Lista Civica Massa Comune - Il Movimento Civico per Massa Marittima e i Massetani

AREA MOLENDI - COMUNE CONDANNATO A RISARCIRE UN INGENTE DANNO ECONOMICO PER L'INADEMPIMENTO DELLA CONVENZIONE E PER AVER TENUTO UN COMPORTAMENTO CONTRARIO AGLI OBBLIGHI DI LEGGE - DOVRA' PAGARE UNA CIFRA, NON ANCORA DEFINITA, COMPRESA TRA UN MILIONE E TRE MILIONI DI EURO - MASSA COMUNE STA FACENDO TUTTO IL POSSIBILE (ed anche qualcosa in più) AFFINCHE' A PAGARE SIANO I RESPONSABILI DIRETTI E NON LA COLLETTIVITA' - LA PROSSIMA UDIENZA SI TERRA' A FIRENZE IL 14 FEBBRAIO 2018

Dal 1° Aprile al 31 Dicembre 2017

il costo della SOLA verifica periodica

degli impianti della Sala dell’Abbondanza

ammonta a 3.721,96 euro.

arcimboldo-vertunno-particolare

 

VENTIDUESIMA PARTE
(la storia intera dal pulsante in alto a destra)

 

– 2017 –

 

Con Decreto n.1 del 10.01.2017, il Sindaco Giuntini nomina il nuovo Responsabile (con funzioni dirigenziali) del Settore n.2 Economato nella persona del Dott. Luca Donati.

Il 17.01.2017, a seguito di espressa richiesta, il Gruppo Consiliare “Lista Civica Massa Comune” viene ricevuto dalla Dott.ssa Cinzia Teresa Torraco, nuovo Prefetto di Grosseto, al quale espone la propria preoccupazione per situazione di pesante soccombenza in cui versa l’Ente nel merito del caso EX-MOLENDI.

Per iniziativa prefettizia, la settimana successiva, lo stesso Sig. Prefetto, il Sindaco Giuntini e il Ragioniere Capo Donati si recano a Roma, presso la Direzione Centrale della Finanza Locale del Ministero dell’Interno (ove la Dott. Torraco ha lavorato a lungo), e trattano della questione col Direttore Generale, Dott. Giancarlo Verde [che il cognome di quest’ultimo preluda ad una sistemazione “a giardino” dell’area?].

Nei termini di Legge, entro il 07.02.2017, il CTU nominato dal TAR  deposita la sua perizia quantificando complessivamente il danno in euro 1.555.000.

La Società Immobiliare Porta al Salnitro, ritenendo sia stata omessa la valutazione (in tutto o in parte) di alcune delle voci di danno indicate – in sentenza – dal TAR, critica apertamente quanto stimato dall’ingegner Butti e annuncia pesanti controdeduzioni attraverso la memoria conclusiva.

Il 21.02.2017, le Parti si incontrano di nuovo accordandosi – seppure verbalmente – sulle modalità attraverso le quali il Comune potrebbe riconoscere alla Società Immobiliare Porta al Salnitro quanto sarà determinato dal TAR: voci sufficientemente informate vogliono che il Sindaco Giuntini abbia proposto alla Controparte di poterLe corrispondere – al ridosso della sentenza – la somma di circa 500.000 euro per giungere a saldare il debito mediante rate annuali di 100.000 euro.

Il 25.02.2017, il Gruppo Consiliare “Lista Civica Massa Comune” presenta un’interrogazione a risposta orale al Sindaco chiedendo di conoscere se risponde al vero che il SOTTOPASSO di via Massetana Sud, quello che – in prossimità della Porta al Salnitro, salendo da Piazza Dante – consente di raggiungere la c.d. AREA EX-MOLENDI, sfocerebbe in una porzione di quest’ultima, ovvero in una PROPRIETA’ PRIVATA anziché PUBBLICA.

Il 19.04.2017, a Firenze, si tiene la prima udienza della Camera di Consiglio per la definizione del c.d. “giudizio di ottemperanza”: la causa è trattenuta in decisione.

