Lista Civica Massa Comune - Il Movimento Civico per Massa Marittima e i Massetani


Senza titolo

La Stampa locale riporta che l’onorevole DMC Luca Sani avrebbe rivolto un’interrogazione al Ministero dei Beni Culturali per sapere se, circa le manifestazioni da svolgersi in Piazza del Duomo, ci sono state – o meno – delle “segnalazioni”?

A parte il fatto che – muovendo affinché venga rispettata la Legge – chiunque è legittimato a fare tutte le segnalazioni che crede (ce ne fossero di Cittadini propensi a tanto!!!), mi sorge un dubbio.

Perché, visto che ne ha parlato il Sindaco Giuntini, il Sani chiede conferma alla Soprintendenza circa il fatto che ci siano state – o meno – tali segnalazioni?

Forse non si fida di quanto dice Torquatino?

Oppure vuole che emerga qualcosa che il Giuntini non avrebbe detto (o avrebbe detto in parte)?

Non vi pare che un “dubbio” del genere dovessero essere le Minoranze a porselo (e non l’onorevole DMC, compagno di tessera del Sindaco)?

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ridurrei immediatamente – da 6 a 4 – i Settori
in cui è articolata la struttura dell’Ente

ponendo ciascuno di essi alla dipendenza diretta
del rispettivo Assessorato

tratto da   www.grossetonotizie.com
29.09.2016

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ora come ora
sarei molto – ma molto – preoccupato

 

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Nell’ambito della volontà di procedere in una direzione propositiva, vorrei iniziare prendendo spunto da un evento verificatosi il 16 Settembre scorso: la rottura della condotta fognaria proveniente da via Parenti e l’apertura delle mura in via Massetana.

Non ho elementi per giudicare la metodologia, la tempistica e l’onere di intervento ma posso immaginare che, per la risoluzione del problema, si procederà affidando un incarico ad un professionista esterno (che si occuperà della progettazione, della DDLL e dell’iter autorizzatorio).

S’IO FOSSI IL SINDACO, nell’ordine di evitare spese superflue e utilizzare le risorse interne all’Ente, chiamerei a raccolta la Dirigente dell’Ufficio lavori pubblici Arch. Martinozzi, l’Ing. Guerrini in servizio presso l’ufficio edilizia privata (che vanta anni e anni di esperienza a Monterotondo) e l’Assessore ai LLPP Ing. Giovannetti (che ha operato a lungo in un’impresa edile); coinvolgerei anche le forze di Minoranza, tra le cui fila compare anche il Sottoscritto che – per anni – ha operato nel campo dell’impiantistica, anche fognaria.

Questa iniziativa comporterebbe un risparmio economico certo, una risoluzione più rapida, un utilizzo delle esperienze già presenti e, ultima ma non per ultima, una risoluzione condivisa.

Quello appena descritto è solo un esempio – di piccolo ordine – delle proposte che avanzeremo, da ora in poi, fino anche ad arrivare a proposte di estrema rilevanza.

Preciso che quanto comparirà in questa rubrica – con firme diverse – non sarà pubblicato in ordine di importanza: tratteremo cose piccole e cose grandi, senza un ordine preciso, ma col fine di raccogliere le idee per la prossima attività di Massa Comune.

Il tutto confluirà nel Programma elettorale che costruiremo in maniera CONDIVISA con la Cittadinanza e presenteremo in occasione delle prossime Elezioni Amministrative.

••
cff
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Poggibonsi / Massa M.ma     27.09.2016

 

All’Ing. Antonio Guerrini
Responsabile del Settore 6 Edilizia del Comune di Massa Marittima


Al Procuratore della Repubblica di Grosseto

Al Procuratore della Corte dei Conti per la Regione Toscana

Al Sindaco del Comune di Massa Marittima

Al Segretario del Comune di Massa Marittima

Ai Consiglieri del Comune di Massa Marittima

Al Comandante della Polizia Municipale del Comune di Massa Marittima

Al Procuratore Generale della Repubblica c/o Corte d’Appello di Firenze

Al Consiglio Superiore della Magistratura

All’Associazione Nazionale Magistrati

Al Procuratore della Repubblica di Genova

E, per conoscenza, alla Lista Civica Massa Comune

 

OGGETTO:  DIFFIDA ad effettuare il controllo ex art. 71 DPR 445/2000 della dichiarazione di esistenza ed adeguatezza delle opere di urbanizzazione primaria resa nell’attestazione di agibilità del complesso residenziale Ex AGRARIA (già proprietà, allo stato di rudere e di edifici agricoli, della PAR.COM.IT – ovverosia Partito Comunista Italiano).

