Lista Civica Massa Comune - Il Movimento Civico per Massa Marittima e i Massetani

AREA MOLENDI - PER L'INADEMPIMENTO DELLA CONVENZIONE E PER AVER TENUTO UN COMPORTAMENTO CONTRARIO AGLI OBBLIGHI DI LEGGE, IL COMUNE STA PAGANDO 1.930.000 EURO - ALTRI 500.000 EURO (circa) SONO LE SPESE LEGALI E TECNICHE

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IO NON CREDO PIU’

NELL’ITALIA

Qual mai Repubblica

legittima rese

la pensione di un singolo individuo

per 91.000 euro al mese

quando i più

o fan mangiare i figli

o pagano le spese ?

 

Questa mattina ha avuto luogo un Consiglio Comunale in via telematica richiesto dalle forze di opposizione.

La storia inizia circa un mese fà con una lettera inviata al Sindaco dalle forze di opposizione prima degli ultimi decreti del governo, in cui si chiedevano rinvio di IMU, annullamento di TARI per il 2020, annullamento di Cosap per il 2020 e annullamento della tassa di soggiorno sempre per il 2020 ed agevolazioni per residenti e commercianti nel pagamento dei parcheggi.

Il Sindaco, secondo uno stile consolidato non ha nemmeno preso in considerazione la richiesta e le forze di opposizione hanno richiesto un Consiglio straordinario in merito.

Nel decorrere dei tempi per avere il Consiglio sono intervenuti in soccorso del Sindaco decreti del Presidente del Consiglio secondo i quali molti dei suddetti tributi sono finiti a carico dello stato confemando l’opportunità delle misure che avevamo richiesto.

Nonostante questo e nonostante un forte richiamo al Sindaco affinchè prendesse misure a sostegno dei propri cittadini, con ordini di scuderia ben precisi i consiglieri di maggioranza hanno respinto ogni bozza di delibera che le forze di minoranza compatte avevano avanzato.

E’ stato un atto vergognoso ed irrispettoso delle situazioni di criticità in cui versano famiglie e attività del comune.

Sono poi state poste in votazioni altri temi non avversati dalla minoranza fino ad arrivare all’ultimo punto secondo il quale il Comune dovrebbe farsi carico totalmente di una fidejussione per un finanziamento a favore del consorzio delle strade di cui possiede il 50% delle quote.

La minoranza compatta ha votato contro e la delibera non è passata per l’assenza del consigliere Giovannetti in posizione di incompatibilità. Si è scatenata l’ira del Sindaco che ha minacciato i consiglieri di minoranza perdendo letteralmente le staffe.

E’ un atteggiamento tipico del nostro primo cittadino, abituato a fare quello che vuole e pronto a saltare su tutte le furie quando non ci riesce.

Un consiglio comunale  durato oltre cinque ore che a messo a nudo tutti i punti deboli di questa Amministrazione in un momento così delicato per Massa Marittima.

C’è necessità di provvedimenti veloci e concreti ed invece si va avanti con  i “faremo, pensiamo, progettiamo etc etc” ed intanto la nave affonda.

Giovanni-Falcone

 

Ventotto anni fa, con la moglie Francesca Morvillo e tre uomini della scorta (Antonio Montinaro, Rocco Di Cillo e Vito Schifani), fu ucciso Giovanni Falcone.

La strage di quel sabato 23 Maggio 1992, a Capaci, fu ordita da Cosa Nostra.

Al tempo, piccolo e fragile architetto, vestivo la divisa del Carabiniere ausiliario, svolgendo il servizio militare nella minuscola Stazione di Bagno a Ripoli, periferia est di Firenze. Avevo con me la pistola d’ordinanza. Avrei voluto gettare via quella pistola. Avrei voluto buttarla nell’Arno.

Ricordo che, alla notizia della Sua uccisione (passata per radio dalla Centrale Operativa della Compagnia “Firenze Oltrarno” a tutte le proprie vetture), mentre stavo guidando la Fiat Uno di servizio, tutto si fermò e non bastò mezz’ora perché smettessero di tremarmi le gambe.

Voglio umilmente ricordare il Giudice Falcone rammentando la paura e lo sgomento che mi colsero, improvvisamente, in quel triste giorno.

 

Avete pagato l’IMU (Imposta Municipale Unica) e la TARI (TAssa sui RIfiuti)?

Se non lo avete fatto (quest’anno o in precedenza), sappiate che i Comuni hanno tempo 5 anni per chiedervi quanto dovete.

