza. E la differenza privilegia sempre l’azienda. A segnalare il fatto è stato Lorenzo Bocci, genitore di una ragazza che studia a Grosseto e che tutti i giorni viaggia utilizzando un abbonamento mensile.Bocci, sapendo che la distanza che percorre la figlia è di 28 chilometri e consultando il quadro delle tariffe in vigore, ha calcolato che l’abbonamento mensile dovrebbe essere di 47 euro e non di 53,50 come invece chiesto dalla Tiemme che da anni valuta la distanza in 34 chilometri in base a una tabella del 1992, quando la viabilità era completamente diversa dall’attuale non essendo a quel tempo ancora operativa la Variante Aurelia. «Ho chiesto lumi alla Tiemme — afferma Bocci — la quale si è limitata ad evidenziare come le tabelle polimetriche della Provincia di Grosseto, prevedano condizioni convenzionali». E quello segnalato da Bocci non è l’unico caso: per il tratto fra Massa Marittima e Follonica si calcola sempre la distanza in 21 chilometri come avveniva addirittura prima dell’ultimo conflitto mondiale allorchè i due capolinea erano la Stazione di Ghirlanda da una parte e il Florida dall’altra.Una serie di vicende portarono a cancellare i due terminali, ma non altrettanto fu fatto per diminuire la distanza che calcolata dal capolinea di Massa Marittima fino alla Stazione Ferroviaria di Follonica risulta essere di 19,9 chilometri con il conseguente passaggio della tariffa alla fascia inferiore. Di riflesso il biglietto di corsa semplice invece di 2,60 euro dovrebbe scendere a 2 euro e l’abbonamento mensile passare dagli attuali 47 a 38,50 euro. Basti pensare al numero dei passeggeri che viaggiano solamente sulle due tratte prese in considerazione e tirare le somme per rendersi conto dell’entità dei prelievi che, verosimilmente, non hanno motivo di essere. E intanto Bocci non demorde: vuole andare in fondo e sapere perché si debba pagare una cifra superiore a quella realmente dovuta, pronto a girare la vicenda nelle mani di Striscia la Notizia.

Un incontro pubblico sulle novità in materia di tributi locali

fonte: Comune Massa Marittima – 25 gennaio 2012

L’Amministrazione Comunale ha organizzato per martedì 31 gennaio alle 17 presso la Sala Consiliare di via Norma Parenti, un incontro pubblico dal titolo “Tributi locali: novità e bilancio comunale”

Si tratta di un’occasione in cui verranno illustrate le novità introdotte dal governo nazionale in materia di tributi locali; allo stesso tempo l’Amministrazione avvierà con i cittadini una riflessione sull’impostazione da dare al Bilancio comunale 2012, in seguito alle ultime manovre del governo. Argomento di approfondimento saranno così i sistemi di tassazione introdotti dal decreto Salva-Italia del governo Monti: dall’Imu, imposta municipale sugli immobili, all’addizionale Irpef, imposte sul reddito, fino alla tassa di soggiorno per i visitatori già introdotta in alcune città italiane. “Scopo dell’incontro- spiega il Sindaco Lidia Bai- è informare i cittadini in merito alle novità in materia di tributi e soprattutto avviare insieme una discussione sulle priorità da inserire nel bilancio comunale 2012, al fine di continuare a garantire i servizi fondamentali alla popolazione, contenendo contemporaneamente le tariffe per non gravare troppo sui redditi dei residenti. In merito ad alcune di queste tasse in particolare sulla tassa di soggiorno, abbiamo letto articoli allarmati sulla stampa locale e valutazioni di merito, ma in realtà non è stata presa ancora alcune decisione: il Comune sta valutando a tutto tondo le soluzioni più efficaci a mantenere un equilibrio tra servizi e tariffe per i propri cittadini”. “Evitiamo quindi processi alle intenzioni- prosegue il neo assessore alle Attività Produttive e Turismo Flavio Zazzeri- su decisioni non ancora prese dall’Amministrazione. Naturalmente l’inserimento o meno di una tassa di soggiorno è tutta da valutare e verrà discussa nei luoghi e con i metodi propri di questa Amministrazione ovvero in tavoli di confronto con i rappresentanti delle associazioni e categorie coinvolte dall’argomento. Saranno tenute in conto le varie istanze, al fine di giungere ad una decisione condivisa. Mi prendo l’impegno di svolgere questo ruolo di mediazione e sintesi delle diverse considerazioni per scegliere una soluzione equa per i cittadini e condivisa con le categorie coinvolte”.