Il sottoscritto geom. Massimo Grisanti, nato a San Gimignano (SI) il 04 marzo 1968 e residente in Poggibonsi (SI) via Dante nr. 14, iscritto al Collegio dei Geometri della Provincia di Siena al nr. 817 ed esercitante la libera professione, elettivamente domiciliato esclusivamente alla PEC massimo.grisanti@geopec.it, già Consulente di Parte della Lista Civica Massa Comune nei ricorsi amministratrivi avverso la realizzazione del complesso residenziale (nuova lottizzazione) nell’Area Ex Egraria, espone quanto segue anche in qualità di riconosciuta (dal P.M.) persona offesa nel procedimento penale RG n. 14/11566 i cui atti, come reso noto dal quotidiano La Nazione del 23/9/2016, sono stati trasmessi per competenza alla Procura di Genova, dietro mia segnalazione, dall’ex Procuratore capo di Grosseto Dott. Verusio con proprio provvedimento del 14/01/2015.

Si premette che per conto della società MASSA MARITTIMA SVILUPPO s.r.l. in data 18/01/2013 l’arch. Adriano Tortorelli attestò la sussistenza dei presupposti richiesti dal d.P.R. 380/2001 per poter dichiarare agibile l’edificio residenziale eretto nell’Area Ex-Agraria (si allega l’attestazione).

MOTIVO – Violazione e falsa applicazione dell’art. 12 d.P.R. 380/2001 – Violazione e falsa applicazione degli artt. 24 e 25 d.P.R. 380/2001.

Mediante il Testo unico dell’edilizia approvato con d.P.R. 380/2001 (appartenente al genus dei testi unici innovativi le fonti del diritto in esso sussunte – cfr. Cons. Stato, n. 1466/2010), il legislatore statale, al fine di impedire che possano essere fatte circolare in commercio res abusive contrastanti con l’ordinato assetto del territorio e gravanti sulle tasche dei Cittadini attraverso la fiscalità locale, ha così eloquentemente intitolato l’articolo 12: “Presupposti per il rilascio del permesso di costruire”.

Tra i presupposti, oltre all’ovvio rispetto del complesso della disciplina urbanistica (ma a Massa Marittima non tanto, vista la sistematica violazione in questa lottizzazione, “coperta”, per il momento, grazie a quella che io ho già ritenuto essere una falsa perizia del CTU Ing. Savelli resa al PM dott. Filippo Maffeo appena arrivato a Grosseto perché trasferito da Imperia per stalking nei confronti di una collega – un fumus evidentemente ritenuto sussistente dal dott. Verusio, perché altrimenti non avrebbe disposto, dico io, la trasmissione degli atti alla Procura di Genova) vi è il requisito dell’esistenza (anche nel senso di adeguatezza) o della contestuale realizzazione delle opere di urbanizzazione primaria.

Come è noto, sin dalla legge 29/9/1964, n. 847, articolo 4, tra le opere di urbanizzazione primaria il legislatore statale ha incluso il verde pubblico attrezzato per il gioco e lo sport (costituente anche standard urbanistico ai sensi e per gli effetti dell’art. 41-quinquies L. 1150/1942 e dell’art. 3 DM 1444/1968) e i parcheggi pubblici (idem come prima). E ciò anche per la legislazione regionale (v. art. 37, comma 5, LRT 1/2005 vigente ratione temporisal momento della parziale realizzazione del complesso residenziale e della sottoscrizione dell’attestazione di agibilità).

Nell’area Ex Agraria – quella in questione – non esistevano tali spazi ed opere di urbanizzazione primaria, tanto che il famigerato Piano di Recupero li avrebbe previsti (peraltro nemmeno nella quantità prescritta dagli artt. 3, 4 e 5 DM 1444/1968).

Ma il bello è che i previsti spazi non esistono nemmeno oggi, come dimostrano le foto di ieri 26/9/2016.

E lo sa, vero, Ing. Guerrini, che l’inesistenza delle opere di urbanizzazione primaria significa esistenza di una lottizzazione abusiva che Lei ha il dovere di reprimere ex art. 30 TUE?

Dal momento che la realizzazione della opere di urbanizzazione primaria è de iure un presupposto per il rilascio del permesso di costruire, alla cui esistenza è ovviamente intimamente legata la cosiddetta rispondenza delle opere di edilizia privata al progetto approvato, mi spiega Ing. Antonio Guerrini (Responsabile dell’UTC) – ed anche Voi, Ecc.mi Procuratore della Repubblica di Grosseto e Procuratore della Corte dei Conti – come è possibile che ad oggi nessuno ha contestato la falsa attestazione di agibilità all’arch. Tortorelli ed abbia impedito la vendita (alla Massa Marittima Sviluppo che ha acquistato beni immobili già della PAR.COM.IT – Partito Comunista Italiano) e l’occupazione degli alloggi?