Se non lo fanno entro questi 5 anni (dalla scadenza di ciascun pagamento), il vostro debito va prescritto e l’avete fatta franca.

Con la fine di quest’anno, ad esempio, andranno in prescrizione le somme che dovevano essere pagate nel 2014.

Quindi se nel 2014 un contribuente non ha pagato l’IMU o la TARI e non gli è stato richiesto di provvedere entro quest’anno l’Ente non potrà più pretendere nulla.

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SAPETE COSA SUCCEDE IN UN COMUNE TOSCANO?

Non ci crederete: alcuni amministratori (ed anche qualche membro del partito che governa) non pagano le imposte locali MA L’ENTE SI “DIMENTICA” DI CHIEDERE LORO DI PROVVEDERE ENTRO I 5 ANNI… 

E così, mentre i contribuenti onesti pagano, loro se la ridono…

SONO PROPRIO FURBI IN QUEL COMUNE TOSCANO… VERO?

CARTELLO MOLENDI BACHECA XX


asino

Lo sappiamo tutti.

E’ un asino, un asino come pochi altri.

E’ un bighellone, un ignorante, un opportunista e chi più ne ha più ne metta.

E’ un asino che vive alle spalle degli altri. Lo ha sempre fatto e continua a farlo.

Incapace e presuntuoso, non ha mai fatto niente se non aspettare che il giorno finisca perché ricominci un altro.

UN POST DI CINQUE ANNI FA

 

Massa Marittima   07.04.2015

Al Segretario Comunale
Ai Responsabili di Settore

p.c.  al Sindacosoldato_2 copia
p.c.  agli Assessori
p.c. ai Consiglieri di Maggioranza
p.c. alla Procura della Repubblica di Grosseto
p.c. alla Prefettura di Grosseto 

 

OGGETTO:  comunicazione a Vostra firma prot.4793 del 01.04.2015 – mia replica

 

Gentili Signori, 

replico brevemente alla nota in oggetto non senza l’imbarazzo di sapermi rivolto a Soggetti che, per tutta evidenza, volutamente o meno, ben poco hanno capito di quelli che sono i reali obiettivi miei e del Movimento Civico “Massa Comune”.

Ebbene: preso atto delle Vostre pesanti affermazioni, qualora abbiate voluto riferirVi alla mia persona, sono cortesemente a chiederVi, esempi alla mano e ciascuno per proprio conto, di SPECIFICARE MEGLIO quanto incautamente sostenuto.

Ritengo che la Vostre affermazioni tradiscano oltremodo una MERA STRUMENTALIZZAZIONE dei fatti, peraltro suggeritaVi dal Sistema di cui siete parte e dal quale NON POTETE prendere le distanze, quandanche voleste farlo.

Il Vostro è OSTRUZIONISMO, non certo il mio!!!

Io faccio semplicemente il mio dovere di Consigliere Comunale di Minoranza, con serietà e dedizione; siete certi di poter dire la stessa cosa circa i Vostri rispettivi incarichi pubblici?

Qual’è, inoltre, il senso del declinare ogni responsabilità, quando TUTTE le informazioni alle quali alludete sono RIGOROSAMENTE VERE?

La vostra, forse, è paura della VERITA’?

Eppure, per lo meno a mio avviso, non bisognerebbe mai temere la VERITA’, sebbene avversa.

In questo senso, sperando di fare cosa gradita, Vi invito a riflettere sul significato di una frase che mi accompagna da quando ho iniziato a ragionare: “l’unica cosa vera è… la Verità; il resto è politica”.

Evidentemente, quelle che per me sono VERITA’ e TRASPARENZA, per Voi sono “USO ANOMALO DELLE INFORMAZIONI”…

Anche io faccio appello a Voi tutti affinché, in futuro, possiate risparmiarVi figure MESCHINE come quella fatta firmando il documento in oggetto.

Era meglio se, essendo datato 01.04.2015, fosse stato un “pesce d’Aprile”…

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Cordiali saluti.

…….. gabriele galeotti

 

CLICKA QUI o sull’immagine per leggere la nota
a firma del Segretario e dei 5 Responsabili di Settore

  

euro_simbolo

Vuoi ottenere un finanziamento
di  12.750.000  euro
(dodicimilionisettecentocinquantamila)
per la tua Azienda

benché abbia un capitale sociale
di appena 
10.000 euro (diecimila)

e possa dare a garanzia
solo alcuni immobili da demolire ???