In mancanza di un accordo tra le Parti, infatti, è il TAR a dover stabilire l’entità economica del danno già accertato con la sentenza del 2013 secondo la quale l’Ente NON HA RISPETTATO GLI OBBLIGHI DI LEGGE DERIVANTI DALLA STIPULA DELLA CONVENZIONE.

Con Ordinanza n.661/2017 (pubblicata il 09.05.2017), in ragione dei numerosi rilievi proposti dalle Parti nel merito della perizia redatta dal CTU Ing. Butti, dispone ulteriori accertamenti e rinvia la trattazione della Causa alla Camera di Consiglio fissata per il 14.02.2018.

Il 20.10.2017, improvvisamente, il Sindaco Giuntini convoca d’urgenza una Riunione dei Capigruppo per annunciare un Consiglio entro la fine del mese: tra i punti all’odg, LA TRANSAZIONE TRA L’ENTE E LA SOCIETA’ “IMMOBILIARE PORTA AL SALNITRO” (della quale avrebbe parlato in Consiglio l’Avvocato Gracili)!!!

Giuntini annuncia di aver trovato un accordo con la Controparte e di voler sottoscrivere la transazione PRIMA DEL 6 NOVEMBRE, quando sarebbe stata depositata la nuova perizia CTU.

Entro tale giorno, infatti, per conto del TAR (chiamato ad esprimere il così detto “giudizio di ottemperanza”), sulla base delle osservazioni delle Parti, il solito CTU – l’ingegnere Andrea Butti – avrebbe dovuto “rettificare” il suo precedente lavoro giungendo necessariamente a far lievitare l’importo del danno, già stimato in 1.550.000 (unmilionecinquecentocinquantamila) euro.

A Zazzeri per “Massa Guarda Avanti”, Borelli per “MASSA COMUNE” e Giuliani per Massa va Oltre”, Giuntini riferisce di aver trovato un accordo con Veninata & Co. della Società “Immobiliare Porta al Salnitro” 1.930.000 (unmilionenovecentotrentamila) euro!!!

Ma la convocazione di quel Consiglio NON ARRIVERA’ MAI poiché nessun Dirigente si è reso disponibile a firmare gli opportuni pareri di regolarità, né il Revisore dei Conti aveva esaminato la proposta di transazione.

Nel frattempo, il Ragioniere Capo e Responsabile del Settore 2 – Dott. Luca Donati – rassegna le sue dimissioni e il Responsabile del Settore 1 – Dott. Francesco Rapezzi – annuncia che, dal 2018, tornerà all’Unione di Comuni (dalla quale era in comando presso il Comune di Massa Marittima).

Il 6 Novembre 2017, come disposto dal Giudice, l’ingegnere Andrea Butti deposita la sua perizia “rettificata”, stimando in 2.019.000 (circa il 30% in più) il danno che il Comune dovrà pagare alla Società “Immobiliare Porta al Salnitro” per l’annosa questione dell’area EX-MOLENDI. 

Resta ora da aspettare il 14 FEBBRAIO 2018 quando si terrà l’udienza in cui il TAR – probabilmente – si pronuncerà in maniera definitiva…


CONTINUA


2019


Questo “numero” non indica solo l’anno in cui ci saranno le prossime elezioni amministrative.

Moltiplicato per mille, è anche anche il nuovo importo in euro della perizia con cui è stato stimato il danno che il Comune dovrà pagare alla Società “Immobiliare Porta al Salnitro” per l’annosa questione dell’area EX-MOLENDI. 

Cari Massetani: avete voluto il Sani, la Bai e il Giuntini ?

ORA PAGATE !!!!

 

sfs


S’io fossi il Sindaco, mi avvarrei di una SQUADRA di 16 persone [quella che mi piace definire una SQUADRA 4X4 ovvero una SQUADRA a QUATTRO RUOTE MOTRICI].