CORRIERE DI MAREMMA
Rassegna stampa quotidiana della Provincia di Grosseto a cura dell’URP
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2012-01-25

VIABILITÀ-TRASPORTI
Massa Marittima Parcheggi, si punta al referendum

 

MASSA MARITTIMA – Il Codices si prepara per il referendum popolare a Massa Marittima. Con una richiesta scritta inviata al segretario comunale e, per conoscenza, anche al sindaco Lidia Bai e al suo vice Luana Tommi, il Comitato per la difesa del centro storico chiede spiegazioni per la grande iniziativa che aveva preannunciato. “La nostra azione riuscirà ad attirare l’attenzione di tutti e coinvolgerà l’intero comune”. La promessa potrebbe essere mantenuta a breve poiché i promotori si stanno organizzando ricercando il percorso migliore. “Questo comitato – si legge nell’interpellanza – avendo necessità di conoscere nel dettaglio la normativa inerente l’effettuazione del referendum comunale previsto dallo statuto del comune di Massa Marittima le rivolge istanza affinché possa indicarci quali norme sono state dettate dagli organi amministrativi competenti circa alcune questioni”. Gli argomenti su cui il Codices pone l’attenzione richiedendo la modalità di azione sono il deposito del quesito referendario e la raccolta firme necessarie per i cittadini del comune, la consegna della lista con relativa autentica apposta dai consiglieri comunali delegati e allegate certificazioni di iscrizione alle liste elettorali comunali e le modalità di verifica delle firme depositate per la richiesta e la convocazione stessa del referendum. Qualche giorno fa era stata presentata in Comune una nuova lettera a sostegno e a ricordo di quella precedentemente inviata a novembre per richiedere al più presto un consiglio comunale aperto dove associazioni e cittadini potessere confrontarsi sul problema dei parcheggi. Come unico punto all’ordine del giorno infatti “le analisi delle necessità di organizzazione e fruizione dei parcheggi prospicienti il centro storico di Massa Marittima”. A metà del mese di novembre erano state raccolte in piazza Garibaldi quasi 500 firme di cittadini che richiedevano un costruttivo confronto. Qualche giorno più tardi l’assessore ai lavori pubblici e alla viabilità Niccolò Spadini aveva spiegato nella sala di via Norma Parenti le modifiche pensate per risolvere alcuni disagi e problemi riscontrati nella fase di sperimentazione. In quella sede molti sono stati i massetani che hanno ascoltato le idee e hanno suggerito utili consigli; il Comitato però non era rimasto soddisfatto perché la sua richiesta specifica è incentrata sull’organizzazione di una particolare seduta del consiglio comunale dove possano prendere parte i residenti nel territorio comunale, commercianti, operatori e associazioni. Le modifiche recentemente applicate inoltre non sono state ritenute, né sufficienti, né, in alcuni casi, utili al cittadino o al turista in visita alla città del balestro. Così, i firmatari hanno annunciato una grande protesta che sapesse smuovere la situazione. Dato il grande seguito che sono riusciti ad ottenere, non sarà difficile per il comitato raccogliere le adesioni necessarie per un eventuale referendum popolare. I promotori dell’iniziativa attenderanno adesso le risposte del segretario comunale per poi studiare la prossima mossa.

Chiara Calcagno

 

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CORRIERE DI MAREMMA
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2012-01-21

VIABILITÀ-TRASPORTI
Massa Marittima Sono state raccolte 500 firme, ma non è ancora arrivata nessuna risposta Parcheggi, nuove iniziative in vista Il Comitato per la difesa del centro storico è in prima fila