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COMUNISTI-ROLEX-copia

Il 7 maggio di 75 anni fa si concludeva il secondo conflitto mondiale.

In un mondo lacerato e in una Europa divisa in due blocchi, si faceva strada quell’idea di democrazia che ancora oggi siamo costretti a difendere facendo ricorso, spesso, all’ipocrisia e alla menzogna.

 

Oggi, Primo Maggio, è una doppia festa.

È la Festa del Lavoro quella del nostro Sindaco.

 

Il 13 Dicembre 2017, senza la presenza in aula della Minoranza, il Consiglio Comunale ha approvato l’atto di TRANSAZIONE con la Società “Immobiliare Porta al Salnitro” attraverso il quale i Massetani pagheranno ben 1.930.000 euro (oltre alle spese legali) per colpa dei loro amministratori.
 
Il Sindaco Giuntini ha fatto quello che qualunque persona con la coscienza sporca, senza una dignità, avvezza a mentire e disposta a fare di tutto per non vedersi attribuire alcuna responsabilità avrebbe fatto.
 
Ha tentato di far passare la conclusione della vicenda EX-MOLENDI come un RISULTATO POSITIVO.
 
UNA SPECIE DI VITTORIA, INSOMMA…!
 
Giuntini ha detto di far “risparmiare” ai Massetani oltre 120.000 euro!
 
Che ipocrita: ancora una volta, consapevole di farlo, sta ingannando i suoi Concittadini…!
 
Con la TRANSAZIONE, infatti, parrebbe [perché non è affatto vero] pagare meno di quanto il TAR avrebbe potuto stabilire.
 
E TUTTE LE SPESE SOSTENUTE IN QUESTI 20 ANNI (dal 1997 ad oggi): DI QUELLE SI E’ DIMENTICATO?
 
Ma chi ha causato il danno se non i suoi compagni di partito ed anche lui stesso?
 
E se il TAR, in udienza, avesse stabilito una cifra minore di quella che stiamo pagando?
 
FINO A POCHI MESI PRIMA, GIUNTINI SOSTENEVA FERMAMENTE CHE L’IMPORTO DELLA PRIMA CTU FOSSE TROPPO ELEVATO – SI PARLAVA DI 1.550.000 – ED ORA TRANSA E CANTA VITTORIA ACCETTANDO DI PAGARE 1.930.000 EURO?
 
La seconda CTU ha poi portato l’importo del danno che il Comune dovrà pagare alla Controparte a 2.019.000 euro.
 
Ma alla Controparte ne bastano 1.930.000…
 
A proposito: ma come sono stati buoni con noi Massetani quelli della “Società Porta al Salnitro” e quanto bene vogliono alla nostra Cittadina!!!
 
Ci hanno scontato 90.000 euro (forse anche di più) e ci hanno consentito di pagare a rate quando avrebbero potuto avere tutto subito!
 
Oserei chiamarli BENEFATTORI!
 
Bisognerebbe impegnare il Sindaco e la Maggioranza ad individuare una zona di pregio – magari la rotonda davanti all’Officina di Walter Semplici – ove installare una bellissima scultura policroma che raffiguri taluni soggetti mentre brindano felici al brillante risultato ottenuto a favore di Massa e di noi tutti!!!
 
Sarebbe opportuno bandire un concorso di idee per quella scultura.
 
Quale potrebbe essere il mio progetto?
 
La butto là: potrei pensare a 6 figure umane che si abbracciano – felici – sotto un grande arco, tipo un arcobaleno, ma senza l’arancione, il giallo, il blu, l’indaco e il violetto: lascerei solo il rosso e il verde e aggiungerei il bianco e la scritta Partito Democratico.
 
Questo a rappresentare che i 6 sono stati e continuano ad essere ben protetti dall’alto, qualunque cosa abbiano fatto o stiano facendo.
 
La seconda figura avrebbe il volto di un ex onorevole e la terza quello di uno – a loro scelta – della Società Porta al Salnitro.
 
La quarta avrebbe il volto di un ex sindaco e la quinta quella del suo illustre avvocato..
 
E la prima, direte voi?
 
La prima non avrebbe volto: rappresenterebbe quell’entità oscura, senza lineamenti e senza una propria fisionomia che è la POLITICA DI PARTITO, quella sporca figura intangibile che, da sempre (ma, in particolare, da circa 25 anni), ha letteralmente straziato la nostra cittadina, fondando il proprio operato sul MALAFFARE e la spasmodica ricerca del PROPRIO PROFITTO E QUELLO DEI SUOI UMILI SERVITORI, quand’anche in danno del supremo interesse collettivo.
 