Sarebbe formata dai 12 Candidati Consiglieri della mia Lista (eletti e non) e da 4 Soggetti esterni [scelti in base alla professionalità e alle esigenze].

Raggrupperei i miei 16 collaboratori in 4 GRUPPI di 4 PERSONE: ciascun Gruppo sarebbe formato da tre Candidati Consiglieri e da un Soggetto esterno.

Affiderei a ciascun GRUPPO uno dei 4 ASSESSORATI (per i quali, cioè, avrei non uno bensì 4 referenti).

Farei “girare” gli Assessori (nominandoli formalmente ogni trimestre), ripartendo e condividendo sia le responsabilità che l’indennità economica.

CIASCUNO DEI 16 COMPONENTI LA MIA SQUADRA, DUNQUE, OGNI TRE MESI – secondo un criterio di rotazione che andrei a stabilire insieme a loro stessi – SAREBBE CHIAMATO A SVOLGERE LE FUNZIONI DI ASSESSORE [regolarmente remunerato come per legge] NEL CAMPO DI INTERESSE AFFIDATO AL GRUPPO DI APPARTENENZA.

Ogni trimestre, cioè, cambierebbe il nome dell’Assessore ma l’attività dell’Assessorato continuerebbe ad essere condivisa tra i 4 Componenti del Gruppo.

Ad ognuno dei 4 Assessorati assegnerei 4 deleghe (ognuna di esse farebbe capo ad uno dei 4 Componenti del Gruppo).

Terrei 4 deleghe anche per me, una delle quali quella che amo definire “allo smascheramento delle porcate pregresse” [lo farei davvero, statene pur certi]…

Porterei a 4 – riducendoli dagli attuali 6 – i Settori in cui è articolata la struttura dell’Ente e porrei ciascuno di essi alla diretta dipendenza di uno dei 4 Assessorati.

Ad ognuno dei 4 Assessorati assegnerei anche la “responsabilità” di una delle 4 Frazioni.

Ogni 4 mesi pretenderei il resoconto dettagliato dell’attività svolta da ogni Gruppo.

Sempre ogni 4 mesi, inoltre, organizzerei un’assemblea pubblica ove ciascuno dei miei Collaboratori (oltre, ovviamente, a me stesso e ai 4 Dirigenti di Settore) relazionasse e si confrontasse con la Cittadinanza sul proprio operato.

Tutti i miei Collaboratori, dunque, verrebbero personalmente e continuativamente coinvolti nell’attività amministrativa.

 

Per i nostri cari Amministratori – Lidia BAI in testa – il recupero delle MURA MASSETANE (ammesso che di recupero si possa parlare) non meritava neppure l’uso di materiali VERI come, ad esempio, la ben più nobile (e nostrana) pietra serena… in luogo di un conglomerato cementizio fasullo…

Strada Nuova 1
Strada Nuova 222clicka per ingrandire

BREVE DIGRESSIONE SUL DENARO
di  gabriele galeotti
 

Solo se il denaro piovesse dal cielo, forse, sarebbe giusto attribuire ad esso l’importanza che ha.

In quel caso, infatti, si tratterebbe di una “concessione divina”, da prendere per come viene e senza poter fare nulla per modificarla.

Certo, l’uomo tenderebbe a trasferirsi nelle regioni più “piovose” del continente e sarebbe diffusa la pratica della danza della pioggia.

Ma così non è e il denaro non è altro che un’invenzione.

Una squallida e vile invenzione dell’uomo, andatasi legittimando nel tempo a vantaggio di alcuni (le banche e i potenti) e non di altri (i popoli).

Un bluff di fronte al quale, suo malgrado, benché sia una sua stessa opera, l’uomo è costretto a prostrarsi.

Era una volta che gli Stati mantenevano a sé la sovranità monetaria e gestivano il denaro in ragione delle proprie necessità!!!

Così come andavano ad emettere il denaro in ragione della propria “riserva aurea” disponibile, ovvero di quel capitale in metallo prezioso [blindato nelle casseforti di Stato] a garanzia del valore attribuito (in maniera fittizia) alle monete e alle banconote emesse, non più realizzate con esso (e quindi senza valore materiale). 