MASSA MARITTIMA – Due mesi, 500 firme, nessuna risposta sui parcheggi; e il Comitato per la difesa del centro storico sta organizzando una forte iniziativa popolare. Qualche giorno fa è stata presentata in Comune una nuova lettera a sostegno e a ricordo di quella precedentemente inviata a novembre per richiedere al più presto un consiglio comunale aperto per associazioni e cittadini. Come unico punto all’ordine del giorni “le analisi delle necessità di organizzazione e fruizione dei parcheggi prospicienti il centro storico di Massa Marittima. Fruizione del parcheggi, riserve per gli abitanti e operatori del centro storico, necessità effettive di parcheggio con custodia ed a pagamento, realizzazione di nuove aree attrezzate per la sosta”. Il Codices nello stesso documento ricorda a sindaco e giunta che l’Amministrazione comunale è tenuta a fornire risposte in merito ai quesiti sollevati. “Tale proposta – si legge – nasce dalla necessità che i provvedimenti adottati per il nuovo piano siano discussi nell’ambito del consiglio comunale, che potrà esprimere il suo giudizio, anche a seguito delle numerose prese di posizione di sindacati e associazioni politiche o civiche, che nei mesi di applicazione delle nuove norme hanno fatto da tramite e da interpreti dei disagi e delle proposte dei cittadini tutti: residenti, domiciliati e dimoranti, operatori economici e professionisti”. A metà del mese di novembre erano state raccolte in piazza Garibaldi quasi 500 firme di cittadini che richiedevano un costruttivo confronto. Qualche giorno più tardi l’assessore ai lavori pubblici e alla viabilità Niccolò Spadini aveva spiegato nella sala di via Norma Parenti le modifiche pensate per risolvere alcuni disagi e problemi riscontrati nella fase di sperimentazione. In quella sede molti sono stati i massetani che hanno ascoltato le idee e hanno suggerito utili consigli; il Comitato però non è rimasto soddisfatto perché la sua richiesta specifica è incentrata sull’organizzazione di una particolare seduta del consiglio comunale dove possano prendere parte i residenti nel territorio comunale, commercianti, operatori e associazioni. “Il nuovo piano parcheggi – aveva sottolineato il Codices – necessita di una revisione profonda, che realizzi l’equilibrio nella disponibilità dei servizi di parcheggio, tra le categorie sociali che accedono al centro storico per necessità di vita e lavoro. Siamo altresì convinti che tali categorie rappresentino l’essenza economica e sociale necessarie alla vita del centro cittadino e che, per tali motivi, non possano essere penalizzate da un piano che finora ha solo realizzato un generale disorientamento nella regolare condotta di vita e lavoro”. Le modifiche recentemente applicate non sono state ritenute, né sufficienti, né, in alcuni casi, utili al cittadino o al turista in visita alla città del balestro. Così, se i firmatari della lettera non troveranno risposta, sarà organizzata una grande iniziativa pubblica che riuscirà ad attirare l’attenzione di tutti. Manifestazione di protesta? Referendum? Ancora la forma non è stata dichiarata ma i promotori annunciano che coinvolgerà l’intero territorio comunale. Chiara Calcagno

LA NAZIONE
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2012-01-21

ALTRO
Sede dell’Agenzia Unipol imbrattata con pesanti insulti

ANCHE la pazienzaa ha un limite, e alla fine la rabbia mista a disperazione di chi sente di aver visto andare in fumo ingiustamente tutti i risparmi di una vita di lavoro è scoppiata: hanno scritto a caratteri cubitali, a vernice rossa, insulti pesanti sulla sede dell’Agenzia Unipol di Massa Marittima. Insomma, all’istituo bancario bolognese viene data la piena responsabilità nella vicenda venuta alla luce oltre tre anni orsono e legata ai famosi investimenti fasulli per oltre dieci milioni di euro stipulati con il promotore finanziario che agiva appunto per conto di Unipol Banca. Da allora, subito dopo l’improvvisa morte del promotore, gli ormai ex clienti hanno dapprima almeno tentato di ritornare in possesso del capitale investito, per poi rivolgersi a legali di fiducia avviando una battaglia legale che finora non ha però avuto risultati concreti.
NEL FRATTEMPO è sorto anche un comitato che ha recentemente evidenziato come a suo giudizio «la truffa sia perdurata dentro le sedi Unipol per ben sette anni e quindi quando il promotore deceduto operava in ambito di Unipol Assicurazioni, con documenti falsati, firme false, corrispondenza che arrivava puntuale a chi credeva di aver fatto investimenti, senza che nessuno dentro le filiali si accorgesse cosa stesse accadendo, senza mai un controllo che leggi e testi finanziari impongono a tutela dei clienti, malgrado che assegni e denaro circolassero dentro le filiali stesse».
FRA L’ALTRO, come del resto è sempre stato segnalato anche nel recente incontro che il comitato dei truffati, come si sono definiti, ha avuto con l’amministrazione comunale di Massa le conseguenze di questa vicenda ricadono pesantemente sul settore economico di tutto il territorio portando a limitare nelle spese di qualsiasi genere proprio per mancanza di quella liquidità andata verso altri lidi.
SE FINORA la reazione generale si era mantenuta su livelli di protesta finita sui tavoli della magistratura, adesso sembra avviata a prendere una direzione diversa che, vista la disperazione di alcuni dei truffati, buon ultimo quello che annunciò l’intenzione di fare un gesto estremo proprio motivato dall’incertezza sul futuro della sua famiglia finita sul lastrico senza possibilità di ripresa, potrebbe portare a episodi ancora più eclatanti e soprattutto gravi. Il primo segnale arriva proprio dalla scritta fatta all’ingresso dell’agenzia assicurativa. Intanto da Unipol pochi segnali se non la comunicazione di aver eseguito una accurata attività di scrematura.