Quell’entità oscura che – da sempre – si alimenta attraverso di noi, facendosi beffa di noi e umiliando noi stessi, le nostre famiglie e il nostro lavoro.
 
QUELLA CHE HA UCCISO LA NOSTRA CITTADINA, FREGANDOSENE DELLA SUA STORIA MILLENARIA, DELLA CULTURA SORTA TRA LE PROPRIE MURA E DELL’ARTE – NON SOLO QUELLA A SFONDO ARCHITETTONICO E URBANISTICO – CHE CUSTODISCE.
 
Ma che cosa ha fatto, dunque, il Giuntini?
 
Il Giuntini ha trovato un accordo per cercare di togliere dalle guazze i veri responsabili del DISASTRO EX MOLENDI, quei soggetti del suo stesso partito che, se chiamati in causa, probabilmente, lo avrebbero rimosso – o fatto rimuovere – dallo scranno di primo cittadino.
 
Il Partito – il Suo Partito, quello che si avvale solo di personaggi che ubbidiscano agli ordini – gli ha detto di non fare quello che un qualsiasi altro Sindaco avrebbe dovuto fare: ovvero di cercare i colpevoli e rivalersi contro di essi.
 
E’ stata fatta scivolare ogni colpa sulla Collettività che di colpe non ne ha alcuna, se non quella di aver scelto amministratori inetti, clientelari e senza scrupoli.
 
Forse gli ha anche suggerito di andare avanti per alimentare il proprio sistema con una miriade di consulenze legali e tecniche, naturalmente pagate dalla Collettività…
 
Massa Comune che, dopo aver speso un sacco di propri soldi (soldi propri, non soldi pubblici), aveva trovato una probabile soluzione al problema: percorrendo una strada precisa, il Comune avrebbe potuto tentare la strada di far dichiarare nulla la convenzione CON UN’OTTIMA POSSIBILITA’ DI RIUSCIRCI.
 
Ma i nostri cari amministratori non hanno voluto percorrerla.
 
E sapete perché?
 
Secondo me, perché il Comune voleva che l’epilogo fosse proprio questo, OVVERO CHE A PAGARE FOSSERO I CITTADINI AL POSTO DEI VERI RESPONSABILI…
 
Ecco la genialata: far pagare a tutti noi l’incapacità (mista ad una buona dose di interesse) dei suoi stessi compagni di merende!!!!
 
Altra cosa: il Sindaco Giuntini sostiene che ogni colpa dell’accaduto sia da ascrivere all’apposizione del vincolo paesaggistico voluta dall’allora Ministro Melandri.
 
E allora perché non si è rivalso sul Ministero?
 
In realtà, quanto fatto dalla Melandri fu un atto dovuto del quale i nostri amministratori, se fossero stati in buona fede, avrebbero dovuto loro stessi farsi promotori a tutela del Centro Storico e dell’integrità del suo vasto patrimonio storico-artistico!
 
– – –
 
Giuntini è stato Assessore nella prima Giunta SANI, il 29.08.1998 [>>> vedi DGC 195/1998] ed ha approvato il progetto definitivo dell’intervento da eseguire nell’area EX-MOLENDI, nonostante l’Ufficio Tecnico Comunale (cfr. prot.350/Tec del 14.08.1998) NE AVESSE ACCERTATO NUMEROSE E GRAVI LACUNE.
 
SENZA FAR NULLA per scongiurare il rischio di intraprendere un’azione IN DANNO DEGLI INTERESSI PUBBLICI, il 28.12.1998 ha assistito alla seduta del Consiglio Comunale ove si è votato a favore di una Convenzione Urbanistica PALESEMENTE SVANTAGGIOSA PER IL COMUNE [>>> vedi DCC 115/1998], avallandola in ossequioso silenzio (nei confronti di chi ha impartito l’ordine).
 
Sia come Assessore che – ancor più gravemente – come Sindaco, calcando le orme dei suoi due ultimi illustri predecessori, benché approvata dal Consiglio Comunale nel Febbraio 2003 con tanto di mandato per la sottoscrizione, HA OMESSO di promuovere la stipula di un precedente ACCORDO col quale l’Ente avrebbe alleggerito la propria posizione e ottenuto numerosi evidenti vantaggi.
 