Anche Lei, Ing. Guerrini (che non ha firmato alcun atto relativo alla questione dell’Area Ex Agraria) è disposto a metterci la faccia ed altro e difendere l’operato di un Sistema di potere che specialmente in Toscana, tra Massoneria e Partito e Chiesa, appare essere una cloaca massima?

Pensate davvero, o Voi tutti, di poter riuscire sempre a contenere, in eterno, il malcontento crescente contro palesi manifestazioni di CORRUZIONE dei pubblici poteri a tutti i livelli?

Ci prendere tutti per grulli?   O il Sistema vorrà ridurci al silenzio (non sparando, ma rovinando le persone con procedimenti penali di dubbia genuinità e richieste di risarcimenti danni)?   Ammazzateci tutti era lo slogan dei Cittadini che, in Calabria e in Sicilia, hanno manifestato contro la Mafia.

Siamo sicuri che nella civile Toscana non sia che è STATO, LA MAFIA?

PERTANTO, la DIFFIDO, Ing. Guerrini, in qualità di Responsabile del Settore 6 del Comune di Massa Marittima, ad accertare la sussistenza delle condizioni di agibilità del complesso residenziale Ex Agraria, ad adottare i doverosi provvedimenti sanzionatori e inibitori e a contestare la sussistenza di una perdurante lottizzazione abusiva.

Attendo di conoscere gli atti che vorrà adottare entro e non oltre 30 giorni, trascorsi infruttuosamente i quali provvederò a denunciarla per abuso d’ufficio a causa dell’omissione che il ricoprimento della funzione pubblica le impone (cfr. Cass. penale, n. 35577/2016).

MI RACCOMANDO, o Voi Autorità in indirizzo, CONTINUATE A STARE ZITTE ED ESSERE COSI’ FUNZIONALI AL DECADIMENTO DEL PRESTIGIO DELLE FUNZIONI E DELLE CARICHE CHE STATE RICOPRENDO. SE POI QUALCUNO HA FATTO QUALCOSA, SAPPIATE CHE AI CITTADINI FA PIACERE SAPERE CHE LE ISTITUZIONI – QUELLE SANE – SONO AL LORO FIANCO E NON COLLUSIVE CON UN SISTEMA AVENTE CONNOTATI MAFIOSI (vedi Roma!!!).


                                                                    F.to  Geom. Massimo Grisanti

di Massimo Grisanti

Inaccettabili leggerezze del Consiglio di Stato

Breve annotazione alla sentenza n. 3997 depositata il 27.09.2016

 

Con la sentenza n. 3997 depositata il 27.09.2016, la VI^ Sezione del Consiglio di Stato (Pres. Barra Caracciolo, Est. Buricelli) decidendo un caso di lottizzazione abusiva in quel di Orta di Atella, con edificazioni venute ad esistenza in forza di permessi di costruire rilasciati dopo l’entrata in vigore del TUE, ha statuito:

… sotto una differente angolazione (si legga a questo riguardo il V motivo di appello, da rigettare), bene la sentenza, al punto 2.4. , ha respinto la tesi di Ital Casa per la quale il Comune, prima di adottare il provvedimento in autotutela, avrebbe dovuto predisporre, ai sensi degli articoli 29 della l. n. 47 del 1985 e 23 della l. r. n. 16 del 2004, la pianificazione di recupero degli insediamenti abusivi presenti nell’area di intervento.

Effettivamente, il richiamo operato da Ital Casa alla disciplina statale e regionale suindicata non appare corretto poiché il recupero urbanistico ed edilizio in essa previsto si riferisce in via esclusiva agli insediamenti abusivi esistenti allo 01.10.1983 e al 31.12.1993 e, comunque, a insediamenti non legittimati ab origine da titoli abilitativi, ma condonati ex post.

Nel caso in esame, invece, gli immobili in argomento risultano edificati dopo le date indicate sopra e in base a un preventivo rilascio di permesso di costruire, annullato col provvedimento impugnato in primo grado, sicché la pianificazione di recupero non sarebbe stata comunque logicamente ipotizzabile prima dell’annullamento d’ufficio del permesso di costruire riferito alle opere realizzate e alla sopravvenuta abusività di queste ultime. (…)”.

Ebbene, l’art. 29 della Legge n. 47/1985 consente il recupero dei soli insediamenti abusivi esistenti al 01.10.1983. Giammai anche per quelli venuti ad esistenza entro il 31.12.1993.