Avanti l’On.le Tribunale Amministrativo Regionale

per la Toscana

Firenze

Sezione Terza

R.G. 2237/2010

M E M O R I A  D I   R E P L I C A

per

Associazione denominata Movimento civico “Massa Comune” (avv. Gianluigi Ceruti e avv. Francesco Massimo Pozzi)

contro

Comune di Massa Marittima (avv.prof. Duccio M. Traina e avv. Luciano Giorgi)

e nei confronti di

Società Massa Marittima Sviluppo s.r.l. (avv. Bernardo Losappio, avv. Giovanni Gerbi e avv. Fabio Colzi)

* *

AVVERTENZA

La quantità e la gravità delle censure -talune anche nuove- nonché la circostanza per cui entrambe le parti avversarie hanno esposto le loro argomentazioni difensive soltanto con le memorie depositate il 9 gennaio scorso non ci hanno consentito, per esigenze di difesa, di contenere più di tanto la presente replica.

* *

(segue)

Affidata la gestione del Centro Sociale di Massa Marittima

fonte: Comune Massa Marittima – 19 gennaio 2012

L’Amministrazione comunale ha assegnato la gestione del nuovo centro sociale di Massa Marittima all’associazione di volontariato cittadina ”Auser Filo d’Argento”

Questa mattina una commissione giudicante del Comune di Massa Marittima ha sfogliato le proposte pervenute sulla base del bando di gara pubblicato per l’affidamento del centro, decretando il progetto di gestione dell’Auser come il più interessante tra quelli pervenuti. L’associazione di volontariato rispondendo ai criteri specifici indicati sul bando, ha infatti steso un piano di attività che non si limita alle sole funzioni abitualmente svolte dal gruppo, ma mirato a coinvolgere varie fasce di età e ampie occasioni di intrattenimento formativo e di socializzazione. Conclusa così la parte amministrativa del percorso che fornisce ai cittadini massetani un punto di aggregazione polifunzionale, con sede nella palazzina di via Curiel appositamente ristrutturata, si apre ora una nuova fase in cui la struttura sarà aperta al coinvolgimento di ogni altra associazione di volontariato o gruppo che voglia collaborare all’organizzazione di varie attività. Dopo l’aggiudicazione della gestione, il centro sociale può così essere attivo a tutti gli effetti e dare inizio alle proprie attività, rivolte a giovani e ad anziani e aperto a frequentatori e collaboratori di ogni età. Si tratta della concretizzazione di un percorso atteso dalla cittadinanza e su cui il Comune ha creduto investendo oltre 400mila Euro, nonostante il momento di forte crisi, anche per le risorse delle pubbliche amministrazioni. Il centro sociale, nasce con l’intento di dotare la città di un punto di aggregazione e crescita umana dove sia possibile ottenere ascolto, informazione, sostegno, orientamento, animazione, partecipazione e sussidio per il superamento di ogni disagio che impedisca un corretto inserimento sociale. Per il raggiungimento di queste finalità la struttura erogherà agli iscritti servizi senza fini di lucro, tra cui iniziative culturali, ludiche, ricreative e di socializzazione e ristorazione.

Campagna di obbedienza civile

Applicare il referendum

Con la pubblicazione, in data 20 luglio 2011, del Decreto del Presidente della Repubblica n. 116 è stata sancita ufficialmente la vittoria referendaria e l’abrogazione della norma che consentiva ai gestori di caricare sulle nostre bollette anche la componente della “remunerazione del capitale investito”.

Se non saranno le istituzioni a far rispettare l’esito del referendum, saranno le cittadine e i cittadini a farlo.

Per questo lanciamo la campagna di obbedienza civile: ovvero il rispetto della volontà popolare eliminando il profitto dalle bollette.

Perchè una campagna di “obbedienza civile”

La “remunerazione del capitale investito”, che ricordiamo, è pari al 7% della sommatoria degli investimenti effettuati nel periodo di affidamento al netto degli ammortamenti, nella generalità dei casi, incide sulle nostre bollette per una percentuale che oscilla, a seconda del gestore, fra il 10% e
il 20%.