In barba alla decisione del Consiglio Comunale (dell’Ottobre 2008) di procedere alla IMMEDIATA RETROCESSIONE dell’area alla Società Immobiliare Porta al Salnitro, HA OMESSO di adempiere alla deliberazione assunta NON ESEGUENDO ciò che sarebbe stato doveroso e di vantaggio per l’Ente.
 
Nonostante le pronunce del TAR e del CDS – con le quali il Comune di Massa Marittima è stato condannato al risarcimento di un danno economico per inadempimento della convenzione e per aver tenuto un comportamento contrario agli obblighi di Legge – NON HA PROMOSSO doverosamente il raggiungimento dell’accordo auspicato in sentenza, rendendo ancor più critica la posizione pubblica.
 
QUESTO E’ IL VOSTRO SINDACO.
 
E HA AVUTO ANCHE IL CORAGGIO DI CANTAR VITTORIA…!!!

 

Ieri sera si è svolto il primo consiglio comunale, in via telematica, con la presenza di tutti i consiglieri.

Il Sindaco, nelle comunicazioni, ha introdotto  la difficoltà di redazione di un bilancio di previsione nella situazione di emergenza in cui ci troviamo in mancanza di risposte certe su finanziamenti/disposizioni da parte del Governo centrale.

Su questo concetto , nello svolgersi del consiglio, ho voluti chiarire che normalmente i bilanci di previsione si redigono alla fine dell’anno che precede e si fanno gli aggiustamenti ogni tre mesi in funzione dei cambiamenti intervenuti. Questa era un’occasione classica inquanto la previsione andava fatta a Dicembre 2019 e doveva subire modifiche anche sostanziali a marzo 2020 condizionato dal Covid 19.

Ovviamente il concetto non è stato minimamente recepito.

Dopo le comunicazioni del Sindaco, l’amico Dr Marco Mazzinghi ha presentato alcune considerazioni sulle grandi difficoltà delle strutture sanitarie locali ed ha lanciato una richiesta al Sindaco affinchè portasse avanti una campagna di controlli sierologici sulla popolazione.

Ovviamente Il Sindaco ha dato risposte vaghe ed ha lasciato decadere il tema.

Si è passati alla presentazione dei beni del Comune da mettere in vendita, beni riproposti a prezzi invarati rispetto a 5-6 anni fà ; ho rilevato che le valutazioni sono assolutamente fuori mercato.

Al Sindaco non ha minimamente affrontato il problema poichè ovviamente quei valori sono poste attive che tanto fanno comodo al loro bilancio che altrimenti non potrebbe proporre investimenti.

E’ stato presentato l’elenco delle Opere pubbliche da realizzare negli anni 2020-2021-2022 nella speranza di ottenere una serie di finanziamenti di cui oggi esiste solo l’essere in graduatoria; oltretutto si rileva un monte investimenti per il 2020 di oltre 4 milioni di euro senza avere al 15 Aprile, in gran parte,  coperture, progetti esecutivi e gare assegnate.

E’ facile capire che è solo propaganda.

Infine è stato presentato un elenco di attività su cui il Comune dovrebbe affidare delle concessioni fra cui la gestione del mattatoio (ma quando smetteranno di raccontare frottole), la piscina (ritengono di ultimare lavori di efficientamento energetico e lasciare alla Provincia di completare gli altri lavori di ristrutturazione) su cui vergognarsi dovrebbe essere il minimo che potrebbero fare.

Oltre alle osservazioni portate avanti dal nostro gruppo , c’è stato un lungo intervento di Alessandro Giuliani teso ad evidenziare che tutto il documento di programmazione portato in approvazione non ha minimamente toccato lo stato di emergenza sanitaria prima ed economica dopo che il Corona Virus ha portato.

Si è chiuso, a parte altre delibere marginali, con una filippica del Sindaco che pretendeva una condivisione dei temi alla luce dello stato di emergenza.

E’ semplicemente incredibile che un Amministrazione possa pretendere una approvazione di documenti fasulli, errati e incongruenti solo per il fatto che c’è una emergenza sanitaria.

Purtroppo i cittadini ne verranno a sapere ben poco.

Unica nota lieta è stata una posizione compatta di tutte le forze di minoranza per quanto valga assolutamente niente. 

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facciatone-1 

Il 23 agosto 1339, con duecentododici voti favorevoli e centotrentadue contrari, il “Gran Consiglio Generale della Campana” deliberava l’ampliamento del Duomo di Siena (AS-Siena, Consiglio Generale 125, cc. 18r-19r), la cui parziale edificazione si protrasse fino al 1357.