Oggi non è più così; oggi non c’è più nulla di razionale nell’emissione del denaro.

Così diceva Abraham Lincoln, sedicesimo presidente degli Stati Uniti: “Ogni governo può creare, emettere e far circolare tutta la valuta ed il credito necessari per soddisfare le proprie necessità di spesa ed il potere d’acquisto dei consumatori”. 

Negli Stati Uniti, i banchieri internazionali avevano combattuto per un secolo per ottenere il diritto esclusivo all’emissione monetaria da scambiare col debito pubblico: ci riuscirono finalmente nel 1913 con l’istituzione della Federal Reserve.

Questa legge autorizzava un cartello privato a creare moneta dal nulla e a prestarla ad usura (interesse) al governo statunitense, controllandone la quantità che il cartello poteva espandere o diminuire a piacere.

Per questo Abraham Lincoln volle togliere ai banchieri privati il monopolio dell’emissione e del controllo monetario ed emise una banconota di stato [il famoso “verdone”]: poco dopo venne brutalmente assassinato sugli spalti di un teatro.

Nel Medioevo, sia nell’Europa Occidentale sia nel mondo Islamico, andò affermandosi il bimetallismo: le monete auree (che venivano spesso tesaurizzate) erano quelle di maggior valore e le monete d’argento, di valore intermedio, erano utilizzate per le grandi transazioni commerciali; c’erano poi anche quelle di rame [e/o mistura], usate principalmente per il commercio al dettaglio.

Lo stato, anche in ragione della scoperta di nuovi giacimenti, stabiliva il rapporto di scambio fra oro ed argento [che, solitamente, oscillava fra 1:10 ed 1:12].

In epoca rinascimentale, coloro che disponevano di metallo prezioso potevano portarlo alla zecca (gestita da chi esercitava il potere politico) per farne moneta; la zecca tratteneva parte delle monete coniate per le spese di coniazione e come diritto di “signoraggio”.

Sta di fatto che il valore delle monete era pressoché coincidente con quello (almeno localmente riconosciuto) del metallo con cui erano state coniate.

euro_simbolo

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e possa dare a garanzia
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di Oris CARRUCOLI
tratto da “La Torre Massetana”

Cara Torre, ho letto nel numero di febbraio u.s. l’articolo sulle giustificazioni dell’On. Luca Sani, a proposito della ex Molendi e del disastro amministrativo che ne deriverà e poiché sono da sempre un contribuente del Comune di Massa Marittima, intenderei dire la mia a proposito delle giustificazioni di pura fantasia addotte dal parlamentare.

Io non ci sto, caro onorevole, non posso accettare che lei dia a me, come agli altri contribuenti Massetani, spiegazioni faziose e non vere, sul perchè i suoi errori graveranno sui servizi che il Comune taglierà a tutti noi, a causa del suo “super-ego politico” privo di qualunque sensibilità per le opinioni dei cittadini di questo ormai “paesetto”.

Lei sa bene, caro onorevole, che i Tribunali della Repubblica Italiana non giudicano in base ai “comitati politici”, non sulle opinioni degli avversari di partito (che la Costituzione abilita alla critica, ma non lei), non sugli atti politici dei ministri, bensì giudicano solo sulla base dei fatti e delle richieste di giustizia che i cittadini, persone giuridiche o fisiche, chiedono alla magistratura.

Nel caso delle sue scelte tecnico-amministrative e non politiche, come lei vorrebbe far credere, ben 2 Tribunali Amministrativi, ben 2 Consigli di Stato e perfino la Corte di Cassazione, hanno condannato il suo operato, anche se compiuto in nome e per conto del Comune di Massa Marittima.