Il referendum era stato proposto per far valere un principio chiaro: nella gestione dell’acqua non si devono fare profitti! E la risposta dei cittadini (95,8% a favore della cancellazione del profitto) non lascia alcun dubbio sull’opinione, praticamente unanime, del popolo italiano.

Oggi, a distanza di alcuni mesi, risulta che, in tutto il territorio nazionale, nessun gestore abbia applicato la normativa, in vigore dal 21 luglio 2011, diminuendo le tariffe del servizio idrico. In altre parole tutti i gestori del servizio idrico italiano hanno ignorato con pretestuose argomentazioni l’esito referendario.

Questo non può essere accettato!

Perciò chiediamo a tutti i cittadini italiani utenti del servizio idrico di aderire alla campagna di “obbedienza civile”

In cosa consiste la campagna di “obbedienza civile”

La campagna di “obbedienza civile” consiste nel pagare le bollette, relative ai periodi successivi al 21 luglio 2011, applicando una riduzione pari alla componente della “remunerazione del capitale investito”.
E’ stata chiamata di “obbedienza civile” perché non si tratta di “disubbidire” ad una legge ingiusta, ma di “obbedire” alle leggi in vigore, così come modificate dagli esiti referendari.

Lo scopo principale della campagna di “obbedienza civile” è ovvio:

ottenere l’applicazione del risultato che è inequivocabilmente scaturito dai referendum.

Con la mobilitazione attiva di centinaia di migliaia di cittadini ci proponiamo di attivare una forma diretta di democrazia dal basso, auto-organizzata, consapevole e indisponibile a piegare la testa ai diktat dei poteri forti di turno.

Ci proponiamo anche di dare una risposta all’evidente crisi della democrazia rappresentativa dei partiti, ormai diventata impermeabile non solo alle istanze della società, ma persino ai formali esiti delle consultazioni codificate nella nostra Carta Costituzionale, come appunto i referendum abrogativi.

Dal 1 Gennaio 2012 parte in tutta Italia la campagna di “obbedienza civile”.

Unisciti anche tu!

Clicca l’immagine all’inizio dell’articolo per scaricare i documenti per aderire all’iniziativa

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CORRIERE DI MAREMMA
Rassegna stampa quotidiana della Provincia di Grosseto a cura dell’URP
Web www.provincia.grosseto.it e-mail urp@provincia.grosseto.it
2012-01-19

AMBIENTE
Appello di Massa Comune al sindaco sul servizio idrico “Adeguare le tariffe dell’acqua”

MASSA MARITTIMA – “Il referendum di giugno scorso ha dato il suo esito; adesso la tariffa dell’acqua deve essere adeguata!”. Quello lanciato dalla lista civica Massa Comune è un grido di protesta ed un invito sia per il sindaco e la giunta di Massa Marittima che per tutti gli amministratori dei territori facenti parte dell’Ato (ambito territoriale integrato del ciclo idrico integrato). In data 12 e 13 giugno 2011 con referendum popolare, l’articolo 154 del 2006 è stato parzialmente abrogato con l’effetto dell’eliminazione della “remunerazione del capitale investito”. La corte costituzionale aveva poi dichiarato ammissibile il quesito referendario e aveva affermato inoltre che l’esito di questa abrogazione fosse direttamente applicabile per cui la disposizione risultava immediatamente operativa senza bisogno di alcun intervento legislativo. “La tariffa del servizio idrico – sottolinea nella mozione Massa Comune – è stata determinata considerando la copertura dei costi relativa alla remunerazione del capitale investito, riconoscendo al gestore del servizio un ammontare non inferiore al 7 per cento con diretta incidenza sulla tariffa applicata al cittadino”. La lista civica Massa Comune nei mesi precedenti alle votazioni aveva presentato in consiglio una mozione per inserire nello statuto comunale il principio dell’acqua come un “diritto umano ed un bene pubblico comune”. “Dove ci sono bravi amministratori pubblici – avevano dichiarato i consiglieri di opposizione – la gestione dell’acqua non solo funziona ma costa relativamente poco rispetto ai privati i quali mettono ovviamente al primo posto il profitto. Viceversa – avevano concluso gli stessi consiglieri – la mancanza o l’incapacità professionale di chi dovrebbe controllare la qualità del servizio, i bilanci e gli investimenti o, peggio, la continua corsa alle nomine e lottizzazioni dei posti di lavoro, portano a gravi inadempienze che si ripercuotono negativamente sull’interesse vero dei cittadini”. La nota era stata poi integrata dalla maggioranza e redatta sotto forma di posizione politica. A Massa Marittima la stragrande maggioranza della popolazione, il 65 per cento dei votanti si è espressa per il Sì al referendum abrogativo riguardante la risorsa idrica. Secondo l’iter previsto, l’esito è stato sancito con il decreto del presidente della Repubblica il 18 luglio 2011 e pubblicato sulla Gazzetta ufficiale. Ma la situazione sembra si rimasta invariata ed i cittadini non ci stanno. “E’ così facile farci portare via i soldi – ha dichiarato un residente del comune metallifero – ma poi per riaverli il percorso è molto più complesso” Ascoltate le lamentele dei cittadini e analizzata la realtà dei fatti, la lista civica Massa Comune ha redatto una mozione che verrà presentata nel prossimo consiglio comunale per chiedere che il risultato del referendum non venga ignorato. Il sindaco di Massa Marittima insieme alla sua giunta e con tutti gli altri primi cittadini facenti parte dell’Ato dovrebbe quindi richiedere la convocazione dell’assemblea dei sindaci Ato aventi all’ordine del giorno l’“adeguamento della tariffa”. “La questione – evidenziano Montomoli, Mazzei e Orizzonte – non riguarda solo il nostro comune ma da qualche parte la richiesta deve partire perché non ci sono dubbi su ciò che l’acquedotto del Fiora dovrebbe fare”.