I Giudici del Collegio hanno clamorosamente errato nel ritenere che il II° condono edilizio – effettuato con la Legge n. 794/1994 – abbia differito il termine del 01.10.1983 al 31.12.1993.

Invero, all’art. 39, comma 1, della legge n. 794/1994 il legislatore statale ha prescritto che solo “le disposizioni di cui ai capi IV e V della legge 28 febbraio 1985, n. 47, e successive modificazioni e integrazioni, come ulteriormente modificate dal presente articolo, si applicano alle opere abusive che risultino ultimate entro il 31 dicembre 1993 …”.

Poiché le disposizioni dell’art. 29 della Legge n. 47/1985, inerenti il recupero degli insediamenti abusivi, sono contenute nel Capo III, ecco che con il primo condono edilizio il legislatore statale ha inteso assolutamente chiudere con un passato caratterizzato anche da corruzione dei pubblici poteri pianificatori e di vigilanza. Tanto che al secondo condono, per non dire del terzo, non ha ammesso il recupero degli insediamenti abusivi venuti ad esistenza dopo il 01.10.1983: in ciò rafforzando il messaggio dato con l’art. 13 ovverosia che la sanatoria, d’ora in avanti, è conseguibile solamente attraverso la c.d. doppia conformità, per abusi esclusivamente formali. Mai più per opere eseguite dopo il 01.10.1983 in violazione della pianificazione.

Poiché i Giudici – quantomeno distratti – ripetono acriticamente il contenuto delle pronunce di altri colleghi nelle loro sentenze, si ritiene urgente una correzione materiale di sentenza da parte del Consiglio di Stato.

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tratto da “Il Tirreno” del 24.09.2016

di Giulia Sili 


Non può essere definito altrimenti se non un “duello” quello che ha proposto il consigliere comunale Gabriele Galeotti al sindaco di Massa Marittima Marcello Giuntini. Una sfida a singolar tenzone dove, come da antica tradizione, all’avversario vengono fatti scegliere giorno, luogo e ora. Ma per la difesa dell’onore è necessario che entrambi i duellanti accettino la sfida in modo esplicito. Insomma, quello che Galeotti vorrebbe è un incontro pubblico di fronte alla cittadinanza per risolvere, una volta per tutte, gli attriti con la controparte politica: «Mi piacerebbe che Giuntini accettasse – dice il consigliere comunale di Massa Comune – si tratta di un confronto pubblico dove potremmo tirare fuori gli argomenti e parlarne faccia a faccia per vedere chi tra noi due mente. Lui parte avvantaggiato perché ha delle capacità politiche che a me mancano».

Non è la prima volta che il rappresentante di Massa Comune chiede che si svolga un confronto pubblico: la battaglia è aspra dal 2009. Risale infatti al periodo di Lidia Bai sindaca la prima richiesta di questo genere: «La sindaca non mi ha mai concesso l’onore di confrontarsi con me di fronte ad un pubblico – dice Galeotti – Sono sempre stato snobbato ma, a differenza di quanto possano credere, io sono tenace e mi fermo solo nel momento in cui mi viene fatto vedere che sbaglio, purtroppo però non c’è mai stata una volta che abbiano smentito le mie posizioni, semmai le hanno solo smussate»

Questa è la seconda volta che Galeotti chiede un confronto pubblico a Giuntini: «Lo avevo già invitato il 1° agosto – spiega Galeotti – ma lui non accettò. Un confronto pubblico sarebbe però il modo migliore per parlare alla pari perché in consiglio comunale chi comanda è il sindaco e il consigliere ha solo due armi: le interrogazioni e le mozioni. Io per replicare devo chiedere la parola e aspettare, ma ogni volta il ferro viene battuto quando non è più caldo e io posso solo scrivere sul mio blog. Inoltre mi piacerebbe che il confronto si facesse fuori, così da permettere anche alla gente di partecipare, vorrei un campo neutro dove le persone possono sentirsi libere di intervenire»

«Galeotti me na ha fatti molti di inviti per un confronto pubblico – dice il sindaco Giuntini – Il problema è che lui interpreta il confronto politico come una sfida personale ma io non ho intenzione di sfidare qualcuno o essere sfidato. Lui mi offende sempre e mi ha anche querelato». Per il sindaco il confronto politico è un’altra cosa: «Galeotti ha la logica del nemico – dice Giuntini – ma io non lo riconosco come interlocutore. Lui è stato legittimato dai cittadini come consigliere e in quel ruolo io ho il dovere di confrontarmi con lui, ma in altri contesti: c’è già il consiglio comunale e lì non ho difficoltà a rapportarmi con lui».