Tuttavia, si andava decretando un lavoro già iniziato: la posa della prima pietra della facciata del “Duomo nuovo” (come narra il cronista Andrea Dei), infatti, risale al 2 febbraio del 1339.

La cerimonia con la benedizione della fabbrica fu retta da Donusdeo Malavolti [o Malevotti, pare già Presule massetano nel 1302], allora Vescovo di Siena, e Galgano Pagliaresi, Vescovo di Massa, con la presenza di tutto il clero.

La chiesa esistente sarebbe divenuta il transetto della nuova Cattedrale, le cui navate avrebbero dovuto svilupparsi nell’attuale piazza Jacopo della Quercia, anticamente dei Manetti: “per planum Sancte Marie versus plateam Manettorum”.

Sono due i disegni – in pianta – dell’ingrandimento del duomo che si conservano nell’Archivio dell’Opera della Metropolitana (inv. n.1736 e n.1740). In entrambi si propone di mantenere la chiesa esistente, di modificare la cupola e di creare un corpo anteriore a tre navate e sei campate e una nuova abside (nell’uno semiottagonale e nell’altro poligonale) oltre la cupola e la demolizione del campanile.

I disegni, inoltre, sono “di grande interesse anche per il tipo di edificio che si voleva realizzare: si trattava di una cattedrale gotica di forme oltremontane, con coro a deambulatorio, come sono quelle di Chartres, Colonia, Praga, Bruxelles, ecc.. Una tipologia di pianta ben poco impiegata in Italia (un esempio è San Francesco di Bologna)” – cit. Lando Bortolotti.

Invero, fin dal 1° maggio 1317, si erano iniziati i lavori del prolungamento verso est (Vallepiatta) e si era dato inizio all’edificazione della facciata del Battistero. Dal 1331, inoltre, si andarono ad acquistare continuamente gli edifici nella piana prospiciente lo Spedale di Santa Maria della Scala e la Postierla, al fine di demolirli per fare spazio alla nuova immensa costruzione.

La direzione dei lavori di ampliamento fu affidata a Lando di Pietro (dicembre 1339), orafo di eccezionale versatilità, distintosi in opere di ingegneria, nel bilicare campane, nella costruzione del battifolle di Montemassi (1328) e delle mura di Paganico (1334). Fu richiamato da Napoli ove si trovava al servizio di re Roberto d’Angiò, ma sopravvisse al cantiere senese soltanto fino al 3 agosto 1340, data della sua morte.

Gli subentrò lo scultore senese – assai raffinato – Giovanni d’Agostino (con atto di conduzione fatto dall’Operaio Latino de’ Rossi risalente al 23 marzo 1340), che portò celermente avanti la fabbrica del “Duomo nuovo” [destinato a divenire il capolavoro dell’arte gotica senese], fino al 1348, probabile anno di morte dell’artista per l’epidemia. Mentre Lando di Pietro fu una sorta di “soprintendente” dei lavori, pagato anche dal Comune di Siena, Giovanni d’Agostino fu assunto con la carica di capomaestro dell’Opera.

Dopo il 1348, l’edificazione subì un forte rallentamento fino alla sospensione definitiva, sia per la recessione economica provocata dalla peste nera che decimò la popolazione sia per i problemi statici verificatisi in alcune parti già edificate.
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allegra brigata

 

L’allegra brigata del Giuntini ha accettato di pagare – coi soldi nostri – il danno causato dall’Amministrazione per la questione EX-MOLENDI.

FINO A POCO PRIMA, QUANDO LA PERIZIA PARLAVA DI 1.550.000 EURO, IL GIUNTINI SOSTENEVA FERMAMENTE CHE L’IMPORTO FOSSE TROPPO ELEVATO!

Agli inizi della vicenda, inoltre, ad integrale ristoro del danno, il Comune aveva proposto alla Controparte una somma inferiore a 700.000 euro (esattamente 676.595)…

PERCHE’, POI, GLI E’ ANDATA BENE UNA TRANSAZIONE E HA CANTATO VITTORIA DOVENDO PAGARE 1.930.000 EURO?

PERCHE’ HA ACCETTATO ALLEGRAMENTE DI PAGARE CIRCA 400.000 EURO IN PIU’ DI QUANTO GLI SEMBRAVA GIA’ TROPPO?

Ma vi è di più: se alla somma di 1.930.000 euro aggiungiamo le spese tecniche e legali sostenute dal 1997 ad oggi, ci avviciniamo ai 2.500.000 euro…


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