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IL TIRRENO
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2012-01-19

VIABILITÀ-TRASPORTI
Il piano parcheggi torna a far discutere in 500 alla carica I cittadini bussano alle porte del sindaco di Massa Marittima «Nuovi posti auto e agevolazioni per residenti e operatori»

MASSA MARITTIMA Anno nuovo, polemica vecchia. Torna infatti a far discutere il piano parcheggi a Massa Marittima. O meglio, è quello che si augurano quasi cinquecento cittadini, che sono tornati a bussare alle porte del palazzo comunale per la seconda volta. Avevano già tentato questa strada a novembre sottoscrivendo tutti insieme una lettera all’amministrazione perché organizzasse un consiglio comunale aperto su questo argomento. Una richiesta caduta nel nulla. Ma i fermi oppositori del piano parcheggi non si sono dati per vinti e hanno fatto recapitare alla maggioranza un’altra busta, con le stessa identica richiesta: un consiglio comunale, di cui i firmatari hanno già proposto l’ordine del giorno. Un solo punto: «analisi delle necessità di organizzazione e fruizione dei parcheggi prospicienti il centro storico di Massa Marittima. Fruizione dei parcheggi, riserve per gli abitanti e operatori del centro storico, necessità effettiva di parcheggi con custodia e a pagamento, realizzazione di nuove aree attrezzate per la sosta». Sono i nodi che da sempre i contrari contestano all’amministrazione: agevolazioni per i residenti e a chi nel centro lavora, tutela dell’attività turistica e possibili modifiche al piano originale. Tutto questo, continuano nella lettera, «affinché i provvedimenti presi nel nuovo piano parcheggi siano discussi nell’ambito del consiglio comunale, che potrà discutere il suo giudizio anche a seguito delle numerose prese di posizione dei sindacati e associazioni politiche e civiche, che nei mesi di applicazione delle nuove norme hanno fatto da tramite e da interpreti dei disagi e delle proteste dei tutti i cittadini: residenti, domiciliati e dimorati, operatori economici e professionisti». In realtà l’amministrazione, nel corso dei mesi non solo di applicazione delle nuove norme ma anche di proteste, ha già avuto incontri pubblici con i cittadini. Allo stesso modo, la maggioranza guidata da Lidia Bai ha anche provveduto, alla fine dell’anno scorso, ad apportare modifiche al piano originale. Variazioni che in ogni caso non hanno trovato la piena soddisfazione di quei cittadini, che hanno manifestato il loro disappunto alla presentazione stessa delle novità. Intanto, proprio a seguito di queste modifiche, l’amministrazione ha provveduto a fare una nuova convenzione con la società bergamasca che ha vinto l’appalto per la gestione dei parcheggi, sulla stessa riga della precedente. Resta quindi compreso anche l’accordo, secondo cui, il privato riscuoterà il 20,5 % delle multe fatte dagli ausiliari del traffico (messi a disposizione dal Comune), per compensare il mancato pagamento del ticket.

Alfredo Faetti

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