Nelle sentenze di questi organi di giustizia non si fa riferimento a Comitati Politici o singoli cittadini dissidenti, ma si dice in modo chiaro e definitivo che lei ha compiuto atti sbagliati che hanno causato danni a due società (non ai dissidenti che lei surrettiziamente cita nel suo articolo), poiché sono queste e non il Comitato per la ex Molendi, che hanno citato in giudizio l’Amministrazione Comunale: l’azienda Pizzarotti (non è un politico) e la Società Porta al Salnitro (che non era certo un suo oppositore).

Nelle motivazione della Magistratura Giudicante non si parla di oppositori ai suoi faraonici progetti, né si dice che la causa dei suoi errori è dovuta a chi contesta i gazebo in piazza e neppure si fa menzione di come sviluppare il suo concetto di turismo a Massa ! Si dice semplicemente che lei, e poi i suoi successori, avete compiuto atti amministrativi che erano profondamente sbagliati e privi di sussistenza legale e amministrativa.

Quindi si deve alla sua personale imperizia ed alla negazione di qualsiasi tentativo di soluzione concordata, che oggi il Comune di Massa Marittima si ritrova con le “ginocchia piegate” e che i suoi contribuenti, per lungo tempo, dovranno versare i tributi non per avere servizi in cambio, ma solo per pagare ben più di 3 milioni di euro di debiti da voi causati. Punto !

Nell’ambito della Giustizia, caro onorevole non c’entrano cause politiche, ma solo motivi legali e di rispetto delle regole.

Penso altresì che, almeno per pudore, lei dovrebbe evitare di dare ulteriori spiegazioni ai Massetani.


Cordialmente, un suo ex amministrato.

…..Dott. Oris Carrucoli

Massa Marittima 21.3.2017


PARERE SSS

di Fiorenzo Borelli 

Massa M.ma   01.12.2017

Sono trascorsi oltre tre anni dell’attuale legislatura e ritengo ci siano più che sufficienti elementi per commentare e valutare l’operato della Maggioranza e del suo rapporto con Massa Comune.

All’indomani delle elezioni, pur con l’amaro in bocca per lo sgambetto subito con la complicità della lista “Massa va oltre”, nella consapevolezza di rappresentare una fetta importante della cittadinanza, ci siamo messi a lavorare come competerebbe ad un’opposizione seria.

Fare opposizione significa vigilare sull’operato della Maggioranza, contrastare ogni azione scorretta della stessa e lanciare proposte concrete.

Fare opposizione significa anche operare con i propri membri nelle Commissioni Consiliari per costruire e dare un valido contributo nella risoluzione di problemi.

Fare opposizione significa segnalare alle autorità competenti le malefatte della Maggioranza; fare opposizione significa informare i cittadini di tutte le manovre poco chiare perpetrate ai loro danni e mettere gli stessi a conoscenza di tutto ciò che la Maggioranza ad arte non comunica o lo fa in maniera distorta.

Fare opposizione significa difendere i cittadini contro le manovre economiche a loro carico ingiuste e ingiustificate.

Se quanto sopra è il compito della Minoranza, credo che Massa Comune lo abbia svolto nel migliore dei modi.

L’attuale Maggioranza ha ereditato dai propri predecessori una situazione drammatica; una serie di debiti, cause pendenti e immobilismo che richiedeva come minimo che l’intero arco consiliare si mettesse a lavorare dando ognuno il proprio contributo per tentare di invertire la tendenza.

Purtroppo ordini ben precisi di partito hanno impedito tutto ciò per la paura di perdere consensi e quindi potere.

Le Commissioni Consiliari sono state abbandonate e lasciate morire; in Consiglio , per paura delle assenze dei consiglieri di maggioranza, si ricorre di continuo al sistema di prima e seconda convocazione per garantirsi il numero legale; si porta in Consiglio solo ciò che la legge impone nascondendo tutto il resto.

Alla presentazione di mozioni da parte di Massa Comune , o si bocciano o se moralmente costretti si approvano ma si lasciano morire.