 

Giorni addietro, il SANI, la BAI, il GIUNTINI, il NODI, la MESSINA, il MORI, il RAPEZZI e il Segretario Comunale RUBOLINO hanno ricevuto questa bella cartolina… da collezione…

saluti-da-genova


civetta

In data 03.09.2015, incassando SOLO 127.968,10 euro, il Comune ha escusso la fideiussione a garanzia delle Opere di Urbanizzazione che la ditta costruttrice si era impegnata ad eseguire nell’area EX-AGRARIA.

A quella data, dunque, le Opere di Urbanizzazione NON ERANO STATE ESEGUITE, NE’ TANTOMENO COLLAUDATE: è il Comune stesso a confermarlo.

Vedremo se riuscirà – com’è doveroso – ad introitare altre somme dalla Compagnia assicuratrice…

– segue –

E SE A GENOVA IL SANI
AVESSE MENO AMICI
CHE A GROSSETO ?

 

Libertà 2

Sig. Sindaco, in fondo La capisco.

Lei non è una persona libera come me e come noi.

Lei deve sottostare al volere altrui e ubbidire agli ordini che Le vengono impartiti.

Lei, prima di fare una qualsiasi cosa, deve attentamente valutare che il Sistema di cui fa parte glielo consenta, ovvero che quello che si appresta a fare non vada a lédere gli interessi del Suo Partito e/o degli illustri esponenti di esso.

Seppure per le cose più piccole, seppure per cose palesemente utili (o addirittura indispensabili) alla Cittadina!

Quand’anche volesse fare qualcosa di buono per la Collettività ma questo qualcosa non recasse un profitto ai suoi compagni d’avventura ovvero causasse loro un qualche danno, Lei non potrebbe farlo!

Non Le sarebbe consentito!

E se lo facesse, rischierebbe il “posto” e sarebbe costretto a tornare al lavoro, perdendo tutti i benefici di cui gode adesso!

Nel Suo ruolo non è consentito ribellarsi, neppure per una giusta causa!

Se una qualsiasi cosa ha portato un profitto al Suo partito, Lei non può neppure riconoscere un torto fatto a coloro che è chiamato ad amministrare!

Non può aprire bocca neanche di fronte ad un’offesa, uno sfregio o un ricatto ai danni della nostra Cittadina!!!

Se tutto questo è stato fatto dai suoi o ha portato loro un qualche vantaggio, Lei deve mestamente accovacciarsi nell’angolino di una stanza, con le mani di  fronte agli occhi…

Figuriamoci, poi, se può denunciare un reato o un illecito perseguibili penalmente!

Sig. Sindaco, in fondo La capisco.

Lei non sa cosa sia la Libertà, men che mai quella intellettuale.

Lei non sa che non è il denaro ad arricchire una persona, tanto più se “guadagnato” come fa Lei e tutti coloro che si fanno beffa degli interessi collettivi, puntando solo alle casse pubbliche.

Senza fare nulla per la gente, senza fare null’altro che ricompensare il Partito che l’ha messa appositamente laddove si trova

Lei non sa che la vita ha un senso solo se vissuta con Dignità: nei propri e negli altrui confronti.

Ma, per contro, sa bene qual’è il Suo vero valore.

E’ forse per questo che ha accettato di essere la pedina di un Sistema di cui – sono certo – anche Lei ha la stessa mia opinione.

Sig. Sindaco, in fondo La capisco.

Lei non è una persona libera come me e come noi.

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Su questo sito, sarà presto inaugurata una NUOVA RUBRICA dal titolo che potete leggere sopra.

In essa, chiunque potrà dire che cosa farebbe (e che cosa non avrebbe fatto) in tali vesti.

Sarà il modo per iniziare a raccogliere le idee e le proposte che caratterizzeranno la prossima attività di “Massa Comune”.

Seppure le elezioni siano (forse) ancora molto lontane, stiamo già lavorando al Programma Elettorale e stiamo approntando una serie di progetti che, appena possibile, illustreremo nel corso di una serie di assemblee pubbliche.

Il prossimo incontro pubblico si terrà verso la fine di Ottobre: verosimilmente, ne faremo uno ogni 30/45 giorni, cercando di affrontare gli argomenti più svariati e proponendo le nostre soluzioni alle innumerevoli problematiche di cui stanno soffrendo la nostra Cittadina e il nostro Territorio.

Dal prossimo anno, infatti, all’indispensabile azione di controllo e denuncia dell’azione amministrativa affiancheremo una corposa attività PROPOSITIVA.


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