L’assoluta mancanza di collaborazione o quanto meno di dialogo, viene giustificato con la solita decrepita, stantia ed insulsa motivazione che dentro Massa Comune ci sono personaggi brutti e cattivi; in Parlamento si offendono, si tirano gli oggetti, si mettono gli striscioni e tutto va avanti, a Massa invece i Maggioritari sono molto suscettibili e permalosi e quindi i Consiglieri di Massa Comune diventano facilmente brutti e cattivi.

La tecnica con cui la Maggioranza si muove verso i cittadini verte sul tentativo di convincimento che tutto va bene, che ciò che manca o non funziona ci sarà a breve secondo una filosofia prima Berlusconiana ed ora Renziana.

Su questa falsa riga il debito Area Molendi viene rinviato ma intanto cresce (promesse di transazione non sostenute da pareri dei Tecnici), la pulizia della città è in continuo decremento ma ad ATO SUD (immersa in querele, arresti, indagini etc) continuiamo a pagare soldi buoni e zitti, il turismo non solo non decolla ma diminuisce e quello che c’è è solo spontaneo e non frutto di una vera azione promozionale, le Frazioni ad eccezione del fortino di Valpiana sono abbandonate, di nuovi posti di lavoro non se ne parla, l’associazionismo di ogni natura ha di fronte un’Amministrazione squattrinata e quindi non collaborante, le strutture sportive, palestra all’ITI in testa ed a seguire ora la piscina, rimangono sogni di mezza estate ed esempio di iniziative fallimentari e chi più ne ha più ne metta.

Un discorso a parte meritano poi le società partecipate o di proprietà; in testa Amatur eloquente esempio di gestione incompetente e fallimentare e la Farmacia Comunale che, una volta messa in mano ad un Consiglio nuovo, per tamponare un bel po’ di vecchi buchi chiude il bilancio 2016 in rosso (quando lo dicevamo noi eravamo i soliti brutti e cattivi)

Alla luce di questo scenario apocalittico e alla impossibilità imposta di non interagire né di fare proposte esaminabili, riteniamo che ogni nostra presenza legalmente riconosciuta come la presenza in Consiglio sia mortificante, insignificante e inutile.

Al termine di ogni Consiglio, senza peccare di presunzione, non posso che vergognarmi di aver speso ore del mio tempo con gente che non vuole, non può e non deve dialogare.

Certo e sicuro di quanto sopra, personalmente non ritengo più opportuno fare una presenza inutile e passiva perché impossibilitato a dare un contributo; non ritengo più opportuno continuare a vigilare e segnalare illeciti agli organi di controllo perché assolutamente insensibili ai problemi di una cittadina ormai dimenticata.

Continuare a dedicare risorse e tempo a chi ti sopporta per quei pochi minuti in cui puoi esprimerti ed essere regolarmente non ascoltato e bocciato a priori non mi interessa più.

Voglio sottolineare che la mia decisione non nasce da contrasti interni a Massa Comune ma esclusivamente come forma di protesta verso la Maggioranza, anzi sicuramente continuerò a collaborare con Massa Comune e non potrò che sostenerla alla prossima campagna elettorale.

Vorrei inoltre cogliere l’occasione per esprimere il desiderio che molti nostri simpatizzanti che non si sono espressi se non nell’urna decidano di partecipare attivamente alla vita della Lista soprattutto se in età giovanile, perché i giovani devono trovare la voglia di far cambiare passo alla nostra cittadina.

Nella vita ho avuto la necessità di confrontarmi con tantissime persone di ogni ceto e livello di preparazione e intelligenza, con tutti ho avuto dialogo e ho potuto raggiungere risultati quanto meno mediati; in questa esperienza politica ho dovuto capire che l’obiettivo di chi amministra una città non è il bene dei cittadini ma solo il mantenimento del potere.

Ringrazio per l’attenzione.

Fiorenzo Borelli

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renzi-tour-trenolicka sul simbolo del PD


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«
Le economie di scala si valutano solo quando il carciofo
è stato mangiato tutto e non solo qualche foglia»

Marcello Giuntini – 29.12.2014

(registrazione audio disponibile)

 

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